Labbarricata

Labbarricata Collettivo socialista🚩
La tua città, la nostra lotta.

Ritorniamo dalla bellissima serata di sabato, con la potenza musicale dei pezzi dei NoSmokin' e alcuni inediti e la pres...
06/07/2026

Ritorniamo dalla bellissima serata di sabato, con la potenza musicale dei pezzi dei NoSmokin' e alcuni inediti e la presentazione del manifesto di lotta de LaBBarricata.
A questo e a tanti altri momenti futuri di aggregazione, politica, socialità e arte✊🏻🌹🔥

Sabato 4 luglio si terrà all'AR CIrcolo Alessandro Casponi in via del Mare 32L la festa de LaBBarricata, in cui verrà pr...
29/06/2026

Sabato 4 luglio si terrà all'AR CIrcolo Alessandro Casponi in via del Mare 32L la festa de LaBBarricata, in cui verrà presentato il manifesto di lotta del collettivo oggi nel nostro territorio. Tutto ciò con anche musica indipendente locale, grazie al gruppo dei NoSmokin' che ci suoneranno i loro pezzi, tra musica, politica e socialità! 🍹

Vienici a trovare✊🏼🌹🔥

Come collettivo di attivisti in provincia riteniamo necessario dare supporto e impegno alla piazza di sabato, per questo...
10/06/2026

Come collettivo di attivisti in provincia riteniamo necessario dare supporto e impegno alla piazza di sabato, per questo rispondiamo alla chiamata popolare contro questo progetto e quest'idea infame e populista che promulga solo odio, rispondiamo con amore, con l'antifascismo e l'antirazzismo, crediamo che il multiculturalismo nei nostri territori sia un valore aggiunto, una ricchezza, non una minaccia o un pericolo.

Per questo e per altro saremo in piazza sabato e partiremo tutti insieme da Pomezia: se sei interessato a partire anche tu da Pomezia contattaci in dm e organizziamoci insieme per partire!

21/05/2026

NON È UTOPIA

Compila il form google!

Link in Bio

PER UN CENTRO SOCIALE: NON È UTOPIAPerché gli spazi pubblici sono servizi essenziali per la cittadinanza e non un lusso....
20/05/2026

PER UN CENTRO SOCIALE: NON È UTOPIA

Perché gli spazi pubblici sono servizi essenziali per la cittadinanza e non un lusso.
Perché strutture di controcultura e contropotere sono possibili.
Perché possiamo combattere il deserto sociale di Pomezia, insieme.

📍Ci vediamo il 30 Maggio alle 17:00 a Odradek, Via roma 39!

13/05/2026

SABOTIAMO LA CONSULTA!
Solo un consiglio comunale dei giovani può dare futuro e presente alla nostra città, una scelta reale per un megafono di Tutti.

Facciamogli sentire la nostra voce nei commenti!

Bellissima e interessante l’iniziativa pubblica "Yankee go home" dell'Unione degli Studenti Pomezia e del Collettivo gio...
14/03/2026

Bellissima e interessante l’iniziativa pubblica "Yankee go home" dell'Unione degli Studenti Pomezia e del Collettivo giovanile socialista LaBBarricata tenutasi venerdì 13 marzo qui a Pomezia, alla presenza della Rete No Bavaglio, nella persone del giornalista Luciano Cerasa, e di Marco Co***lo, analista geopolitico in collegamento dal Cile.

Moderato dal compagno Alessio Grazia, l’incontro ha visto una grande partecipazione del pubblico nel dibattito, durante il quale si è analizzata la politica estera imperialista statunitense e la sua ipocrisia morale.

Di fronte a un contesto politico caratterizzato da diffuso imbarazzo e o ambiguità verso questioni internazionali a destra come nel centrosinistra, il collettivo LaBBarricata e l'Unione degli Studenti di Pomezia rispondono con una netta denuncia di tutti gli imperialismo e si rifiutano di stare in silenzio di fronte al tentativo di manipolare l'opinione pubblica tramite propaganda e disinformazione portato avanti dalla stampa occidentale.

Sfruttiamo l'occasione per allegare una nota di analisi prodotta precedentemente dal collettivo LaBBarricata per manifestare la nostra posizione in modo più approfondito:

"Siamo stanchi dell'imperialismo statunitense e israeliano!
Come collettivo giovanile LaBBarricata, a seguito dei drammatici sviluppi geopolitici degli ultimi mesi — comprese le recenti tensioni che coinvolgono l'Iran — esprimiamo il nostro sdegno e il completo dissenso verso le politiche e le azioni che stanno alimentando l'escalation militare, le violazioni dei diritti umani e i doppi standard. Il nostro collettivo si fonda sul rispetto del diritto internazionale e, coerentemente con questo principio, condanna l'autoritarismo e le violazioni dei diritti umani che organismi internazionali hanno documentato in paesi come Venezuela e Iran. Per lo stesso motivo riteniamo illegittime le azioni portate avanti sia dallo Stato di Israele sia dagli Stati Uniti d'America, che giudichiamo moralmente gravi e rappresentative del doppiopesismo dell'imperialismo occidentale.

