05/06/2026
Ho ricevuto e sto ancora ricevendo in questi giorni decine di messaggi, telefonate, di gestori che cercano disperatamente assistenti bagnanti nelle spiagge da Savona a Ventimiglia e nelle piscine.
Ora, l'ultimo corso terminato ad aprile ha visto brevettarsi nr 8 (otto) assistenti bagnanti FISA a Sanremo, la totalità dei discenti. Mi chiedo sempre più spesso perchè faccia numeri così esigui e la richiesta sia sempre esorbitante e poi mi dò anche le risposte.
1) gli stabilimenti non sono capaci a gestire il personale, lo trattano male, con sufficienza, spesso non gli passano neanche l'acqua, non parliamo del pasto.
2) Trattamento economico ridicolo.
3) Richiesta di copertura spesso della giornata intera a sfregio delle regole sul lavoro che prevedono max 6 ore e 40.
4) Riposi spesso inesistenti.
5) Se giovani sedicenni alla prima esperienza sono in balia degli squali che li comandano a bacchetta "tanto devi fare esperienza".
6) Le scuole che adesso si mettono a non riconoscere i crediti scolastici, le ore di formazione.
7) Gli stessi balneari che invece che prodigarsi nell'incentivare i ragazzi a frequentare i corsi per l'ottenimento del brevetto si limitano solo a chiedere, chiedere e chiedere. Se trovi un assistente bagnanti te lo devi tenere, chissà come mai sono sempre gli stessi che cercano.
8 ) L'assenza quasi totale di assistenza degli organi deputati ai controlli, quando si chiamano hanno sempre qualcosa più importante da fare e quindi gli assistenti bagnanti non trovano l'appoggio delle istituzioni nei momenti delicati dove una divisa può facilmente calmare i bollori estivi.
9) La formazione che avrebbe bisogno di tempo, di decine e decine di lezioni, pratiche e teoriche, deve svolgersi nel più breve tempo possibile, concentrando le lezioni perchè i giovani si stancano presto e dopo due mesi la loro attenzione finisce sotto i piedi. In Brasile, Argentina, Stati Uniti, Australia, Gran Bretagna, Francia i corsi per Lifeguard durano dai 6 ai 12 mesi.
10) Ottenuto il brevetto, la professionalità acquisita viene sempre sminuita, il ruolo non prevede un albo professionale, non c'è tutela e garanzia.
Infine, quando i genitori chiamano per i figli dovrebbero far parlare loro e non gestire il tutto e poi presentandosi alla selezione con ragazzi che non hanno un reale interesse, ma solo spinti dai genitori. Questo lavoro non è per tutti, bisogna soccorrere, avere pazienza, interagire con i bagnanti, essere reattivi e vigili.
A settembre partirà un'altro corso della nostra sezione e mi auguro che questa volta riesca ad avere un seguito maggiore, sperando sempre nella collaborazione di tutti gli interessati.