Il Fiore del Risveglio

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Il Fiore del Risveglio Associazione Culturale dedita alla ricerca dell'autoconsapevolezza

16/10/2026

16 ottobre 2026
• Buongiorno, chi mi sta chiamando?
• Buongiorno MG, siamo nuovamente noi, i delfini.
• Oh, che piacere sentirvi! Avete un modo gentile di chiamare.
• Vuoi dire che non ti abbiamo stressata troppo in questi giorni in cui hai fatto finta di non sentirci?
Una risata avvolge MG
• In effetti, sì.
• Bene, ora che hai deciso di ascoltare il nostro richiamo, vorremmo parlarvi della leggerezza di spirito.
• Interessante.
• Già, perché voi siete immersi nella tristezza, nel dolore, nel senso di colpa e del dovere.
• Bella immagine avete di noi!
• La ritieni errata?
• In effetti, purtroppo no.
• Allora partiamo da qui e soprattutto da chi considera il percorso spirituale un lavoro, un percorso difficile e a volte perfino sgradevole. Pensate di dovervi immergere nei vostri errori, nelle vostre sofferenze passate finanche a quelle dei vostri antenati per poter andare avanti.
• E non è così?
• Tu cosa credi?
• Mah, faccio fatica a capire cosa sia giusto. Se altri mi raccontano che così si deve fare e mi spiegano le loro motivazioni, mi sembra un punto di vista interessante.
• Sì, ma tu cosa credi nel tuo profondo?
• Io credo che si potrebbe lasciar andare tutto con serenità e con gioia. Penso che si possa considerare che tutto il nostro vissuto ci abbia portato fino al punto in cui siamo, ci abbia dato le lezioni che volevamo apprendere e che non ci sia nulla da riparare.
• Esatto cara. Non c’è niente da riparare se non i vostri sensi di colpa e i vostri rancori per cose avvenute nel passato.
Allora, la leggerezza consiste nel guardare serenamente quello che siete nel presente e ringraziare voi stessi e l’universo per tutte le lezioni che vi hanno portato a questo esatto istante. Ringraziate serenamente, con la pace nel cuore. ringraziate voi stessi e perdonatevi per il rancore verso gli altri e verso di voi, per i vostri sensi di colpa. Accogliete anche questi sentimenti come insegnamenti e parte del vostro percorso. Permettete ad Acqua e Aria di aiutarvi a lasciar andare le emozioni che vi tengono ancorati al passato e a vecchie difficoltà e andate oltre. Potete visualizzare le emozioni di cui volete liberarvi come palloncini portati via dal vento, come squame portate via dall’acqua. Lasciate che vengano a voi le immagini che vi sono più consone e che più vi portano la sensazione di libertà e leggerezza.
Godetevi in pieno questa sensazione, aprite i pugni e lasciate andare il passato, aprite il vostro cuore e il vostro respiro e lasciate andare il futuro.
Unitevi a noi nel gioco della vita nell’attimo presente.
Tutto il resto non è così importante.
Quando imparerete a essere nel flusso della vita presente, avverranno dei grandi cambiamenti in voi.
E no, anticipando la tua domanda, non abbiamo nessuna intenzione di dirvi come saranno questi cambiamenti. Ascoltate, vivete. Più numerosi saranno gli esseri umani centrati nell’istante presente, maggiori saranno i cambiamenti dell’intera umanità .

