09/10/2026
La domanda da farsi in questi casi è: Come evitare il ripetersi del problema?
E’ perfettamente inutile rimpallarsi le responsabilità tra Amministrazione in carica, quelle precedenti, Provincia, Roma Capitale, Consorzi di Bonifica.
I sistemi di deflusso delle acque piovane, quelli fognari (per non parlare di quelli condotte di acqua potabile) sono inadeguati e fatiscenti.
Le piogge torrenziali erano un evento straordinario ed ora sono diventate la normalità.
Per cambiare la situazione serviranno forti investimenti e molti anni.
Ma nell’immediato?
Esiste ad Anzio un ufficio, un responsabile, che, a fronte di lavori effettuati da altri enti (provincia, ENEL, Città metropolitana…) ma sulle strade che insistono sul territorio comunale, non sia deputato a contestare, immediatamente ed a chi di competenza, l’inadeguatezza dei lavori ?
Non salta agli occhi di chiunque l’evidenza che aver asfaltato un tombino (che già abitualmente salta in caso di forti piogge) comporterà di conseguenza la rottura del manto stradale?