La storia di Villa Severi
Recuperare la memoria storica di Villa Severi è un contributo culturale capace di dare identita’ ad un luogo vissuto per secoli dalla Comunita’ Aretina.
La Villa e’ una creazione tipicamente romana e nacque come fattoria agricola. Era una villa rustica in eta’ repubblicana; con l’eta’ imperiale fu utilizzata come luogo di soggiorno e villeggiatura, caratterizzata dalla posizione panoramica,dalla ricchezza di giardini,portici e fontane. Fino ai primi anni del 1300 dove sorge la villa si elevava solitaria una torre. Successivamente a questa venne appoggiata una casa che nei secoli successivi inglobo’ la torre stessa. Nel 1500 la Villa fu ampliata e da casa padronale si trasformò in Villa. Dal 1546 ai primi del 900 l’edificio ha avuto varie evoluzioni fino ad arrivare a 4 piani e 28 vani. L’illustre matematico Francesco Severi ne fu proprietario dal 1937 al 1961,anno della sua morte. Nel suo testamento Severi nomino’ suo erede universale l’Ospedale di Santa Maria Sopra i Ponti di Arezzo. Quando quest’ultimo fu abbattuto venne sostituito dall’Ospedale in via Fonte Veneziana. Negli anni settanta anche questo divenne del tutto inadeguato e se ne progettò uno nuovo sull’area del Pionta. Tale terreno era di proprieta’ della Provincia . Si stabili’ pertanto di addivenire ad una permuta: la Provincia avrebbe ceduto all’Ente Ospedaliero il terreno del Pionta e in cambio avrebbe ricevuto la Villa Severi. Quindi si puo’ dire che Villa Severi e’ la madre dell’attuale Ospedale S.Donato.
Accanto alla famosa Villa sorge una casa colonica e fattoria sede attuale del nostro Centro di Aggregazione Sociale fatta costruire a fine 800 dai duchi Velluti-Zati. Il salone adibito ora a varie attivita’ del centro e lo stanzone ad esso sovrastante erano i granai, mentre tutto il piano seminterrato a livello della stanza dove si gioca a carte,era la cantina. Dove c’e’ ora il bar si trovava il segatoio ed una piccola stalla. Sulla facciata sussistono ancora due nicchie in una delle quali si trova lo stemma della famiglia e nell’altra e’ stata messa una copia in ceramica della Madonna del Conforto. Villa Severi e’ un luogo civico di servizio e di cultura per tutta la popolazione aretina, un caldo invito a tutti a guardare con occhi nuovi la "nostra" Villa Severi.