Denunciamo la condotta criminale e le politiche che hanno prodotto sofferenze indicibili per civili innocenti: nel caso di Israele, ricordiamo le responsabilità nei confronti del popolo palestinese a Gaza - vittima di un genocidio documentato da più agenzie internazionali - e le scelte che hanno favorito una de facto annessione della zona C della Cisgiordania e una annessione ufficiale della Zona A e B, sommate a raid e all’espansione del controllo militare e dei coloni su territori palestinesi.

Di Israele condanniamo gli attacchi e i bombardamenti che hanno interessato anche stati sovrani vicini negli ultimi due anni, come per esempio lo Yemen, Libano, Siria, Qatar, Iran e Iraq, paesi nei confronti dei quali lo stato sionista e le potenze occidentali hanno anche cambiato atteggiamento, favorendo cambi di regime come nel caso della Siria, prima governata criminale filo-iraniano Bashar Al-Assad e ora dal jhiadista Al-Jolani con il sostegno di Stati Uniti, Turchia e Unione Europea.
Denunciamo inoltre lo sgretolamento della democrazia interna israeliana: la crescita del potere esecutivo, i tentativi di ridurre l'autonomia della magistratura e il controllo della Corte Suprema, le violenze nelle piazze contro i manifestanti, le rimozioni di parlamentari palestinesi che prendono parola denunciando il governo criminale di Benjamin Nethanyaou per genocidio. Condanniamo le restrizioni all'attività di ONG, operatori medici come Medici Senza Frontiere, difensori dei diritti umani e giornalisti indipendenti, oltre a pratiche detentive che organizzazioni terze hanno paragonato a campi di concentramento.

Gli Stati Uniti, da parte loro, mostrano una deriva autoritaria che si manifesta in misure repressive contro movimenti e attivisti: dalla dichiarazione del movimento Antifa come organizzazione terroristica domestica a campagne contro organizzazioni e attivisti pro-Palestina, con sanzioni e arresti che colpiscono studenti, membri di organismi internazionali e attivisti. Preoccupano le indagini e le accuse mosse contro soggetti come Open Society Foundations e l'inasprimento dei procedimenti penali verso migranti, accompagnati da pratiche di polizia e controllo dell'immigrazione che hanno aumentato arresti e morti tra le persone in transito, ma anche tra cittadini statunitensi, con l'azione dell'ICE nelle strade statunitensi come drammatica espressione di queste politiche.

Non possiamo più accettare le narrazioni che giustificano aggressioni presentandole come lotta per la democrazia e prevenzione di minaccia da armi in realtà inesistenti. Ci ricordiamo bene la devastante invasione e distruzione causata dalle bugie degli Stati Uniti e dell'occidente sulle presunte armi di distruzione di massa possedute dall'Iraq. Oggi questo schema si impone nuovamente per giustificare attacchi illegali a paesi sovrani col solo obiettivo di appropriarsi di risorse e posizioni strategiche. Il Venezuela, dove Trump permette di governare agli stessi che definiva narcotrafficanti - siccome l'accusa non era rivolta di certo solo nei confronti di Maduro - è un esempio lampante di quanto questa retorica sia strumentale e di come si mescolino interessi economici e geopolitici.

D'altro canto non possiamo però non sostenere le imponenti manifestazioni del popolo iraniano e rifiutare la narrazione per la quale esse siano masse manovrate da Stati Uniti e Israele. La propaganda occidentale amplifica le voci di quelle frange del movimento di protesta che più fa comodo, nello specifico i sostenitori dello Shah Rezah Pahlavi, figlio di quello stesso "imperatore di Persia" che nel 1953 venne imposto come sovrano dal golpe di stato di Francia e Regno Unito, la cosiddetta "Operazione Ajax" contro il governo legittimo democraticamente eletto. Facciamo dunque nostro lo slogan "Né Shah, né Mullah" rivendicato dalla maggioranza dei protestanti iraniani: né con il regime autoritario, repressivo e teocratico degli Ayatollah né con la monarchia imposta dall'occidente!

Tutto questo avviene sulla pelle dei civili: l'escalation in Medio Oriente, con Israele che approfitta degli attacchi per chiudere nuovamente i confini della Striscia di Gaza e continuare a utilizzare la fame come mezzo di pressione e sofferenza nei confronti della popolazione palestinese, è la prova che la politica imperialistica e prevaricatrice non resterà senza conseguenze. I missili hanno cominciato a raggiungere, seppur in parte intercettati, cieli di paesi della regione e perfino stati membri di alleanze come la NATO, come la Turchia; la domanda su come risponderanno ora i governi coinvolti è aperta, ma la realtà è che il peggio è già iniziato e continua a peggiorare.

