Centro Famiglia e Vita APS onlus

Centro Famiglia e Vita APS onlus Un luogo di accoglienza e di ascolto per persone e famiglie. Uno spazio per fermarsi a rileggere la propria storia e cercare in sè le risorse per ripartire

27/03/2026
27/03/2026

I recenti fatti di cronaca, tra cui la grave aggressione avvenuta in una scuola italiana, dove una docente è stata accoltellata da un proprio studente, hanno scosso profondamente il mondo della scuola e l’opinione pubblica.

Si tratta di episodi che generano turbamento, preoccupazione e un senso di vulnerabilità diffuso tra chi ogni giorno abita la scuola come luogo educativo. Questo turbamento è comprensibile e legittimo.

Allo stesso tempo, è importante che non si trasformi in demoralizzazione o in una percezione di impotenza.

Questi eventi, per quanto estremi, non possono essere letti come qualcosa di inspiegabile o totalmente estraneo alla realtà contemporanea. Al contrario, richiamano con forza la necessità di interrogarsi sul contesto in cui oggi si cresce e si educa.

Sempre più frequentemente, infatti, ci si trova di fronte a ragazzi e ragazze che faticano a stare dentro le contraddizioni dell’esperienza umana: faticano a tollerare la frustrazione, a gestire il limite, a riconoscere e attraversare il conflitto senza esserne travolti.

Eppure, è proprio nella capacità di stare dentro queste tensioni, nelle inevitabili conflittualità e contraddittorietà della vita, che si costruisce una competenza fondamentale per la crescita.

In questo senso, il compito educativo della scuola si conferma oggi più che mai centrale: non solo trasmettere conoscenze, ma offrire strumenti per imparare a gestire il conflitto, riconoscerlo e attraversarlo in modo costruttivo.

Qui puoi continuare a leggere la lettera: https://www.metododanielenovara.it/approfondimento/lettera-aperta-inisegnanti/

p.s: per sostenervi, il CPP ha deciso di mettere a vostra disposizione, gratuitamente, il materiale di approfondimento relativo al nostro ultimo convegno online "Stare bene a scuola". Lo trovi seguendo il link.

01/03/2026

Con il calo demografico i bambini e le bambine sono usciti dall'immaginario.
Oggi assistiamo alla scomparsa dell'infanzia. Come nei ristoranti in cui non sono ammessi.

I bambini sono stati devitalizzati, tanto che la vivacità viene vista come disturbo e non come una caratteristica infantile. Ma i bambini hanno il pensiero magico, animistico. Possono parlare con un giocattolo, avere comportamenti bizzarri, urlare, correre in casa senza un motivo.

Molti genitori di oggi vogliono che stiano "al loro posto" e allora ricorrono alla psichiatria, considerando l'infanzia come una malattia. Questo accade quando il genitore non riconosce nel bambino un altrove che richiede ascolto, attenzione e rispetto.

Se si parte dall'idea che i bambini non debbano dare fastidio, che è invece ciò che fanno per antonomasia, si finisce con il vederli arrestati o fatti scendere dall'autobus, sotto la neve, per mancanza di un biglietto.

I bambini e le bambine devono tornare nei pensieri e nei progetti comuni: la politica deve considerarli parte indispensabile del nostro futuro.

23/01/2026

I ragazzi non sono più capaci di risolvere i conflitti con una discussione e per questo scelgono la via della violenza, dell'aggressività.

Litigare vuol dire sfogo ma vuol dire anche confronto. Vuol dire saper vedere e ascoltare il punto di vista dell'altro. In fondo questa è la base stessa della democrazia: sapersi confrontare nelle differenze Ma questa generazione passa così tanto tempo davanti allo schermo del telefonino che è del tutto dissociata dalla realtà. E nella gestione della quotidianità capita usi le stesse dinamiche di un videogioco.

Per questo sono convinto che sia necessario fare una seria prevenzione educativa. Significa che se un compagno non è d'accordo con te o ti ha fatto uno sgarbo, ci sono mille altri modi per affrontare la discordanza senza arrivare alla violenza.

Certamente la famiglia ha un ruolo importante, ma è soprattutto la scuola a dover tornare a valorizzare la discussione tra i ragazzi- Si tratta di uno strumento educativo utile a vedere i punti di vista di tutti. Anzi, penso sia molto più utile questo anziché puntare sul nozionismo.

20/01/2026

🫂 "Accogliere è già curare. Sì, perché la cura parte da lì, dall'essere e sentirsi accolti. Il primo e più grande bisogno di tutti è quello di entrare in relazione, costitutivo di ogni essere umano."
Dott.ssa Giulia Civitelli, missionaria secolare scalabriniana, responsabile del Poliambulatorio della Caritas diocesana di Roma 🤝

https://www.humandevelopment.va/it/news/2025/mensaje-del-papa-para-la-jornada-mundial-del-enfermo-2026.html

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Dal Calendario dell'Avvento di Logopodia su misura Su Istagram. Il gioco... cibo per la mente
05/12/2025

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Il gioco... cibo per la mente

30/11/2025

di Mario Vinciguerra - tratto da Pagine Diocesane dell'Inserto settimanale di Avvenire, Lazio7 del 23/11/25 “I Consultori di ispirazione cristiana: costruire speranza, essere forza riparatrice nelle situazioni di criticità”, è stato il tema dell’incontro giubilare svoltosi sabato 15 novembre...

21/11/2025

"I Consultori Familiari di Ispirazione Cristiana: costruire speranza, essere forza riparatrice nelle situazioni di criticità”: percorso giubilare." “Nel cuore di ogni persona è racchiusa la speranza come desiderio e attesa del bene, pur non sapendo che cosa il domani porterà con sé. L’impr...

21/11/2025

Si avvia alla conclusione il percorso nazionale di riflessione di questa rete, dedicato al tema della speranza come forza capace di riparare le fragilità...

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21/11/2025

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Mercoledì 15:00 - 17:00
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Telefono

06/9275185

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