18/04/2026
✨ 𝐎l𝐭r𝐞 𝐢l G𝐢a𝐫d𝐢n𝐨
𝐮n v𝐢a𝐠g𝐢o t𝐫a G𝐚n, 𝐄d𝐞n e P𝐚r𝐝e𝐬
Si è concluso il nostro incontro dedicato all'esplorazione di quegli spazi sacri che abitano non solo i testi antichi, ma il cuore stesso dell'uomo. Abbiamo sfogliato insieme le pagine del tempo per riscoprire che il "giardino" non è solo un luogo fisico, ma un sogno di armonia originaria.
Ecco i tre pilastri che hanno guidato la nostra riflessione:
🌱 𝑮𝘼𝑵 (𝙄𝒍 𝑮𝙞𝒂𝙧𝒅𝙞𝒏𝙤): più che una semplice recinzione, è la metafora dell'anima e della relazione profonda tra l'umano e il divino. È il luogo della vita nuova che fiorisce grazie alla "benedizione divina", dove l'acqua diventa valore sacramentale.
🍎 𝑬𝘿𝑬𝙉 (𝑳𝙖 𝘿𝒆𝙡𝒊𝙯𝒊𝙖): rappresenta la felicità perduta che l'umanità non smette mai di cercare. Come ci ricorda il profeta Isaia, è la promessa di una steppa che ritorna a fiorire, trasformando il deserto interiore in un luogo di incontro.
🕌 𝑷𝘼𝑹𝘿𝑬𝙎 (𝑰𝙡 𝙋𝒂𝙧𝒂𝙙𝒊𝙨𝒐): un termine dal suono esotico, di origine persiana, che getta un ponte tra la cultura ebraica e le tradizioni d'Oriente. È il simbolo della beatitudine escatologica, un invito a pensare al futuro come a un ritorno verso una perfezione.
❤️ ℝ𝕚𝕟𝕘𝕣𝕒𝕫𝕚𝕒𝕞𝕖𝕟𝕥𝕚 𝕤𝕡𝕖𝕔𝕚𝕒𝕝𝕚
La profondità di questa serata è stata possibile grazie a chi ha messo cuore, studio e passione nel progetto:
All’autore, Giuseppe Emanuele Volpe, per averci donato il frutto di una ricerca così preziosa e rigorosa. La sua capacità di far dialogare i testi antichi con la nostra sete di significato odierna è un dono raro che ci arricchisce profondamente.
A Federico Peloso, che con una moderazione attenta e sapiente ha saputo tessere il filo del discorso, rendendo vivi i concetti trattati e guidando il dialogo con il pubblico.
Grazie a tutti i presenti per aver partecipato e aver coltivato insieme a noi, anche solo per una sera, questo angolo di paradiso.
Vi lasciamo con l'invito gioioso del Cantico dei Cantici:
«Mangiate, amici,
bevete, inebriatevi
d'amore» (Ct 5,1)