Donne e Giustizia ODV

Donne e Giustizia ODV Donne e giustizia odv che gestisce il centro antiviolenza della provincia di Ancona

03/09/2026

Gloria Steinem è stata una delle figure più rilevanti del femminismo statunitense e internazionale del Novecento.
Giornalista, scrittrice e attivista, ha contribuito per decenni al dibattito sui diritti delle donne, sull’autodeterminazione e sulla libertà di scelta, diventando un punto di riferimento per generazioni di femministe.
Le compagne di D.i.Re la salutano ricordandone l’impegno e il contributo alla storia del movimento femminista.

03/09/2026
27/08/2026
Nonostante le leggi esistenti, i femminicidi continuano a moltiplicarsi per carenza di risorse, formazione disomogenea e...
23/08/2026

Nonostante le leggi esistenti, i femminicidi continuano a moltiplicarsi per carenza di risorse, formazione disomogenea e approcci superficiali delle istituzioni. I dati ufficiali sottostimano il fenomeno, mentre le reti transfemministe rivelano una realtà ben più drammatica.

Otto donne uccise in poche settimane mostrano le falle nel sistema di prevenzione

09/08/2026

Il Governo spagnolo dà il via libera al Ddl sulla violenza vicaria: nuove tutele per i minori e stop all'alienazione parentale.

03/08/2026

La SIOT ha attivato il primo corso di formazione per ortopedici per riconoscere lesioni da violenza domestica

‘Carla Lonzi- Dentro e fuori dal mondo' è un progetto che va oltre il racconto biografico della celebre critica d’arte, ...
03/08/2026

‘Carla Lonzi- Dentro e fuori dal mondo' è un progetto che va oltre il racconto biografico della celebre critica d’arte, filosofa e teorica del femminismo italiano, e che mostra accanto alla figura pubblica, considerata così intransigente, punto di riferimento di artisti e pensatori, anche quella privata, più affascinante e contraddittoria, restituendo un ritratto puntuale e allo stesso tempo empatico di una delle donne che più ha influenzato non solo le basi, ma anche il linguaggio del femminismo e dell’autocoscienza delle donne.

'Carla Lonzi: dentro e fuori dal mondo' di NoiDonne, Il documentario della regista Francesca Archibugi sulla storica femminista italiana, prodotto da Fandango con Rai Cinema e Luce Cinecittà, sarà Presentato a Venezia 83 nelle Giornate degli Autori

31/07/2026

UN VADEMECUM PERFETTO PER LE VITTIME DI DISCRIMINAZIONE ISTITUZIONALE ED I VOSTRI LEGALI❗❗❗❗

Vi segnaliamo un importante articolo della Simona D'Auria su "Violenza Domestica e Vittimizzazione secondaria, Note a margine della e altri vs Italia del 2 luglio 2026" pubblicato sulla rivista giuridica "Diritto Giustizia Costituzione"

V. Articolo al seguente link

https://www.dirittogiustiziaecostituzione.it/violenza-domestica-e-vittimizzazione-secondaria-nelle-aule-di-giustizia-nota-a-corte-europea-dei-diritti-delluomo-sez-i-2-luglio-2026-ubeda-e-altri-c-italia-di-simona-dauria/

La D'Auria coglie tutti gli aspetti messi in luce nel caso dalla Corte Europea, fotografando la realtà giudiziale penale e civile italiana che, dinanzi la violenza domestica maschile agita su donne e minori, si rivela ancora oggi fortemente discriminatoria.
Con una parola: patriarcale.

Ciò accade nonostante il forte impianto normativo esistente ed ulteriormente rafforzato dal Codice Rosso, dalla Riforma Cartabia e soprattutto dalla Convenzione di Istanbul vigente in Italia dal gennaio 2014.
Un impianto adeguatamente orientato a tutela delle vittime da numerose Ordinanze e Sentenze di e dalle Sentenze richiamate dal Giudice D'Auria.

La avviene anche quando le istituzioni Italiane apparentemente sembrano riconoscere il pregiudizio della relazione violenta paterna, proteggendo per anni madre e figli minori in una struttura rifugio e, dando ascolto alla paura dei minori a causa degli agiti aggressivi paterni, dopo oltre un anno dalla loro attivazione infine sospendano gli incontri protetti padre/figli.

