02/06/2026
Né la povertà, né le origini, né la mancanza di istruzione le hanno impedito di scrivere la Costituzione italiana.
Adele Bei è una delle 21 donne che hanno fatto parte dell'Assemblea Costituente. L'unica marchigiana. La sua storia è tutt'altro che ordinaria: costretta a fuggire in Belgio sotto il fascismo, al rientro in Italia viene arrestata e processata per crimini politici — una delle poche donne a subire questa sorte. Conosce il carcere e il confino a Ventotene, dove incontra il sindacalista Giuseppe Di Vittorio. Nel 1943 entra nella Resistenza a Roma. Dopo la Costituente sarà eletta tre volte in Parlamento.
Nel video che condividiamo trovate il servizio di Guido Maurino con l'intervista a Francesco Maria Bei, giornalista e bisnipote di Adele, che ne ricostruisce la figura e il lascito. Montaggio di Giovanni Gregorini.
La storia di Adele Bei — così come quella di Ada Natali, una delle prime donne sindache d'Italia, e di tante altre protagoniste dimenticate — è al centro della mostra «1946. Le Marche, la Repubblica, la costruzione di un Paese democratico», organizzata dall'Istituto Gramsci Marche in occasione degli 80 anni della Repubblica Italiana.
📍 Museo della Città "Spazio Presente" — Via Buoncompagno, Ancona
📅 Fino al 7 giugno 2026 — Orari: 10:00 · 13:00 · 16:30 · 19:00
Visite scolastiche su prenotazione.