SLC Cgil Valle d'Aosta

SLC Cgil Valle d'Aosta Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di SLC Cgil Valle d'Aosta, Sindacato, Via binel 24, Aosta.

26/05/2026

🟥 Contestiamo e respingiamo con fermezza l’annuncio shock con cui Poste Italiane comunica l’intenzione di tagliare unilateralmente i cedolini dei lavoratori coinvolti nel Fondo di Solidarietà del periodo Covid.

L’azienda giustifica il colpo di spugna con un tardivo riconteggio dell’Inps: una pretesa che consideriamo del tutto illegittima sul piano giuridico e inaccettabile su quello sindacale. I crediti in questione sono ampiamente caduti in prescrizione, perché il termine dei 5 anni previsto dalla legge è scaduto tra l’estate e l’autunno dello scorso anno.

Ma c’è di più: la condotta aziendale calpesta i fondamentali doveri di correttezza e buona fede, ferendo il legittimo affidamento di dipendenti che avevano incamerato quelle somme e che ora si trovano a pagare le conseguenze di verifiche avvenute a loro insaputa e senza trasparenza.

La retribuzione è un diritto intangibile e non può subire decurtazioni arbitrarie o blitz improvvisi senza un titolo giudiziale. Non possiamo tollerare che una comunicazione generica, priva di dettagli numerici e criteri di calcolo trasparenti, si traduca in un danno economico.

Per queste ragioni, abbiamo formalmente richiesto a Poste Italiane l’immediata sospensione di qualsiasi recupero forzoso sulle buste paga, pretendendo la trasmissione di tutta la documentazione dovuta e l’attivazione di un tavolo di confronto urgente con il sindacato.

16/05/2026
16/05/2026

🟥 Un servizio sanitario accessibile a tutti, gratuito e presente proprio lì dove le persone vivono. Un sistema solido, all’altezza dei parametri europei, dove il diritto a farsi visitare non sia più subordinato a mesi di attesa. Ecco perché abbiamo presentato una legge di iniziativa popolare sulla sanità pubblica.

Qui i punti principali:

- Più risorse economiche: il finanziamento alla sanità pubblica deve raggiungere almeno il 7,5% del PIL;

- Valorizzazione del personale: stop al precariato, ai tetti di spesa e ai medici a gettone. Servono assunzioni stabili per medici e infermieri, l’integrazione dei medici di medicina generale nel sistema e la fine delle esternalizzazioni;

- Cure vicine ai cittadini: rafforzamento della sanità sul territorio attraverso Case e Ospedali di Comunità. L’obiettivo è evitare il sovraccarico dei pronto soccorso, offrendo assistenza medica vicino a dove si vive;

- Abbattimento delle liste d’attesa: investimenti strutturali per garantire risposte tempestive e una presa in carico reale dei bisogni di cura;

- Salute e sicurezza a 360 gradi: potenziamento di salute mentale, sicurezza sul lavoro, consultori, servizi per le dipendenze e un maggiore sostegno alla ricerca farmaceutica.

Scopri di più su salutediritto.it e firma online con SPID o CIE qui: https://tinyurl.com/ykzhj96e

11/05/2026

🟥 Lavoro dignitoso, finanziamenti pubblici adeguati e un servizio postale accessibile a chiunque. È quanto chiediamo con la petizione lanciata da UNI Post&Logistics (il sindacato di chi lavora nei servizi postali), in vista della stesura dell’EU Delivery Act, la proposta europea di legge sui servizi postali e di consegna pacchi.

Ecco l’appello tradotto:

Ricevere posta e pacchi è un diritto, non un privilegio. In un’epoca di disastri climatici, attacchi informatici e crescente insicurezza, una rete fisica affidabile conta più che mai. Facciamo affidamento sulla posta perché ci consegni ciò di cui abbiamo bisogno: lettere ai nostri cari, voto per corrispondenza, acquisti online essenziali e molto altro.

Ma l’attuale sistema postale è in crisi. Mentre il volume delle lettere tradizionali è diminuito, l’e-commerce e le società di corrieri privati realizzano enormi profitti consegnando pacchi alla porta di casa.

Queste aziende utilizzano le infrastrutture postali pubbliche per coprire le rotte non redditizie dell’Europa rurale. Indeboliscono i posti di lavoro dignitosi dei nostri operatori postali. E non contribuiscono in modo equo per sostenere il nostro servizio postale.

L’imminente potrebbe fermare tutto questo:

- deve imporre alle aziende di pacchi di soddisfare gli stessi standard sociali dei servizi postali pubblici e di pagare per la rete da cui dipendono;

- deve garantire consegne a prezzi accessibili per ogni cittadino europeo, indipendentemente da dove viva.