Anche queste prassi, solo apparentemente protettive, si sono rivelate per la Corte Europea gravemente violative dei diritti della signora Ubeda e dei figli, vittime di violenza domestica, ad avere una pronta tutela efficace ed effettiva dai tribunali italiani.

La Magistrata circa la Sentenza della CEDU, tra molto altro, mette in luce:

⏩L'incapacità del PM italiano di "vedere" la violenza domestica, anche quella agita sui minori, nonostante evidenze documentali e testimoniali, a causa di un atteggiamento giustificativo e benevolo verso l' uomo, che si traduce in un linguaggio caratterizzato da e. .

⏩La conseguente ed delle indagini preliminari, che esitano in richieste di archiviazione standardizzate, che hanno drammaticamente esposto i minori alla rivittimizzazione,.con l'attivazione di incontri protetti numerosi e condotti a pochi giorni di distanza l'uno dall' altro. Nell' evidente intento di ripristinare il rapporto al più presto, indipendentemente dagli esiti del processo penale e civile. E soprattutto indipendentemente dalla gravità degli agiti violenti e del rischio rivittimizzazione.

⏩La totale del successivo procedimento penale attivato - con continui rinvii di udienza fissati a lungo termine - sebbene il Procuratore Capo avesse sostituito il PM, affinché si fosse proceduto celermente con rinvio a Giudizio.

(Premettiamo tuttavia che tale iniziativa si era resa necessaria essendo diventata di dominio pubblico la abnorme richiesta di archiviazione del PM grazie alla notizia riportata da Il Fatto Quotidiano. Dimostrando ancora una volta come l' attività di supporti i valori, le istituzioni democratiche e la tutela dei diritti umani).

⏩ La inadeguatezza delle misure di protezione adottate, le quali anziché tutelare e sostenere le vittime, allontanando il , viceversa hanno protetto solo i diritti di quest' ultimo, traducendosi in azioni sbilanciate ed apparente complicità istituzionale ed impunità per il maltrattante.

⏩ la corte dubita che i minori siano stati posti in casa famiglia per una valutazione del loro interesse, considerato che per tre anni nessuno più ha valutato come essi stavano, ignorando le segnalazioni circa il loro malessere crescente.

⏩la magistrata evidenzia quanto condannato dalla Corte Europea anche riguardo l'analogo atteggiamento di inerzia assunto dal Tribunale civile, nel caso il Tribunale per i Minori di Napoli.

Il quale ha emesso provvedimenti che si sono tradotti in un rifiuto costante e protratto di restituire prontamente una vita normale ai minori ed alla loro madre, ignorando per anni le istanze materne di affidamento, collocamento, contributo al mantenimento e autorizzazione al trasferimento dei minori.

Di fatto il tribunale per i minori ha costretto i bambini
ad incontri protetti paterni rivittimizzanti, a tutela esclusivamente della relazione violenta paterna, ed a condurre la loro vita, per oltre 3 anni, nella angusta stanza di una casa rifugio.

In una situazione chiaramente punitiva e nociva di disagio abitativo, economico, psicologico, ben messa in luce dalla Corte Europea e rafforzata dalla Magistrata D'Auria.

⏩⏩⏩⏩⏩⏩

Ancora una volta i tribunali italiani dimostrano dunque di perseguire il solito di difesa patriarcale, che -modellato sulla pseudoteoria Pas/Alienazione Parentale, oggi ridefinito "conflitto" e "rifiuto genitoriale"- automaticamente si aziona quando viene denunciata la violenza maschile o i minori presentano una forte paura verso il padre, raccontandone Maltrattamenti o abusi.

Uno schema caratterizzato da giudiziali automatiche che, presumendo o temendo una manipolazione materna, tutelano il maltrattante e si rivelano rivittimizzanti su donne e minori.

Prassi che, violando l'art.3 e 8 della Convenzione Edu, costituiscono una ai danni delle che.denunciano e dei figli minori che mostrano paura (rifiuto) verso il padre raccontandone maltrattamenti.