13/09/2026

11 settembre 2026

• Buongiorno, qualcuno desidera parlare con me?
• Buongiorno cara, ci siamo noi se desideri ascoltarci.
• Voi chi?
MG sente la sua mente interve**re e vede svanire l’immagine che stava iniziando “vedere”.
• Vediamo che hai delle resistenze, non ti preoccupare. Tu scrivi e poi, se non avrai capito da sola, ti diremo chi siamo.
• D’accordo, di cosa volete parlare?
• Vorremmo riprendere il discorso sul cuore, introdotto dai vostri fratelli maggiori.
• Vi ascolto con interesse. Anche per voi la sede dell’amore è il cuore?
• Si cara, anche per noi.
• E ne siete consapevoli? Riuscite ad essere sempre presenti nell’amore?
• Eh, no. Non è così semplice. Siamo consapevoli che l’amore sia legato al cuore, ma non siamo sempre presenti in esso. Cerchiamo di esserlo e ci accorgiamo di esserci distaccati da esso più velocemente di quanto lo facciate voi.
• Non mi sembra che questo sia difficile!
Una risata fragorosa avvolge e scuote MG che inizia a ridere
• In effetti in questo campo lasciate un po’ a desiderare, ma tanti di voi stanno migliorando.
• Come fate voi a rendervi conto di esservi allontanati? E, soprattutto, come fate a ricollegarvi con il cuore?
• Dunque, quando ci allontaniamo da esso abbiamo le stesse reazioni che avete voi esseri umani, per quello che abbiamo capito di voi.
• E quali sarebbero queste reazioni?
• Paura, rabbia e soprattutto un grande dolore in fondo alla rabbia ed alla paura.
• E come fate a ricollegarvi?
• Quando sentiamo paura e/o rabbia entriamo a fondo nell’emozione. Non cerchiamo di sfuggire loro, di distrarci, ma ci fermiamo in ascolto. Senza paura, sapendo che non possono distruggerci. Entriamo tanto a fondo da sentire il dolore nascosto. Allora ascoltiamo il dolore profondo, a volte terribile, un buco nero in cui sembra di perdersi. E ci lasciamo cadere senza difese nel buco nero.
• Sembra terribile.
• Solo la mente ve lo fa vedere terribile ma non è così. È una caduta in cui vediamo il dolore manifestarsi per quello che è ed atterriamo nel nostro cuore nella luce, nell’amore che ci avvolge e risana. È una sensazione bellissima che rimane impressa per sempre e che rende ogni volta più facile lasciarsi cadere nel buco nero.
• Incredibile e bello! Potrebbe essere così anche per noi?
• Certamente! Così come hai imparato per la solitudine. Puoi scriverlo, non censurare. Sappiamo bene che alcune giornate in cui ti senti sola ne vai a fondo. Ti isoli ancora di più e ti lasci sprofondare in essa fino a quando la solitudine scompare e senti la presenza dell’uno, l’unione con il tutto.
• Sì, vero.
• Bene, la stessa cosa vale per il dolore. Tutto è uno, luce, amore, dio, come ben sai sono la stessa cosa. Le emozioni sono diverse, sono legate a diverse parti eteriche del corpo come ti hanno già detto i fratelli maggiori, ma se ti lasci guidare da esse, ognuna porta a sentire l’unione con il tutto, la luce e l’amore. Ognuna con un percorso differente, con partenza da sentimenti diversi, ma se ci si permette di andare a fondo si arriva alla luce.
• Ma non è necessario comprendere cosa ha scatenato quelle emozioni?
• Non sempre. Andare a fondo delle emozioni può aiutare la vostra mente e la vostra psiche, ma l’anima è capace di trasformarle appena si lascia cullare dal tutto.
• Così però non si impara.
• Cosa non si impara?
• La comprensione e la consapevolezza. Si rimane legati alle emozioni.
• Questo è quello che pensate voi perché date un’importanza eccessiva alla mente.
La comprensione che più aiuta è che tutto è uno, tutto è luce ed amore.
Certo, è un percorso che si può fare con la comprensione della psiche, delle vostre reazioni, ma non si arriva fino in fondo. Si arriva al cuore, alla luce, solo lasciandosi andare completamente. Solo quando ricordate in modo completo di essere parte del tutto fate realmente un passo avanti.
• Ma poi si torna indietro.
• Mai. Non si torna mai indietro perché quel contatto, quella percezione profonda c’è stata e ne è rimasta l’impronta. Ogni volta che si ripete l’atto di fiducia e di abbandono e si raggiunge il fondo, il tutto, l’impronta diventa più profonda. Questo crea in voi la fiducia che potete farlo, per cui le volte successive vi sarà più facile lasciarvi andare.
• Capisco, ma almeno io, mi ricordo raramente che si possa fare.
Un sorriso amorevole sfiora MG.
• Per la solitudine ormai ricordi come fare
• Vero. Con il dolore e la rabbia no.
• Eppure tante volte hai trasformato la rabbia in riso.
• Ah, già, vero. Ma il dolore?
• Per quello ti fermi ancora al bordo del buco nero e non ti lasci andare.
• Soffro di vertigini.
La risata esplode, è una risata collettiva che travolge e coinvolge MG. Il cuore si allarga e respira e ride.
• Allora non guardare. Sii consapevole che non è un burrone fisico e la prossima volta che ti troverai sull’orlo, lasciati andare con fiducia. E non trasformarti in aquila perché devi cadere fino al fondo.
• Eh, però!
• Se vuoi aiuto le prime volte puoi chiedere ad una guida di ve**re con te, oppure puoi immaginare di essere un gomitolo di lana che, da qualunque altezza cada, non si fa mai male.
• Oh, che bella immagine!
• Potrebbe aiutarti?
• Sì, sempre che riesca a ricordarmelo quando mi troverò sull’orlo.
• Chiedi alle guide e all’angelo custode che al momento giusto te lo sussurrino e te lo ricordino.
Questo vale per ogni essere umano.
Quando siete tranquilli e sereni, cercate un’immagine, una rappresentazione di voi che possa facilitarvi la caduta nel vuoto. Immaginatela spesso, lasciate che si imprima nella vostra mente. Chiedete anche alle vostre guide di ricordarvelo quando vi troverete sull’orlo del buco nero e questo vi aiuterà a lasciarvi cadere le prime volte.
• E poi?
• E poi arriverà il momento in cui avrete fiducia e non avrete più bisogno di aiuti per lasciarvi cadere.
• Bene, vi ringrazio di questa lezione così importante e interessante.
• È stato un piacere. Hai capito chi siamo, vero?
• Credo di sì, siete le balene.
• Esatto.
Uno spruzzo di amore a tutti voi!

