TUTTI UNITI PER YLENIA

TUTTI UNITI PER YLENIA La storia di Yle, del suo bisogno di un nuovo cuoricino, della solidarietà ricevuta ... diventata risorsa per le famiglie che si trovano nel bisogno
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L’idea di fare di questa pagina un'associazione nasce da un evento tragico : l’inaspettata e rapida malattia di mia figlia Ylenia, ultima di tre figli,bimba fino ad allora sana e gioiosa, attaccata da un banalissimo virus all’età di 10 mesi, che le ha provocato una gravissima forma di cardiomiopatia dilatativa acuta. Siamo passati dall’essere una normale famiglia con progetti per il futuro, al no

n sentire più la terra sotto ai piedi. Tutto era stato stravolto in poche ore: non avevamo più nessuna certezza,e il nostro stato d’animo ci portava al non capire nemmeno bene ciò che ci stava accadendo. Ritrovandoci senza più un progetto, vuoti,senza una meta, ad attendere davanti alla porta di una rianimazione, lontani da casa, e lontani dai nostri figli, a cercare di metabolizzare il fatto che solo un imminente trapianto di cuore avrebbe potuto salvarla. Da questa disperazione, è stata creata una pagina su un noto social network denominata “Tutti uniti per Ylenia”, dal quale pressoché quotidianamente lanciavo la mia richiesta di solidarietà espressa in pensieri positivi e preghiere per la mia bambina, che in quel periodo è stata più vicina alle braccia della morte, che tra le mie; pagina che ci ha sostenuti con innumerevoli messaggi e gesti d’affetto di migliaia di persone. Tre lunghi mesi di disperazione passati davanti a quella porta del terzo piano all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino , a leggere incitazioni scritte su quei muri, a vedere tantissime altre persone coinvolte in situazioni simili, ci hanno fatto cambiare il modo di vedere le cose sotto tanti aspetti, tanto da poterci ritenere “fortunati” nonostante la situazione. Solo dopo qualche tempo che è stata ridata la vita ad Ylenia, grazie al trapianto di cuore, siamo riusciti a realizzare ciò che era accaduto, in modo “quasi” razionale: ci siamo rivisti persi, nei panni di altri genitori che iniziavano il nostro percorso,catapultati in un incubo; abbiamo assaporato l’umanità di persone estranee che si fanno coraggio tra loro, nella condivisione di gioie e dolori; ma soprattutto abbiamo capito che ci sono dei buchi da colmare in una situazione come la nostra, ma che è impensabile fare, in un momento di tragedia, quando si perde la lucidità mentale. I NOSTRI PROPOSITI:
L’associazione TUTTI UNITI PER YLENIA – ONLUS è stata costituita il 31/7/2014 e si propone di partire da qui:
• sostenere e assistere fin dall’inizio le famiglie che si trovano ad affrontare momenti simili ;
• attivando in collaborazione con altre onlus su territorio nazionale, una rete di solidarietà che può comprendere il conforto psicologico e morale,la condivisione di esperienze, il problema della sistemazione abitativa se fuori Valle e al supporto e sostegno della restante parte della famiglia, e nei casi peggiori anche sostegno economico attraverso raccolte fondi;
• Ci proponiamo la collaborazione con gli Enti pubblici locali per una corretta definizione degli interventi da mettere in atto ed una migliore presa in carico della situazione, attraverso progetti individuali, famigliari e collettivi;
• Cercheremo di sensibilizzare la popolazione sul tema della Donazione di organi, sangue ed emocomponenti, raccontando la nostra esperienza ed organizzando eventi e manifestazioni. ogni socio avrà una tessera associativa, per un costo di 10€ annue; tale costo coprirà la quota associativa d'obbligo per legge. Contiamo di realizzare i nostri progetti con le singole donazioni, anche se piccole,all'IBAN IT49T0200801210000103332069 presso Unicredit Banca intestato all'associazione di volontariato " TUTTI UNITI PER YLENIA ONLUS" e con la destinazione alla nostra associazione del 5x1000 con la dichiarazione dei redditi.

