19/01/2026
Route invernale del nostro clan e noviziato 💪✌️♥️
‘’Sulle orme di San Benedetto ‘’ ♥️🥰
Carissima comunità parrocchiale,
Come certamente ricorderete, durante le settimane di Avvento, sotto le 4 candele, abbiamo
posto la scatola delle preghiere . Noi Clan vi avevamo promesso che, dopo Capodanno,
saremmo state le vostre gambe ed avremmo portato noi le vostre preghiere al Monastero
del Sacro Speco di Subiaco, luogo in cui San Benedetto si rifugiò per allontanarsi dal caos
della città e vivere la sua vita da eremita.
Siamo partiti il 3 gennaio per Jenne, con la scatola ben custodita in un nostro zaino e felici
per la missione che a breve avremmo affrontato . La mattina seguente ci siamo incamminati
verso il monastero, pioveva ma non molto ed eravamo fiduciosi sul fatto che la pioggia non
ci avrebbe fermato. Ma non è andata proprio così! È vero la pioggia non ci ha fermato ma il
tempo è peggiorato, ha cominciato a piovere forte ed Il sentiero, che avremmo dovuto
percorrere in circa tre ore, lo abbiamo percorso in 5 ore sotto una pioggia incessante , che
non ci ha mollati un attimo e che ha reso il tutto più lento e faticoso. Siamo arrivati alle 14,
completamente bagnati, nel luogo dove poi abbiamo passato la notte, il monastero di Santa
Scolastica. Avremmo dovuto percorrere ancora circa un chilometro e mezzo, ma non ce
l’abbiamo fatta, ci siamo spogliati e cambiati, alcuni stavano in tuta, altri in pigiama, pian
pianino abbiamo dovuto mettere le nostre uniformi ad asciugare sui termosifoni (che
fortunatamente abbiamo trovato accesi) , ed il Sacro Speco chiude al pubblico alle 17.
Ci sentivamo tristi e rammaricati non solo perché non eravamo riusciti nel nostro intento ma
per la paura che vi avremmo deluso. Abbiamo pensato a come poter risolvere ed abbiamo
contattato il signor Giorgio della proloco di Subiaco chiedendo a lui aiuto e pur non
conoscendoci si è offerto di accompagnare un paio di noi in macchina non sapendo però
che il monastero stesse per chiudere.
Eppure, anche questa volta, il Signore ha trovato la strada. Don Roberto Dotta, il monaco
che ci aspettava al Sacro Speco, si è generosamente offerto di ve**re da noi , ha preso la
scatola delle vostre preghiere , l’ha portata nel monastero e per tutta la notte successiva ha
posto le vostre preghiere nella grotta dove San Benedetto ha vissuto in solitudine x 3 anni. Il
giorno seguente, i monaci hanno aperto la scatola e affidato al Signore ogni singola
preghiera, leggendole una ad una affinché il buon Dio potesse accoglierle.
Non siamo arrivati noi fino al monastero, ma, per volere di Dio, le vostre preghiere sì.
Da questa esperienza abbiamo imparato che le cose non vanno sempre come desideriamo
ma soprattutto che, ancora una volta , anche quando l’uomo si ferma, Dio continua a
camminare.
Cogliamo l'occasione per ringraziare chi, in un modo o in un altro, ci è stato vicino e di
grande aiuto:
Don Roberto Dotta che, con umiltà e gentilezza, ha compreso l'importanza della nostra
missione ed è venuto personalmente a prendersi la scatola e non solo, ha voluto accertarsi
personalmente che stessimo bene e al caldo.
Il signor Giorgio Giorani, della proloco di Subiaco, che in fase organizzativa, ci ha dato dei
suggerimenti utili, e con estrema disponibilità, su mezzi, orari, posti , contatti ecc… affinché
la nostra uscita si svolgesse nel migliore dei modi e fino alla fine si è reso disponibile, di
domenica pomeriggio , per accompagnarci al santuario nonostante non ci fossimo mai
neanche incontrati.
Ringraziamo il sezione di Tivoli x i preziosi consigli sul sentiero che abbiamo poi
percorso, anche loro gentilissimi e disponibili.
Ringraziamo tutte le persone che, nel loro piccolo, ci hanno dato una mano, dal ragazzo che
ci ha accompagnato a piedi in chiesa, agli autisti del Cotral che hanno risposto alle nostre
curiosità, ai paesani del Comune di Jenne ( piccolo borgo di 300 abitanti) che ci hanno
accolto con il sorriso.
Ringraziamo i nostri ragazzi, che nonostante la fatica, il freddo e le difficoltà, hanno
affrontato la strada con tenacia e senza mai lamentarsi, consapevoli dell'importanza di ciò
che stavamo facendo.
Ed infine, ma non per importanza,
Grazie a voi tutti, per la fiducia che avete riposto in noi nell' affidarci ciò che avevate di più
caro, ciò che tenete nella parte più intima del vostro cuore.
Ci auguriamo con tutto il cuore che il Signore possa ascoltare ed accogliere le preghiere di
tutti.
Un caro saluto a tutti.
Il Clan del gruppo scout Aprilia 1