07/09/2026

7 settembre 2026
- Buongiorno MG.
- Buongiorno a voi! Di cosa desiderate parlare?
- Vorremmo parlarvi del vostro cuore.
- Del nostro cuore? In che senso?
- Nel senso che considerate il vostro cuore un organo meccanico, una p***a che, sì vi tiene in vita, ma niente di più. Eppure nel vostro cuore c’è un centro importantissimo per voi, non lo conoscete o meglio non lo riconoscete, se non a parole quando definite un dolore così grande da spezzarvi il cuore. Ma non approfondite questo vostro sentire.
In effetti è proprio la sede del vostro amore, non è un caso che sentiate in amore un’apertura di cuore. Avete relegato questo vostro sentire a credenza e cercate nel vostro cervello nel vostro intestino la sede delle vostre emozioni. Il problema è che cercate una sede unica per tutte le emozioni, ma perché?
- Non è così?
- No. Se vi ascoltaste bene quando provate le differenti emozioni, sentireste che si riflettono in diverse parti del vostro corpo.
Ad esempio la rabbia è più nel cervello e nello stomaco, l’empatia coinvolge particolarmente cuore e polmone, l’amore coinvolge il cuore.
- Ma non è l’anima a provare le emozioni?
- Anima e corpo formano un’unità e il corpo riflette il sentire dell’anima, così come i problemi fisici segnalano diversi richiami, messaggi dell’anima, secondo la parte del corpo interessata. Questo lo sapete da tanto tempo e molti di voi lo accettano.
- Vero.
- Lo stesso le vostre emozioni. Si localizzano prevalentemente nel rispettivo eterico di uno o più organi.
- E questo cosa comporta?
- Saperlo comporta un aumento di consapevolezza di voi stessi.
Ascoltare i vostri organi ad un diverso livello vi permette di trovare le vostre emozioni, la vostra essenza. Vi aiuta a liberarle e ripulirle dalle tensioni, dalle difficoltà. Ascoltare il cuore, il battito del vostro cuore in modo sincero e profondo, vi permette di aprirvi all’amore di voi stessi e del creato. Vi permette di sentirvi uno con il tutto.
Provate a concentrarvi sul vostro cuore, sul suo battito, senza cercare di modificarlo. Ascoltatelo solo per qualche minuto ogni giorno e questo vi aiuterà nel vostro percorso di crescita di essere umano sulla via del ritorno a casa.
- Cosa intendete con ritorno a casa?
- Ritorno alla luce, alla consapevolezza, al paradiso perduto.
- Quindi sarebbe come tornare indietro?
- Non si torna mai realmente indietro, perché la consapevolezza aumenta sempre e l’evoluzione procede. Si ritorna in alcuni «luoghi» con diverse conoscenze e comprensioni, così quello che voi definite paradiso perduto, sarà molto più bello e con una diversa comprensione, un diverso «respiro» ed una maggiore manifestazione della luce.
Ora ti lasciamo affinché possiate meditare e lasciare sedimentare queste parole.
Non è necessario che la mente comprenda, è necessario che lo comprenda il cuore.

