28/08/2026
La vita umana personale è essenzialmente sviluppo, crescita, attuazione di latenti, superiori possibilità. È lotta e conquista, e quindi implica necessariamente conflitti, tensioni, superamenti, alternanze di gioia e sofferenza (oltre alla loro possibile coesistenza). Quando ciò sia ben compreso e accettato, si evita l’errore fondamentale di attribuire a condizioni esterne o ad altre persone la colpa delle difficoltà, delle disarmonie e dei travagli che sono inerenti alla vita del mondo.
L’incolparsi reciproco costituisce uno dei maggiori ostacoli all’attuazione della psicosintesi della coppia, ed è uno dei più diffusi, dei più difficili da eliminare. Esso si manifesta nelle innumerevoli discussioni su chi ha “ragione” e chi ha “torto”. Ma questa impostazione è del tutto sbagliata, non si tratta di ragione o di torto, ma di differenti punti di vista, valutazioni, accentuazioni. Essi sono determinati innanzitutto dalla diversa costituzione psicologica dell’uomo e della donna in generale; poi dai differenti tipi psicologici; inoltre dalle peculiarità singole di ognuno e dalle diverse esperienze fatte nel corso della vita. Questo rientra nel principio generale, nella verità fondamentale che nel mondo fisico e in quello psichico nulla vi è di assoluto; tutto è relativo. Le divergenze di opinioni e di valutazioni, e le conseguenti scelte e decisioni da attuare, devono ve**re esaminate obiettivamente, serenamente, direi scientificamente. In questo modo, e soltanto in questo, si può arrivare ad un’intesa, a un accordo, con opportune concessioni reciproche senza alcun vincitore e alcun vinto, e quindi a una cooperazione armonica e feconda.
Un primo e importante chiarimento consiste nel riconoscimento che molte delle difficoltà e dei conflitti attribuiti al matrimonio e di cui si rende responsabile il coniuge, non sono in realtà dovuti ad esso, ma alla natura umana per se stessa. Il matrimonio non fa che rivelarli, metterli a fuoco per così dire, o intensificarli. Perciò bisogna distinguere bene i problemi psicologici che si presentano nel matrimonio da quelli del matrimonio, cioè specifici dei rapporti coniugali. Questa distinzione è utilissima e vale da sola a eliminare molte cause di malinteso e conflitto, poiché permette di evitare il suddetto frequente errore di attribuire al coniuge la colpa di difficoltà e contrasti che invece dipendono da noi stessi, in quanto esseri umani imperfetti, o da circostanze e situazioni non attribuibili né all’uno né all’altro dei coniugi. La prima e fondamentale difficoltà consiste nella complessità e molteplicità esistenti in ogni essere umano.
Citazioni di Roberto Assagioli
Errori e pericoli
da: Semi di Psicosintesi