30/05/2026
🔴 Il divario digitale è una questione di diritti. E in Valle d'Aosta è già un'emergenza.
La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione rischia di diventare uno strumento di esclusione silenziosa. Non solo dai servizi online: dall'esercizio concreto dei diritti civili e sociali.
In Valle d'Aosta il 25,8% della popolazione ha più di 65 anni e numerosi Comuni contano meno di 1.000 abitanti. Per queste persone, l'obbligo di usare piattaforme digitali senza alternative reali non è un disagio: è un muro. Un muro che separa dalla sanità, dalla previdenza, dall'accesso alle prestazioni sociali.
Il fenomeno non riguarda solo gli anziani ma, coinvolge chiunque sia privo di competenze digitali, di connessione adeguata o semplicemente di supporto. Milioni di persone in Italia rischiano di essere escluse dalla vita attiva non per scelta, ma per abbandono istituzionale.
SPI CGIL e Federconsumatori Valle d'Aosta chiedono con urgenza: sportelli fisici presidiati, canali alternativi garantiti per legge, programmi di alfabetizzazione digitale gratuiti e piattaforme progettate per essere davvero accessibili a tutti.
La tecnologia è uno strumento, non un criterio di selezione.
Uno Stato che non garantisce alternative digitali non si modernizza: discrimina.