Un soffio di luce ed amore dai vostri fratelli maggiori.

02/08/2026

01.08.2026
• Buongiorno, mi sembra che qualcuno mi stia chiamando, è così?
• Esatto, desidero parlare con te. Veramente è da ieri che ti chiamo...
• Ah, allora tu conti il tempo! Chi sei?
Una risata divertita sfiora MG.
• Io so come tu calcoli il tempo!
• Giusto … e chi sei?
• Per ora lasciamo stare chi sono, se non lo avrai capito da sola te lo dirò più avanti. Comunque lo sai, vero, di sapere chi sono? Ma non ti fidi ancora pienamente di quello che senti.
• Mah, veramente non ho un’idea chiara.
• Va bene, non importa. Desidero parlarvi della guerra.
• Di nuovo? Mi sembra che ne abbiamo già parlato sotto ogni aspetto.
• Certo, ma è un argomento estremamente importante, non solo per voi ma per tutto il pianeta!
• Come mai?
• Come mai cosa?
• Scusa mi sono interrotta.
• Sì. Vedo che non ti piace proprio parlarne.
• Se ne parla già così tanto.
• Tu credi? Eppure tanti esseri umani non ci pensano mai. Non considerano l’argomento interessante visto che non li tocca da vicino, tanto più non immaginano che possa interessare l’intero pianeta.
• Beh, ammesso che ci siano tante persone che considerano il pianeta e tutto l’insieme un sistema di anime collegate …
• Esatto, Il pianeta è un sistema di anime collegate che hanno deciso di condividere un’esperienza comune su e con Terra. Ora, non è evidente che le vostre guerre, dalle piccole alle più grandi, coinvolgano tutti? Ogni essere vivente è toccato da queste guerre che siano vicine o lontane, grandi o piccole
• Voi come percepite queste guerre?
• Escludendo l’esperienza fisica di chi vive nelle zone di guerra, noi vediamo come delle scure nubi piene di lampi violenti che si diffondono dalle zone colpite tutto intorno. E più la guerra è ampia e violenta, più espanse sono queste nubi. Si diffondono e vanno ad unirsi a nubi che si generano in altre aree di guerra.
• Ma non sono vere nubi.
• No, è per dare un’idea, un’immagine. Sono campi energetici cupi, pesanti, carichi di dolore ed attraversati da lampi di rabbia e di paura. Sono campi energetici che toccano tutti, non solo voi esseri umani, e, per chi si trova nelle zone interessate, è molto difficile non lasciarsene travolgere.
• Cosa si prova quando si viene toccati da questi campi?
• Dolore, ma soprattutto paura e rabbia. La rabbia fomenta la rabbia interiore di ognuno, la paura alimenta ancora di più la rabbia. Tutto ciò aumenta l’aggressività di ognuno.
• Questo non vale solo per gli esseri umani?
• No.
• Quindi è ancora peggio di quello che ci appare.
• Direi proprio di sì, siete ben poco consapevoli di tutto questo.
• Già. Ma cosa possiamo fare? Ovviamente dovremmo smettere con le guerre, ma come facciamo noi singoli ad agire sulle decisioni dei governi?
• Ricorda che i governi, eletti o meno, rispecchiano la vostra condizione. Se i governi possono fare guerre è perché nel vostro essere c’è guerra.
• In che senso?
• Nel senso che non solo spesso non siete in pace con chi vi circonda, ma in genere siete in lotta con voi stessi. Difficilmente vi accettate per quello che siete, difficilmente siete in pace con la vita che state vivendo. Vi manca sempre qualche cosa per essere in pace e felici, vero?
• Vero.
• Allora portate l’attenzione alla vostra vita ed a voi stessi.
Guardatevi, osservatevi, e lì dove trovate giudizio, lì dove non vi piacete, portate luce, aria. Respirate, comprendete che se siete come siete, è perché lo avete scelto per un motivo preciso. Allora respirate ancora, fate pace con la parte di voi che non vi piace, accettate di avere scelto di essere così per progredire verso la luce.
Lo stesso per quello che non vi piace della vostra vita. Smettete di sentirvi vittime, osservate tutta la vostra vita dall’esterno, come se fosse la vita del vostro migliore amico. Osservatela con comprensione ed amore, senza giudizio. Dite a voi stessi che è la vita che avete scelto per imparare ed andare avanti. Allora cercate di affrontare le difficoltà come insegnamenti o segnali. Ascoltate nel profondo di voi stessi e capirete, di volta in volta, se la difficoltà presente è indice di qualcosa che dovete imparare per andare oltre, o se è il segnale che quell’esperienza non è giusta per voi e che è meglio scegliere una via differente.
• Non è facile.
• Prendetelo come un gioco! La vita è un gioco! La prendete sempre in modo così serio e pesante! Ma, carissimi, la vita è un meraviglioso gioco in cui potete manifestare tutta la vostra essenza e liberarvi da paure e preconcetti che vi intrappolano!
• Tu non vivi qui sulla terra, vero?
• Hai capito chi sono?
• Mi sembra che tu sia uno di coloro che si firmano come i nostri fratelli maggiori.
• Esatto, sono uno dei vostri fratelli maggiori e in verità vivo qui sulla terra insieme ad altri.
• Perché?
• Perché abbiamo deciso di rimanere qui a manifestare luce e comprensione. Ogni piccola scintilla di luce amorevole può aiutare a smorzare le nubi energetiche temporalesche.
Per cui ricordate: trovate pace dentro di voi, accendete la vostra scintilla di luce e questa si collegherà spontaneamente alle altre scintille, smorzando e, a volte addirittura scomponendo, le nubi che inquinano il campo magnetico del pianeta.
Ora sento che non riesci più a trovare le parole, ti lascio con un soffio di luce e d’amore.
Pace.

