11/10/2026
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La giurista sudafricana Navanethem “Navi” Pillay ha vinto il Premio Nobel per la Pace 2026.
Nata nel 1941 a Durban, durante l’apartheid si è battuta contro la discriminazione razziale. Nel 1967 è stata la prima donna ad aprire uno studio legale nella provincia sudafricana del Natal e, nel 1995, la prima donna nera a diventare giudice dell’Alta Corte del Sudafrica.
La sua carriera è proseguita nelle istituzioni internazionali: è stata giudice del Tribunale penale internazionale per il Ruanda, di cui è diventata presidente, e della Corte penale internazionale. Dal 2008 al 2014 ha ricoperto il ruolo di Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, promuovendo la tutela delle persone più vulnerabili e la lotta alle discriminazioni, comprese quelle basate sull’orientamento sessuale.
Nel 2021 è stata nominata presidente della Commissione d’inchiesta internazionale indipendente dell’ONU sul territorio palestinese occupato, compresa Gerusalemme Est, e su Israele. Il 16 settembre 2025, la Commissione che presiedeva, ha pubblicato un rapporto in cui ha concluso che le autorità e le forze di sicurezza israeliane hanno commesso quattro dei cinque atti previsti dalla Convenzione sul genocidio del 1948 nella Striscia di Gaza, rilevando anche l’intento di distruggere, in tutto o in parte, i palestinesi di Gaza come gruppo.
Nel motivare il riconoscimento, il Comitato norvegese per il Nobel ha sottolineato l’importanza dello Stato di diritto, a livello nazionale e internazionale, come strumento fondamentale per costruire la pace, proteggere i diritti umani e risolvere i conflitti senza ricorrere alla violenza.