22/12/2023
🔵 Nuovi aggiornamenti sulla questione discarica
A margine dell’ultima assemblea dell’Ata 3, tenutasi nelle scorse settimane, oltre alla trattazione di argomenti di ordinaria amministrazione, si è tornati nuovamente a parlare della futura discarica.
Al termine della parte istituzionale dell’assemblea sono intervenuti i consulenti incaricati all’espletamento dello studio volto all’individuazione del nuovo sito, l’Ingegner Massimo Stella e il gruppo di lavoro dell’Università Politecnica delle Marche, i quali hanno illustrato lo stato di avanzamento della prima fase di scrematura.
Sebbene abbiamo ancora a che fare con dei dati non ufficiali oltre che provvisori (basti pensare che molti comuni non hanno ancora trasmesso le loro osservazioni e di conseguenza 30 aree su 84 non sono state analizzate), condividiamo con voi quanto di più rilevante è emerso da questo intervento.
Questa prima e parziale scrematura è stata condotta scartando tutte le aree la cui superficie è inferiore ai 10 ettari mediante l’applicazione, per ora, dei soli criteri di tutela integrale, ovvero:
- crinali;
- punti e strade panoramiche;
- fasce di rispetto da beni storici, artistici e archeologici;
- aree residenziali;
- vigneti DOC e DOCG impiantati prima del 2015
Dai risultati di questa prima scrematura, due delle nostre tre aree risulterebbero non idonee e quindi depennate. Ad oggi, nel territorio apirano, rimarrebbe in ballo come potenzialmente idoneo unicamente il sito n° 13 di località Cardinali, che concorrerebbe per ora insieme ad altri 28 siti in tutta la provincia.
Solamente quando verranno trasmesse dai comuni inadempienti le osservazioni mancanti, relative alle restanti 30 aree, si potrà stilare una prima graduatoria che sarà poi oggetto della seconda scrematura mediante l’applicazione dei criteri potenzialmente escludenti quali:
- vigneti DOC e DOCG impiantati dopo il 2015;
- infrastrutture (strade, acquedotti, gasdotti, elettrodotti ecc.);
- edifici e manufatti storici;
e dei criteri limitanti e di attenzione quali:
- case sparse;
- coltivazioni di tipo biologico;
- aree a rischio idrogeologico;
- elementi diffusi del paesaggio agrario (querce ed altre specie protette);
- zone di tutela ambientale;
- aree di pregio agricolo;
L’obiettivo di queste analisi è quello di individuare una rosa ristretta di circa 10-12 siti idonei.
Della nostra area di località Cardinali non siamo a conoscenza né delle dimensioni con cui è stata classificata, né tantomeno se i vincoli che insistono su di essa siano stati correttamente applicati.
Già il fatto che la presente classifica sia stata stilata discriminando alcuni vigneti DOC e DOCG solo perché impiantati dopo il 2015 (questi ultimi vengono infatti considerati potenzialmente escludenti piuttosto che di tutela integrale) è a dir poco scandaloso.
Insistono infatti in questo sito oltre 3 Ha di vigneti DOC e DOCG correttamente documentati, impiantati negli ultimi anni anche con l’aiuto finanziamenti comunitari PSR, che non sono stati contemplati in questa prima fase di scrematura.
Qualcosa si sta muovendo ma la direzione non sembra ancora essere quella giusta.
Non possiamo che attendere la pubblicazione della graduatoria definitiva, i cui atti saranno disponibili dopo che la stessa verrà discussa in sede di assemblea dei sindaci. Continueremo le nostre attività finché non vedremo eliminare anche l’ultimo sito ancora rimasto nel nostro territorio.
Si ringraziano tutti coloro che vorranno sostenerci in questo percorso e nell’attesa di nuovi sviluppi cogliamo l’occasione per augurare a tutti Buone Feste!
Il Presidente e il Gruppo Esecutivo
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