Vi aspettiamo domani 13 giugno dalle h 10 alle h 12 presso i locali comunali di « anziani attivi » per il laboratorio co...
12/06/2026

Vi aspettiamo domani 13 giugno dalle h 10 alle h 12 presso i locali comunali di « anziani attivi » per il laboratorio colorare il legno!
L’attività è aperta a tutti e gratuita!
Vi aspettiamo!
CSV Valle D’Aosta
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Voucher di conciliazione‼️Da leggere‼️
10/06/2026

Voucher di conciliazione‼️Da leggere‼️

Per la prima volta, alcuni pazienti sottoposti a trapianto di fegato da donatore vivente sono riusciti a sospendere comp...
08/06/2026

Per la prima volta, alcuni pazienti sottoposti a trapianto di fegato da donatore vivente sono riusciti a sospendere completamente la terapia immunosoppressiva e a rimanere liberi dai farmaci antirigetto per oltre tre anni. Un risultato che apre nuove prospettive nella ricerca sulla tolleranza immunitaria.

Lo studio, condotto dai ricercatori di UPMC - il partner americano di ISMETT che gestisce il nostro centro - e dell’Università di Pittsburgh e pubblicato su Nature Communications, ha utilizzato un approccio innovativo basato su speciali cellule regolatorie in grado di “addestrare” il sistema immunitario del ricevente ad accettare il nuovo organo.

I risultati sono ancora preliminari, ma rappresentano un importante progresso verso uno degli obiettivi più ambiziosi della medicina dei trapianti: ridurre o eliminare la necessità di assumere farmaci antirigetto per tutta la vita.

🧬 Un passo avanti verso il futuro dei trapianti

Leggi la notizia completa: https://upmc.it/it/notizie/2026/19052026-trapianto-di-fegato-pazienti-senza-farmaci-antirigetto?fbclid=IwY2xjawSTXgZleHRuA2FlbQIxMABicmlkETFsckhWWk0xSjhDbUJkUkdjc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHhOWEwGqlvn-qfndrWvxavlUrVfivF9t8-SpMU6yevy3N7rF21MzSUxh_LSn_aem_sP-rSo0ODW8mNdYX1zHUlQ

Ricerca UPMC-Università di Pittsburgh: pazienti trapiantati di fegato da vivente senza immunosoppressori per 3 anni, passo chiave per la tolleranza immunitaria.

01/06/2026

Disabilità, allarme sul conflitto di interessi nel Terzo Settore: chi tutela i diritti non può coincidere con chi gestisce il business dei servizi

Chi e come può fare richiesta di un Progetto di vita per le persone con disabilità e quali i tempi per la sua realizzazi...
26/05/2026

Chi e come può fare richiesta di un Progetto di vita per le persone con disabilità e quali i tempi per la sua realizzazione? Chi è il facilitatore, come funzionerà la Valutazione Multidimensionale e da dove arrivano le risorse per il budget di progetto? Il nostro focus sulla principale novità della riforma della disabilità

La riforma della disabilità, attuata anche dal Decreto Legislativo n. 62/2024, segna il passaggio da un approccio assistenziale a un modello basato sui diritti umani per il sistema di accertamento dell’invalidità civile: al suo centro, l’elaborazione di un Progetto di vita che ponga al centro desideri ed aspirazioni della persona con disabilità.
Nella sua portata innovativa, la riforma prevede poi una nuova valutazione di baseaffidata all'INPS, che sostituisce il vecchio concetto di handicap con quello di necessità di sostegno basato su criteri scientifici internazionali.
Assume, in questo contesto, un ruolo fondamentale l'accomodamento ragionevole e la valutazione multidimensionale per eliminare le barriere ambientali.
Il nuovo Progetto di vita individuale
Come accennato, l’elaborazione di un Progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato rappresenta il cuore della riforma sulla disabilità, al centro l'autodeterminazione e i desideri della persona per favorirne la piena partecipazione sociale.
E’ importante evidenziare che questo strumento non è una mera pratica burocratica, ma un vero atto amministrativo con passaggi ben precisi, che mira a migliorare la qualità della vita della persona, sviluppando le sue potenzialità e garantendo la partecipazione ai contesti di vita scelti su base di uguaglianza con gli altri.
Come si elabora: i passaggi

Di seguito sono illustrati i passaggi fondamentali per la sua elaborazione basata sui desideri dell'interessato:
1. La titolarità e come fare richiesta

La persona con disabilità è la titolare del progetto: lo richiede, concorre a determinarne i contenuti e può chiederne modifiche in base ai propri desideri, aspettative e preferenze.