29/07/2026

28 luglio 2026
• Buongiorno balene, volete parlare con me?
• Certo, eccoci qui.
• Di cosa desiderate parlarci?
• Del nostro canto, del nostro ruolo qui sulla terra.
• Abbiamo tutti un ruolo?
• Certo, tutti gli esseri viventi hanno un ruolo nella vita terrena, così come tutte le specie. Ora sento che vorresti sapere quale ruolo abbiate voi esseri umani, ma non è il momento.
• Certo, scusa, raccontami del vostro ruolo.
• Noi siamo qui a portare equilibrio. Come i delfini portano gioia, noi portiamo equilibrio.
• Lo vivete nella vostra vita?
• Sì, viviamo l’equilibrio in noi. In ciascuno di noi e nei gruppi in cui viviamo. Con il nostro canto, oltre a comunicare tra di noi, diffondiamo l’energia dell’equilibrio nel mare, negli oceani.
• Quindi ne viene toccato solo il mare?
• Certo che no. Tocca tutti coloro che lo sentono e non solo. Diffonde nel campo, aiuta Acqua a mantenere un suo equilibrio e questo si diffonde a tutti gli esseri viventi, visto che abbiamo tutti una componente acquea in noi.
• È incredibile! Quindi siete fondamentali. So che vi state riducendo, siete a rischio di estinzione. Questo cosa comporterebbe?
• Per la terra?
• Sì, per Terra e per tutti gli esseri viventi.
• Beh, potrebbero peggiorare gli squilibri già esistenti.
• E voi riuscirete a rimanere qui?
• Una parte di noi ha deciso di rimanere nonostante tutte le difficoltà, quindi, per ora, non ci estingueremo.
• Potete superare l’ostilità dell’ambiente con la volontà?
• Si, riusciamo ad adattarci, anche se a fatica. Alcuni di noi decidono che è troppo doloroso e se ne vanno.
• E dove vanno?
• MG, lo chiedi ancora?
• Già, scusa, vanno sul piano astrale … nell’oltre.
• Esatto.
• Per un attimo ho pensato che scegliessero di vivere su un altro pianeta…
• No, questa non può essere una decisione del singolo, ma della specie e, almeno per ora, abbiamo deciso di continuare qui la nostra esperienza.
• E voi cosa apprendete durante la vita terrena?
• La comprensione e la pazienza.
• Non fanno parte di voi? Visto che siete in equilibrio…
• Carissima, dobbiamo mantenere l’equilibrio oltre che diffonderlo. E qui sulla terra c’è molto materiale per imparare la comprensione, la tolleranza e la pazienza.
• Si, non lo metto in dubbio!
Siamo solo noi esseri umani a non essere in equilibrio?
• Certo che no. Però voi avete perso il contatto con la natura, per cui il vostro squilibrio crea più danni di quello che possano creare le altre specie viventi.
• Capisco. E come possiamo fare a trovare un po’ di equilibrio?
• Intanto rifletteteci su, diventate consapevoli dello squilibrio nella vostra vita. Non è uguale per tutti, per cui ognuno deve guardarsi come uno spettatore ed osservare, senza giudizio, il proprio comportamento ed i propri pensieri.
Ponete l’attenzione là dove vi sembra che regni più squilibrio in voi, quindi respirate, portate luce, amore e l’intento di modificare la situazione.
• È sufficiente questo?
• Ti sembra troppo facile?
• Ah no, no, per niente!
• Allora, come vedi, mi sembra che se già ognuno riuscisse a fare questo, ci sarebbe un grande cambiamento per l’umanità intera e, di conseguenza, per la vita sulla terra.
Ora vi lascio, non voglio aggiungere altro affinché queste parole possano entrare profondamente in voi

