18/10/2026
La convergenza è la nostra forza. L’autunno delle lotte è appena cominciato.
Sabato 17 ottobre eravamo in centomila a Roma per La Via Maestra, promossa dalla Cgil Nazionale e da oltre cento associazioni. Una piazza che ha dato voce al conflitto contro le disuguaglianze, la precarietà, il riarmo e la repressione del dissenso.
Dal palco, Raffaella Bolini, vicepresidente di Arci, ha indicato con chiarezza la posta in gioco: «Non ci rassegniamo a un mondo e a un continente in mano ai reazionari, ai razzisti, agli oscurantisti, ai fascisti, al patriarcato, ai guerrafondai».
La democrazia si difende praticandola: organizzando il dissenso, scendendo in piazza, mettendo in connessione le lotte per il lavoro e i diritti, contro il riarmo e il razzismo, per la giustizia climatica, il welfare, la casa e la salute. Contro un modello di società che sacrifica i bisogni delle persone agli interessi del profitto e del potere.
L’Arci è parte di questa mobilitazione, con le sue socie e i suoi soci, i circoli e le reti territoriali.
Il 24 ottobre a Castel Volturno, il 30 ottobre con i portuali, il 20 novembre nelle piazze per lo sciopero europeo studentesco, insieme allo sciopero generale proclamato proprio ieri dalla CGIL.
Per il nostro futuro, non per le loro guerre.
È questa la convergenza che vogliamo costruire: tra generazioni, vertenze e soggetti sociali diversi, capaci di riconoscersi in una battaglia comune.
Buon autunno di lotta.