Il processo inizia con un'istanza in forma libera e presentabile in qualunque momento all'Amministrazione competente (in Valle D’Aosta tramite servizi sociali, nelle altre regioni Comune o Ambito Territoriale Sociale). Già in questa fase, la persona può allegare una propria proposta di progetto che rispecchi la propria visione di vita.

2. Il facilitatore

Per garantire che i desideri siano espressi e compresi correttamente, la riforma assicura alla persona il diritto di farsi assistere da un facilitatore: una figura di fiducia che aiuta l'interessato a comprendere le fasi del procedimento e ad acquisire consapevolezza delle opzioni disponibili, evitando che altri si sostituiscano alla sua volontà. Si passa così dalla logica del "migliore interesse" (scelto da terzi) alla "migliore interpretazione possibile" dei desideri della persona.

3. La Valutazione Multidimensionale (VMD)

Questa è la fase istruttoria fondamentale condotta da un'équipe multidisciplinare (UVM) di cui la persona con disabilità è componente necessario. La Valutazione Multidimensionale si articola in quattro fasi:

Fase 1: Rilevazione degli obiettivi personali basati su desideri e aspettative, e definizione del profilo di funzionamento (secondo il modello ICF) negli ambiti di vita scelti.
Fase 2: Individuazione di barriere e facilitatori nel contesto (fisico, sociale, relazionale) e valutazione delle competenze adattive.
Fase 3: Valutazione del profilo di salute e dei domini della qualità di vita (benessere fisico, emotivo, materiale, inclusione sociale, ecc.) in relazione alle priorità della persona.
Fase 4: Definizione degli obiettivi finali del progetto, raccordandoli con eventuali piani di sostegno già attivi (come il PEI scolastico o piani riabilitativi).
4. La definizione dei sostegni e del budget di progetto

Una volta identificati i bisogni di sostegno, si strutturano gli interventi nelle aree dell'apprendimento, del lavoro, dell'abitare e della salute. I sostegni possono essere:

Tipici: Servizi standard già presenti sul territorio.
Atipici: Soluzioni personalizzate e innovative costruite ad hoc per il caso specifico. L'attuazione è garantita dal Budget di Progetto, un "paniere" che ricompone in modo flessibile tutte le risorse (economiche, umane, professionali e tecnologiche) pubbliche e private. La persona può anche chiedere l'autogestione di parte del budget per acquistare direttamente i sostegni scelti.
5. Approvazione, attuazione e monitoraggio

Il procedimento si conclude entro 90 giorni con la sottoscrizione del progetto da parte dell'interessato e dei responsabili dei servizi. Viene nominato un Referente per l’attuazione che coordina gli interventi e monitora costantemente il raggiungimento degli obiettivi. Poiché la vita è dinamica, il progetto prevede verifiche periodiche per essere aggiornato qualora cambino i desideri o le condizioni della persona.

Ricordiamo che la riforma della disabilità entrerà in vigore su tutto il territorio italiano dal 1 gennaio 2027. E’ attualmente in corsa una sua sperimentazione in alcuni territori italiani.
Redazione Disabilicom

Vi aspettiamo sabato 9 maggio per un nuovo laboratorio creativo!   💖 CSV Valle d'Aosta anzianiattivi5.0   💖
06/05/2026

Vi aspettiamo sabato 9 maggio per un nuovo laboratorio creativo!

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CSV Valle d'Aosta anzianiattivi5.0 💖

03/05/2026

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Non è solo una gara. È una sfida. È adrenalina pura. È natura che ti mette alla prova. 🌄🔥

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27/04/2026

Dalla Legge di Bilancio nazionale arrivano 200mila euro per sostenere la fattoria solidale e le sue attività delle persone disabili

Indirizzo

Via Avondo, 8
Aosta
11100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 17:00

Telefono

+393277730492

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