18/07/2026

18 luglio 2027

• Buongiorno cari delfini, avete voglia di proseguire il discorso che avevo interrotto?
• Buongiorno MG, certo, ci fa piacere.
Ci avevi chiesto se il cambiamento climatico e l’inquinamento non turbino la nostra gioia.
• Esatto.
• In effetti no, non alterano il nostro stato.
Con questo non vogliamo dire che non notiamo e non siamo consapevoli che state creando gravi danni alla terra, ai mari, all’aria, ma questo non altera la nostra gioia.
La gioia che proviamo è la nostra vibrazione, la manifestazione della nostra essenza. Non è legata a quello che succede o meno nella nostra vita materiale. Anche tu conosci questa gioia.
• Sì, ma non riesco a provarla costantemente.
• Questo perché, come essere umano, ti lasci travolgere dagli accadimenti terreni, siano personali, siano collettivi.
• Ma non è da egoisti essere indifferenti a quello che succede?
• Cara, cari esseri umani, dovete imparare a distinguere tra fredda indifferenza e il non lasciarsi sconvolgere dimenticando cosa siete. Certo che è giusto non rimanere indifferenti a quello che succede intorno a voi, ma ricordate che è tutta un’opera teatrale, una rappresentazione che arricchisce la vostra conoscenza e la vostra consapevolezza, ma non lede mai la vostra vera essenza. Per cui il grande passo che potete fare in questa vita è di rimanere centrati nella vostra essenza diffondendo intorno a voi pace e gioia. Queste sono le vibrazioni che vi possono aiutare a riportare salute a Terra ed a voi stessi.
Tutte le azioni che potete fare sono limitate, se non riportate pace, ascolto e comprensione tra di voi e con tutti gli esseri viventi.
Fino a che non smetterete di pensare di essere superiori a tutti gli altri esseri viventi e che siano tutti lì a vostro uso e consumo, il reale cambiamento non potrà avve**re. Potete fare ricerche e opere di bonifica di Terra e Acqua, potete cercare fonti di energia più ecologiche, ma le cose cambieranno molto poco perché quello che vi deve insegnare tutto ciò è la comprensione di cosa sia la vita sulla terra, di cosa sia la Vita ed il rispetto per essa in ogni sua forma.
Fino a che non sentirete nel vostro cuore, profondamente, che non c’è differenza tra voi umani ed un granello di sabbia, non ci sarà un reale cambiamento delle condizioni di Terra e di tutti gli esseri viventi.
Allora, chiunque sia in contatto con la propria essenza deve curarsi di mantenerlo sempre più a lungo, e se per fare questo ha bisogno di restare in luogo isolato, di non frequentare posti con vibrazione energetica bassa, di ascoltare meno le notizie, lo faccia senza considerarsi egoista o indifferente. Le vibrazioni di gioia e pace diffondono dai singoli e si uniscono nell’etere a portare più luce e consapevolezza sulla terra.
Ora sentiamo che sei rimasta senza parole. Non considerare la cosa negativa, lascia che la tua mente riposi e che queste parole si espandano nel tuo cuore e nel cuore di chiunque leggerà questi scritti.

