25/04/2026
In Valle d'Aosta, centinaia di donne hanno scelto di resistere al nazifascismo.
Hanno attraversato le montagne di notte, portato messaggi e armi, curato i feriti, organizzato reti clandestine, subito arresti, deportazioni, torture. Hanno pagato un prezzo altissimo. E sono rimaste, per troppo tempo, fuori dai libri di storia.
Questo carosello racconta alcune di loro. Donne che hanno fatto scelte precise, consapevoli, politiche sapendo il rischio che correvano.
Oggi, in questa giornata di celebrazioni, vale la pena chiedersi: quante di queste donne vengono nominate? Quante hanno ricevuto un riconoscimento ufficiale? Quante sono nei programmi scolastici, nelle targhe, nei discorsi pubblici?
La libertà che festeggiamo ha anche la loro firma. Ricordarlo non è un gesto simbolico.
È il minimo che possiamo fare.
E la parola "liberazione" non si esaurisce nel 1945. Per molte, è ancora qualcosa da costruire ogni giorno.
La Resistenza non è finita.
Ha solo cambiato forma.
Buon 25 aprile a tutte e tutti!
—
Fonti: A.N.P.I. Valle d'Aosta · ADU VdA