Atlantis ODV

Atlantis ODV Nasce a dicembre del 2023: guardie zoofile, impegno nel sociale, promozione discipline natatorie.

🐶🐾❤️
26/08/2026

🐶🐾❤️

18/08/2026
18/08/2026

CERCHIAMO I PRIMI 100

Per tutta questa settimana vi abbiamo raccontato perché nasce One More Chance.

Abbiamo parlato di famiglie che possono trovarsi davanti a un problema che vorrebbero affrontare, ma che economicamente non riescono a sostenere da sole.

Abbiamo detto che il lavoro professionale deve essere pagato.

Abbiamo spiegato che essere sostenitori non significa acquistare lezioni per il proprio cane.

Abbiamo mostrato i criteri con cui verranno valutate le richieste.

Abbiamo spiegato come verranno utilizzati i contributi.

Abbiamo predisposto un regolamento.

Abbiamo creato una pagina dedicata.

Abbiamo attivato il sistema di pagamento.

Ora manca la cosa più importante:

LE PERSONE.

Non ne cerchiamo una che faccia tutto.

Ne cerchiamo cento che facciano poco.

3 €, 6€, 9 € al mese.

100 sostenitori a 9€ significano 900 € al mese.

E quei 900 € possono iniziare a trasformarsi in lavoro professionale, prevenzione, interventi e possibilità concrete.

Puoi aderire con PayPal oppure carta.

Il sostegno è continuativo, ma puoi interromperlo in qualsiasi momento.

Non ci sono periodi minimi di permanenza.

E soprattutto:

La tua adesione € non comprano una promessa.

Contribuiscono a costruire uno strumento.

Uno strumento che prova a far incontrare tre realtà che troppo spesso restano separate:

un cane che ha bisogno di aiuto;

una famiglia che non riesce a sostenere da sola tutto il costo;

un professionista che ha diritto ad essere pagato per il proprio lavoro.

DIVENTA UNO DEI PRIMI 100 SOSTENITORI FONDATORI.

www.meravigliosavitadacani.it/one-more-chance/

ONE MORE CHANCE
Una possibilità in più.

Da soli sono3€, 6€, 9€.
Insieme possono diventare un percorso.

https://www.facebook.com/share/1ALs5T3Cno/?mibextid=wwXIfr
18/08/2026

https://www.facebook.com/share/1ALs5T3Cno/?mibextid=wwXIfr

Topsy era nata libera in India molti anni prima della sua morte. E non si era mai rassegnata al destino infausto che l’aveva vista catturata, venduta e portata negli Stati Uniti dov’era diventata, suo malgrado, una delle attrazioni principali del circo Forepaugh. L’avevano fatta esibire un po’ ovunque e alla fine dei suoi 28 anni di carriera era finita nel Luna Park di Coney Island, dove i suoi compiti erano diventati portare in groppa le persone e muovere i materiali da costruzione. Topsy però non ci stava a fare questa vita infame e così come ogni prigioniero piegato nel corpo ma non nello spirito continuava a ribellarsi ai suoi carcerieri. Per questo uccise tre dei suoi guardiani, l’ultimo le aveva spento una sigaretta in bocca.
Le autorità alla fine decisero che l’elefantessa andava soppressa. Giunse in loro soccorso Thomas Edison, che propose di ucciderla mediante elettrocuzione. Non era la prima volta che lo scienziato uccideva animali in questo modo, e già da tempo era entrata in funzione la sua ultima invenzione: la sedia elettrica. Tuttavia la morte di Topsy rappresentava per lui un’occasione unica per infliggere al rivale George Westinghouse un duro colpo. Si combatteva, infatti, in quegli anni la cosiddetta “guerra delle correnti”. Da una parte Edison, inventore della corrente continua, dall’altra appunto Westinghouse e Tesla sostenitori di quella alternata. In ballo c’era il controllo delle infrastrutture elettriche americane. In questa guerra senza esclusione di colpi Edison era desideroso di dimostrare la pericolosità della corrente alternata e così proprio per screditare i suoi rivali la utilizzò per l’assassinio di Topsy.
L’esecuzione fu portata a termine il 4 gennaio 1903 al Luna Park di Coney Island di fronte a circa 1500 persone. Ci vollero pochi secondi perché la folgorazione spezzasse la vita dell’elefantessa.
Edison l'inventore della sedia elettrica resterà per sempre il boia di Topsy, l’elefantessa colpevole di aver spezzato troppe volte le sue catene.
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La storia di Topsy è raccontata in“Tyke-elefanti in rivolta”. Lo trovate scontato ancora per poche ore seguendo il link nel primo commento.