14/07/2026

14 luglio 2026
• Buongiorno cetacei, quanti siete! Sento fortissima la vostra presenza con tante diverse voci e vibrazioni. Sentivo voi balene, mi sembrava voleste raccontarmi alcune cose, ma ora la gioia e la voce dei delfini sovrasta la vostra.
• Carissima MG, come vedi siamo in tanti a volere comunicare con voi umani. Donaci la tua penna e non importa chi parlerà per primo, se sapremo che comunque permetterai a noi tutti di parlare.
• Va bene, prometto che vi ascolterò più spesso.
• Bene! Questa è la prima volta da molto tempo che non sentiamo riserve nella tua accoglienza. Allora ti lasciamo alla voce dei delfini.
• Carissimi delfini, sento molta gioia nei vostri cuori!
• Certo carissima, noi manifestiamo la gioia nella nostra vita. Il nostro scopo qui sulla terra è manifestare l’energia della gioia, trasmetterla a chi si avvicina a noi sia fisicamente sia telepaticamente.
• E niente turba la vostra gioia?
• Cosa dovrebbe turbarla?
• Per esempio la morte di uno di voi, l’inquinamento di mari e oceani, l’innalzamento della temperatura dell’acqua…
• Dunque, sono cose molto diverse. Certo, la morte di un cucciolo crea sofferenza alla sua mamma, ma questo non intacca la gioia di vivere. È una sofferenza temporanea, alleviata subito dalla consapevolezza che il morto torna semplicemente nell’oltre.
• Oh!
• Cosa?
• Siete così consapevoli di questo?
• Ma certo carissima! Ti stupisci perché voi temete la morte e non sapete bene cosa aspettarvi. Vi siete cosi allontanati dalla vostra essenza che pensate che la vostra vita si esaurisca con l’esperienza di questi pochi anni sulla terra.
• Beh, non tutti credono questo.
• Vero, ma la maggioranza di voi è persa. Magari segue una religione e si figura che sì, ci sarà qualcosa oltre, ma spesso teme questo oltre. Teme la possibilità di un castigo per quello che ha fatto qui sulla terra.
• In effetti, alcune religioni insegnano questo.
• Purtroppo. E questo vi rende timorosi dell’oltre.
• Ma voi vi chiedete come sia l’oltre?
• Noi lo sappiamo! Almeno com’è il piano più vicino alla terra. Noi fluiamo continuamente tra campo fisico e astrale e non abbiamo netti confini tra questo e l’altro mondo.
• Deve essere bellissimo!
• Ma voi tutti potete farlo.
• Forse potremmo, ma solo pochissime persone ne sono in grado.
• Carissima, voi tutti fluite tra i due mondi, solo che non ne siete consapevoli. Nel sonno andate in altri mondi a imparare, a ricaricarvi e incontrare altri esseri.
• Però non ne siamo consapevoli.
• No, la maggior parte di voi non lo è.
• Perché?
• Perché siete schiavi della vostra mente e dei vostri 5 sensi e non riuscite ad andare oltre e credere a quello che percepite ad un altro livello.
• Vero, è difficile accettare di vedere o percepire cose che la maggioranza considera irreali, deliri o follie.
• È invece importante che chi riesce a vedere oltre lo manifesti in modo sereno, nei momenti giusti senza timore e senza vantarsi.
• Giusto, ci sono tanti che si vantano molto delle loro capacità.
• Si, dovete trovare il giusto mezzo, essere semplicemente e liberamente quello che siete, consapevoli che ognuno ha aperture e chiusure diverse, che ognuno porta in sé un dono per l’umanità intera.
Vivere profondamente e senza limiti la propria essenza permette di andare avanti nel percorso verso la luce.
Sento che ti stai allontanando, vuoi ancora la risposta alle altre tue domande?
• Se non ti spiace rimanderei alla prossima volta, ora mi sembra di avere già molto su cui riflettere.
• Certo cara, allora ti aspettiamo!