Salviamo le nostre poste: firma la petizione Uni Global: https://tinyurl.com/4yjrd9vf

28/04/2026

🟥 Sembrerebbe una buona notizia. E invece, non c’è nessuna politica industriale a ispirare il possibile accordo tra Open Fiber e Fibercop, ma una mera operazione commerciale. L’obiettivo non è dotare il Paese di un’unica rete internet, ma delimitare gli ambiti di intervento delle due società. È la critica mossa dal segretario confederale CGIL, Gino Giove, e dal segretario generale Slc Cgil, Riccardo Saccone, a quanto riportato oggi dalla stampa.

Perché rinunciare a garantire lo sviluppo economico dell’Italia e una connessione moderna a tutti i cittadini? “La ragione – spiegano i dirigenti sindacali – è semplice: Kkr non ha alcun interesse a investire in un progetto abilitante per il Paese. Non è nella natura dei fondi speculativi guardare al bene comune, privilegiano piuttosto la massimizzazione dei profitti nell’interesse degli azionisti. Certo, evitare le duplicazioni è un fatto positivo, ma ancora una volta si perde l’occasione di intervenire davvero sulle criticità strutturali” del nostro sistema produttivo.

E allora, aggiungono Giove e Saccone, “vorremmo suggerire al Ministero dell'Economia e delle Finanze, azionista diretto di Fibercop al 16% e di Open Fiber tramite Cassa depositi e prestiti, di provare ad occuparsi del reale obiettivo da raggiungere. Perché la transizione digitale necessita di infrastrutture abilitanti e resilienti che coprano tutto il territorio nazionale. Servono la rete unica e un operatore nazionale integrato per stare al passo nello scacchiere internazionale”.

13/04/2026

🟥 Ci siamo: questa settimana si vota per eleggere i nuovi delegati al Fondo Telemaco. SLC CGIL è l’unica lista che difende tutto: portafoglio, diritti e valori. In queste settimane abbiamo tracciato una rotta chiara contro chi vuole colpire la tua previdenza complementare.

- Abbiamo detto NO alla portabilità del contributo datoriale verso banche e assicurazioni. I tuoi soldi non sono un regalo al mercato, ma salario differito che va tutelato con i costi ridotti e la gestione trasparente del fondo negoziale.

- Abbiamo denunciato il meccanismo del silenzio-assenso. Il tuo TFR è tuo: devi essere tu a decidere consapevolmente come investirlo. Noi difendiamo la tua libertà di scelta contro qualsiasi automatismo.

- Siamo stati i primi a chiedere che Telemaco disinvesta dalle aziende coinvolte nella produzione bellica. Non accettiamo che i risparmi di chi lavora finanzino la guerra. Vogliamo una previdenza etica che investa nella pace e nella sostenibilità.

📌 ECCO COME SI VOTA:

Il voto si svolge esclusivamente online, dalle ore 9:00 di mercoledì 15 aprile alle ore 17:00 di giovedì 16 aprile.

Vai sul sito www.fondotelemaco.it o sull’app del Fondo, clicca su “Aderenti” e loggati inserendo codice fiscale e password.

Clicca su “Elezioni assemblea dei Delegati 2026”, seleziona la lista SLC CGIL e conferma il tuo voto.

NB: Se hai dimenticato la password, puoi recuperarla con il numero di iscrizione. Se lo hai smarrito, recuperalo dal “Prospetto delle prestazioni pensionistiche – Fase di accumulo” o dalla email di conferma della tua adesione al Fondo. Altrimenti, vai nella tua Area Riservata, inserisci codice fiscale / indirizzo email / numero di telefono e allega un documento di identità.

Il tuo domani non è una scommessa: VOTA SLC CGIL.

02/04/2026

Valle d’Aosta, sciopero alla Telecontact. Slc Cgil: “Contrastare un modello organizzativo che incide su salario e condizioni di lavoro"

02/04/2026
30/03/2026

🟥 In Sda l’accordo di armonizzazione del 6 novembre, non firmato da Slc Cgil, ha peggiorato drasticamente salario e condizioni di lavoro. Ecco perché proclamiamo lo sciopero nazionale per l’intero turno del 2 aprile e il blocco degli straordinari dallo stesso giorno fino al prossimo 2 maggio.

L’azienda ha ignorato le nostre sollecitazioni per mesi, occupandosi di videosorveglianza invece di risolvere i problemi veri di chi lavora: buste paga incomprensibili; trattenute ingiustificate; perdite economiche su straordinari, buoni pasto e indennità; caos totale su ferie, permessi e 104; promesse non mantenute sulla scelta dell’orario per i part-time; permessi CCNL Poste pre-2003 non riconosciuti.

Vogliamo un cambio di passo immediato su tutti questi punti, come su inquadramenti, orari, appalti e premio di risultato.

Vuoi aderire allo sciopero ma non sai come fare? Rivolgiti alle delegate e ai delegati Slc Cgil del tuo luogo di lavoro oppure scrivici in dm!

Indirizzo

Via Binel 24
Aosta
11100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 18:30

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