Nie Wiem è un'associazione di promozione culturale, impresa creativa, casa editrice e casa di produzione cinematografica, che nasce con l'intento di trasformare il territorio in cui viviamo partendo dalla nostra città natale, Ancona, ma connessi con il mondo intero. Abbiamo deciso di farlo con creatività e impegno, organizzando manifestazioni artistiche e culturali, pubblicando riviste e libri, ge
stendo spazi di aggregazione. Attualmente i nostri progetti principali sono il festival internazionale di cortometraggi Corto Dorico e il festival internazionale di poesia La punta della lingua, la rivista elettronica Argonline.it e le edizioni di Argolibri, la Scuola delle Arti per Bambini, ma molte altre sono le attività svolte dalla nostra organizzazione. L'Associazione "Nie Wiem" è una delle associazioni fondatrici della "Casa delle Culture" di Ancona. La Casa delle Culture è uno spazio a disposizione di associazioni operanti nel territorio della città dorica. "Nie Wiem" è un'espressione polacca che significa: "Non so". Perché è proprio dal non sapere e dal dubbio che parte quell'inarrestabile curiosità e tensione verso la ricerca che anima il nostro gruppo di giovani artisti. Abbiamo scelto di esprimerlo in polacco perché la grande poetessa polacca Wislawa Szymborska, nel discorso tenuto in occasione del conferimento del Premio Nobel, ha detto chel’ispirazione, qualunque cosa sia, nasce da un incessante “non so”. E ha aggiunto:
“Per questo apprezzo tanto due piccole paroline: non so. Piccole, ma alate. Parole che estendono la nostra vita in territori che si trovano in noi stessi e in territori in cui è sospesa la nostra minuta Terra. Se Isaak Newton non si fosse detto “non so”, le mele nel giardino sarebbero potute cadere davanti ai suoi occhi come grandine e lui, nel migliore dei casi, si sarebbe chinato a raccoglierle, mangiandole con gusto. Se la mia connazionale Maria Sklodowska Curie non si fosse detta “non so”, sarebbe sicuramente diventata insegnante di chimica per un convitto di signorine di buona famiglia, e avrebbe trascorso la vita svolgendo questa attività, peraltro onesta. Ma si ripeteva “non so” e proprio queste parole la condussero, e per due volte, a Stoccolma, dove vengono insignite del Premio Nobel le persone di animo inquieto ed eternamente alla ricerca”. Per informazioni e proposte, per collaborare con noi o per essere iscritti alla nostra mailing list: [email protected]