19/06/2026

18/ 06/ 2026
• Carissimi amori,
sono Luna. Ebbene sì, ovviamente anche io sono un essere vivente, un’anima con un corpo fisico. Mi considerate materia inerte, d’altronde, visto che faticate a considerare viva Terra, come potreste considerare viva me, che sono un suo satellite? Eppure lo sono, certo! E sì, sono legata a Terra, ma, come un figlio, mi sto gradualmente allontanando e nel tempo diventerò un pianeta indipendente, adulto. Rimanendo vicino a Terra sto imparando molto, sto crescendo ed evolvendo. Imparo come relazionarmi con gli abitanti che, quale pianeta, potrò ospitare. Come relazionarmi con gli altri pianeti...
• Insomma, sei a scuola!
• Certo MG, come tutti gli esseri viventi, in fondo. Andiamo avanti e cresciamo grazie alle relazioni con gli altri, che siano nostri simili o meno, e grazie all’esempio di quelli della stessa specie più evoluti di noi.
• Si, In effetti la vita è così, anche se non ho ancora capito il motivo di tutto ciò. A cosa serve?
• All’espansione e autoconsapevolezza della luce.
• Sì, certo, come definizione sembra logico, ma quindi non finirà mai? Non credo ci siano dei limiti alla sua espansione, giusto?
• Esatto.
• Quindi è una storia infinita…
• Infinita o infinitesimale… carissima MG se superi l’idea del tempo tutto è istantaneo.
• Si, ma quando penso a questo mi sembra di cadere nel vuoto e la mia mente si perde.
• Bene, la mente deve perdersi, annullarsi, o, meglio, unirsi e fondersi alla mente universale, alla luce. Quando la mente si abbandona alla luce la vita fa un grande balzo avanti.
• Corrisponde alla illuminazione?
• In effetti sì, corrisponde a quello che voi definite illuminazione. Quando la mente si unisce alla luce non ci sono più divisioni tra corpo, anima, mente e spirito, si entra in uno stato di pace profonda con la vita e con sé stessi. La conoscenza è pronta ad essere afferrata, basta fare una domanda e la risposta è lì, immediata e chiara.
• Quindi non c’è più bisogno di studiare?
Un sorriso amorevole sfiora MG.
• È una diversa forma di studio. Certo non si studia nel modo nozionistico che usate ora e che, in realtà, vi allontana dalla conoscenza. Vi è stato già detto che per i più umili è più facile entrare in paradiso: la vostra mente piena di nozioni vi allontana dalla conoscenza pura e dalla fiducia di essere parte della conoscenza, di potere semplicemente “allungare” la mente e “prendere” le risposte, come potete allungare la mano e raccogliere un frutto dall’albero. Quando imparerete questo, lo studio sarà esperienza di vita dentro e fuori di voi.
• Ma tu questo lo sai già fare?
• Trovare le risposte?
• Sì.
• Sì, anche se con dei limiti nella capacità di accogliere le risposte che vanno molto oltre la mia esperienza di vita. Quelle sono ancora difficili da comprendere. Come dici tu, sembrano un salto nel vuoto.
• Ah, mi co***lo.
• Le difficoltà altrui ti fanno stare bene?
• Ma no, certo che no, ma vedere che anche voi che, a quanto ho capito, siete molto più avanti nel percorso verso la luce, non sapete tutto e vi sentite un po’ persi, conferma che la cosa sia normale.
• Sì, è normale avere momenti in cui ci si sente sulla soglia del vuoto. Significa che è il momento di lasciare andare delle resistenze ed andare oltre. Allora, quello che è importante è di non ritirarsi, ma fare un profondo respiro ed abbandonarsi al vuoto.
• Eh, non è così facile.
• Ricordatevi però che il vuoto che vedete davanti a voi è pieno di luce e di vita.
• Capisco.
• Ora sento che ti stai staccando, i tuoi impegni ti chiamano. Ti chiedo, a voce di tanti altri esseri, di riprendere a scrivere e di non pensare che non ci sia niente altro da dire.

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