“Si sarebbe dovuta chiamare Associazione di “rivoluzione culturale” HYDRA, perché parte dal presupposto di voler educare i giovani cittadini, attraverso il loro amore per la Città, a cambiare il loro modo di vivere, di rapportarsi al territorio. “Si sarebbe dovuta chiamare Associazione di “rivoluzione culturale” HYDRA, perché parte dal presupposto di voler educare i giovani cittadini, attraverso i
l loro amore per la Città, a cambiare il loro modo di vivere, di rapportarsi al territorio, di fare qualcosa di grande per le future generazioni”. Di Vincenzo presenta la nuova Associazione culturale. “L’idea è di realizzare un contenitore dove poter far confluire le idee di un gruppo di giovani che, ognuno con le proprie professionalità, possano contribuire ad una serie di eventi e manifestazioni di promozione socio – politico – culturale della città di Andria”. Infatti, l’Idra, era un animale mitologico a nove teste, con la peculiarità che quando una di queste teste veniva tagliata, subito ne rispuntavano due. Per questo, questa rivoluzione culturale, portata avanti con vigore, vuole coinvolgere quante più associazioni e cooperative che, in stretta sintonia tra loro, non si lascino abbattere dalle difficoltà e dalla sempre crescente inerzia dei giovani, bensì moltiplichi le sue forze ogni qualvolta si presenti un’avversità.