Non intendiamo restare in silenzio di fronte a questa realtà di morte e guerra. Ribadiamo il nostro impegno per il rispetto del diritto internazionale, la protezione dei civili, il diritto all'autodeterminazione dei popoli e la difesa delle libertà fondamentali, e chiediamo a tutte le istituzioni che rivendicano i principi democratici di assumersi le proprie responsabilità: basta doppi standard, basta guerre giustificate da narrazioni manipolate, basta politiche che sacrificano la vita delle persone per interessi geopolitici."

Questo Venerdì 13 alle 17:30 si svolgerà alla sede COBAS di Pomezia, Via Catullo 77, l'evento Yankee Go Home assieme all...
09/03/2026

Questo Venerdì 13 alle 17:30 si svolgerà alla sede COBAS di Pomezia, Via Catullo 77, l'evento Yankee Go Home assieme all' Unione degli Studenti Pomezia.
Con la presenza di Luciano Cerasa, giornalista e membro di Rete No Bavaglio e Marco Co***lo, Analista di geopolitica in collegamento dal Cile, affronteremo insieme la politica neoimperialistica portata avanti dagli stati uniti d'America in questo periodo storico sotto la presidenza di Donald Trump.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare!

22/02/2026

COMUNICATO CONGIUNTO
sulle azioni del 13 e il presidio del 16 febbraio

Come collettivo LaBBarricata, Unione degli Studenti Pomezia e Movimento Studentesco del Picasso, nonostante le differenze di idee e intenti che ci contraddistinguono riteniamo necessario e doveroso esprimerci come attori consapevoli del presidio di lunedì 16 febbraio davanti al Liceo Picasso di Pomezia.

Lunedì scorso i toni all'inizio del presidio sono risultati molto accesi, duri e divisivi: da un lato le forze strette a condannare l'atto di venerdì dall'altro in un contropresidio chi si sentiva attaccato da questi. L'iniziale scontro ha però trovato un piacevole riscontro subito dopo, con un dialogo aperto tra le due parti, LaBBarricata e l'Unione degli Studenti erano da un lato e il Movimento Studentesco del Picasso dall'altro, ma tutto ciò, con la differenza sentita, non ha impedito l'esercizio della democrazia, nonostante coloro che in questa settimana si sono sentiti di affermare il contrario.

Siamo uniti nella condanna di chi tenta, da destra a sinistra, di dividere la comunità studentesca: non ci riconosciamo in narrazioni stigmatizzanti di questa vicenda. Gli stessi che hanno ricorso a etichette spesso inefficaci e non corrispondenti al vero. Tutto ciò porta a incomprensioni e false questioni, e l'attenzione di tutti viene sviata da quelle che sono le reali questioni. Come collettivo LaBBaricata e Unione degli Studenti Pomezia, che sono stati accusati di essere dei “comunisti antidemocratici” e come Movimento Studentesco del Picasso , accusati di essere dei “fascisti violenti”, vogliamo ribadire convintamente il nostro essere tutti dei sostenitori dell’antifascismo, della democrazia e della Costituzione.

Venerdì 13 febbraio alcuni studenti del Movimento Studentesco del Picasso hanno strappato un giornale del Partito Comunista Rivoluzionario, che presiedeva com'è solito fare al Polo Grafico del Liceo Picasso di Pomezia con una distribuzione del proprio materiale politico, oltre a dire che i militanti del PCR non potessero stare lì e che non dovessero fare politica a scuola. L'atto di per sé, preso singolarmente, è un atto intimidatorio da condannare fermamente e questo ad oggi lo riconosciamo tutti.

Al contempo però riconosciamo l'intento esclusivamente provocatorio dell'azione al fine di esprimere dissenso in merito alle idee politiche dichiarate dal giornale stesso. Perciò condanniamo l'atto, ma condanniamo anche la presa di posizione squalificante che ne è derivata: facciamo tutti un primo passo verso un vero spazio di pluralismo, insieme, nella scuola, che possa mettere al primo posto la difesa e la pratica della democrazia e del dialogo sano.

Questo comunicato è la prova della nostra capacità di praticare il confronto e la democrazia, che sono il cuore della società in cui viviamo, a dispetto e discapito di chi si sottrae al dialogo e a chi, nel suo ruolo istituzionale e non, tenta di appiattire e strumentalizzare vicende politiche e gli studenti, volendoli perfettamente ascrivere alle loro logiche.

La pubblicazione di questo comunicato congiunto e condiviso per noi è un augurio a costruire un vero spazio di pluralismo per tutti, nelle diversità che ci contraddistinguono: una società, una città e una scuola migliore, democratica, antifascista, che dialoga e sa comprendersi nella condanna di odio e violenza.

Collettivo Giovanile LaBBarricata
Unione degli Studenti Pomezia
Movimento Studentesco del Picasso

Indirizzo

Ardea

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Labbarricata pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Labbarricata:

Scelte rapide

Condividi