17/06/2026
Orientare davvero non è un lavoro da fare da soli.
Le Linee Guida ministeriali chiedono agli insegnanti di fare orientamento in modo autentico, ma la struttura della scuola spesso isola la didattica, lasciando il singolo docente solo davanti alle nuove richieste burocratiche e metodologiche. L’orientamento narrativo, invece, non è una formula standard da applicare a comando: è una pratica viva, che cresce e si sostiene nel tempo solo se si è parte di una comunità con cui confrontarsi, sbagliare e progettare.
Entrare in questa rete di ricerca e di pratica significa non dover inventare tutto da zero, avendo accesso a contenuti, strumenti e a un confronto continuo su questioni aperte e concrete:
🖼️Scelta dei materiali: come individuare la narrazione guida, l'albo illustrato o lo stimolo testuale più adatto per ogni specifico gruppo-classe.
👥Gestione del gruppo e facilitazione: come accogliere e rilanciare i contenuti emotivi e il vissuto personale che gli studenti fanno emergere durante le scritture riflessive o le letture condivise.
📕Documentazione sensata: come mappare, osservare e raccogliere i percorsi per dare un valore reale all'esperienza dei ragazzi, andando ben oltre la semplice burocrazia compilativa.
Nessuna normativa dice come si impara a orientare, né con chi. Questa è la parte che rimane in mano alle persone e alle comunità che scelgono di costruirsi insieme.
Se sei interessata a saperne di più sull'orientamento narrativo, vieni a scoprirci nel nostro sito: c'è un PERCORSO BIENNALE di FORMAZIONE in ORIENTAMENTO NARRATIVO che ti aspetta!
https://pratika.net/wp/percorso-biennale-di-formazione-associativa-in-orientamento-narrativo/