16/08/2026

PUNIZIONE LATENTE

Quante volte avete sentito dire: Il mio cane è bravissimo finché ci sono io, poi basta voltarsi, uscire di casa e lasciare il cane solo per qualche minuto e tutto cambia, sale sul tavolo, insegue il gatto, ruba il cibo oppure scava in giardino, ha davvero imparato quel comportamento oppure ha imparato soltanto a non farlo in vostra presenza?

Qui che entra in gioco un concetto tanto discusso quanto poco compreso: la punizione latente.

La punizione latente è un principio di apprendimento nel quale il cane associa la conseguenza spiacevole al comportamento e non alla presenza del proprietario, è proprio questa caratteristica che la distingue da molte altre forme di correzione.

Se il cane collega la conseguenza alla persona, eviterà quel comportamento solo quando quella persona sarà presente, se invece collega la conseguenza al comportamento stesso, è molto più probabile che lo eviti anche quando nessuno lo osserva, questo meccanismo rientra nei principi del condizionamento operante, secondo cui le conseguenze influenzano la probabilità che un comportamento si ripeta.

Con quali strumenti si può ottenere una punizione latente?
È importante chiarire un punto, la punizione latente non è uno strumento è un principio di apprendimento e nel corso degli anni sono stati utilizzati diversi mezzi nel tentativo di ottenere questo effetto, tra cui:

Il collare elettrico, probabilmente l’esempio più conosciuto. È doveroso precisare che il suo utilizzo è oggi fortemente punitivo e, in Italia, si configura il reato di maltrattamento animale, personalmente non lo utilizzo e non ne consiglio l’uso.

Le recinzioni elettroniche, che si basano sul medesimo principio associando una conseguenza al superamento di un determinato confine.

Le cosiddette trappole ambientali, ad esempio un oggetto che cade facendo rumore quando il cane sale su un mobile, così che la conseguenza sembri derivare dall’ambiente e non dall’intervento diretto del proprietario.

Le conseguenze naturali, quando è l’ambiente stesso a rendere sconveniente un comportamento.

Quindi, non dobbiamo discutere lo strumento, ma comprendere come avviene l’apprendimento, un esempio concreto:
un cane che sale sul tavolo della cucina per rubare il cibo, ogni volta che il proprietario lo sorprende lo sgrida, risultato?
Il cane smetterà di salire sul tavolo?
Forse, oppure aspetterà semplicemente che il proprietario esca di casa, in questo caso il cane non ha imparato che salire sul tavolo è sconveniente, ha imparato che è sconveniente farlo davanti al proprietario, questa è una differenza enorme.

Se parlo di punizione latente non significa sostenere la violenza o l’uso indiscriminato di strumenti coercitivi, ma semplicemente comprendere un principio fondamentale dell’apprendimento, la comprensione che un comportamento si acquisisce o si estingue e non significa approvare qualsiasi mezzo utilizzato per ottenere quel risultato.

Il rinforzo positivo invece è uno strumento straordinario per insegnare nuovi comportamenti e costruire collaborazione ma quando il comportamento è fortemente auto-rinforzante rincorrere un animale, rubare il cibo, inseguire una bicicletta, la domanda resta, come si fa a convincere il cane a non farlo anche quando il proprietario non c’è?

È una domanda tecnica.

Mauro Bragagnini

Tematiche del corso tecnici educatori del binomio uomo cane

Indirizzo

Piazza Dante Zemini 33
Anzio
00042

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 17:00
Domenica 09:00 - 17:00

Sito Web

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