02/06/2026
🇮🇹 Oggi celebriamo la Festa della Repubblica, ricordando la scelta democratica che ha dato forma alle nostre istituzioni e alla nostra convivenza civile.
Ottant'anni di pace, libertà e sviluppo non sono arrivati per caso. Sono il frutto della lungimiranza di una generazione che, dopo le tragedie della guerra, comprese che il futuro non poteva essere costruito nella divisione ma nella collaborazione. Nacque così l'idea di un'Europa fondata sulla condivisione, sulla cooperazione e sulla capacità di pensarsi come comunità di destino. Pensare da europei è stato ciò che ha permesso a milioni di persone di vivere da cittadini liberi.
Oggi questo patrimonio non può essere dato per scontato. L'individualismo, l'indifferenza verso la cosa pubblica e il riaffacciarsi di pulsioni sovraniste e autoritarie rischiano di indebolire quei legami di fiducia, solidarietà e responsabilità reciproca che hanno reso possibile il più lungo periodo di pace della nostra storia contemporanea.
Da quella scelta nacque anche la nostra Costituzione: un testo straordinario, capace di fare sintesi tra culture politiche, sensibilità e visioni diverse, unite dalla volontà di costruire una democrazia solida e inclusiva. Un risultato che non nacque per caso, ma dal sacrificio, dalla responsabilità e dall'esperienza di donne e uomini che avevano conosciuto sulla propria pelle cosa significano la guerra, la dittatura e la perdita della libertà. I nostri Costituenti sapevano bene che non può esistere un mondo giusto e libero senza la volontà di lottare e lavorare ogni giorno per costruirlo.
Troppo spesso, però, leggiamo la Costituzione come un menù alla carta, richiamandone solo le parti che confermano le nostre convinzioni e dimenticando l'equilibrio complessivo che i Costituenti hanno saputo costruire.
La Festa della Repubblica è anche questo: l'occasione per ricordare che libertà, democrazia e pace non sono conquiste definitive, ma responsabilità da rinnovare ogni giorno.
Buon 2 giugno a tutte e a tutti.
Marco Piantoni