Uno schema rivelato già
-dalla Cassazione italiana in moltissime Ordinanze citate nell' articolo, ma prima ancora -dal nel 2020 e 2025, -dalla nel 2022, e già nel 2011 e nel 2017.
- Dai Report conclusivi della di inchiesta sul del 2022.
- Dal Report della Relatrice Speciale ONU Reem Alsalem nel 2023
- dal Centro Rosario Livatino
- da vari studi di esperti
ecc. ecc.

Una pluralità di fonti citate nell' articolo e nella stessa Sentenza CEDU.

I tribunali italiani ancora una volta sono dunque condannati perché, anziché la tutela del benessere dei due minori coinvolti, determinano le condizioni ideali per il maltrattante di vivere liberamente, ma intanto continuare ad agire una - che in Spagna è già reato - coercizzando la vita dei figli minorenni e, attraverso questi, quella della loro madre, suscitando ed ottenendo le decisioni inadeguate e punitive dei Tribunali.

Ringraziamo per aver citato in nota i due articoli della Professoressa Patrizia Romito , della Dottoressa Maria Chiara Feresin dell' università di Trieste, della Dottoressa Maria Grazia Apollonio del Goap di Trieste e della Avv. Michela Nacca Presidente di Maison Antigone, sugli esiti della indagine italiana condotta nel 2022-2023 con la collaborazione dell' di (Prof. Simon Lapierre), già presentati alla del settembre 2023, ed a cui Maison Antigone ha partecipato attivamente in fase preparatoria e successive.

Trovate i due articoli ai seguenti link:

🟥"Affido dei figli e alienazione parentale: le conseguenze sul benessere dei bambini" in Quaderni ACP , fascicolo 2025; volume 32 (5), pagine 219-221 Autrici Maria Grazia Apollonio, Mariachiara Feresin, Michela Nacca e Patrizia Romito.
Identificativo: DOI 10.53141/QACP.2025.219-221

Il testo affronta il delicato legame tra le decisioni giudiziarie sull'affido dei minori, l'applicazione del controverso costrutto dell'alienazione parentale (specie nei contesti di presunta violenza domestica) e l'impatto diretto sulla salute e sulla tutela psicofisica dei bambini

https://www.researchgate.net/publication/397991111_Affido_dei_figli_e_alienazione_parentale_le_conseguenze_sul_benessere_dei_bambini

https://acp.it/it/2025/09/affido-dei-figli-e-alienazione-parentale-le-conseguenze-sul-benessere-dei-bambini.html

🟥M. Feresin, P. Romito, M. Apollonio, M. Nacca e S. Lapierre, Alienazione parentale e affidamento dei figli in situazioni di violenza domestica. Uno studio descrittivo in Italia, in Studi e ricerche di Lavoro Sociale, 2026, vol. 3, n. 1, pp. 74 ss.

https://rivistedigitali.erickson.it/studi-ricerche-lavoro-sociale/archivio/vol-3-n-1/alienazione-parentale-e-affidamento-dei-figli-in-situazioni-di-violenza-domestica/?fbclid=IwdGRjcATXvvtjbGNrBNe-9mV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHgOTJwvOzzNn9z6Fwb4pBY8U-rzP6A1sxk2D9imkywZUmp5U-U1znK4VEKqf_aem_1aZocHM-DoRY5QOtUFx3Ng&utm_id=97758_v0_s00_e0_tv4_a1demo0fhjpnmn

🟥Evidenziamo altresì il riferimento alla , pubblicata da .UE nel marzo 2023, condotta dalla giornalista Eleonora Francica, sulle prassi giudiziarie Italiane rivittimizzanti madri e minori che denunciano Maltrattamenti paterni.

Una indagine premiata e sostenuta dal della Columbia University di NY con una borsa di ricerca.

https://www.politico.eu/author/eleonora-francica/

https://pulitzercenter.org/people/eleonora-francica

🟥Evidenziamo anche il riferimento all' articolo della Professoressa Avv. Isabella Ferrari

I. Ferrari, Un fattore esogeno nelle controversie di famiglia: analisi comparata dell’improprio richiamo alla PAS tra Italia e UK, in Stato, Chiese e pluralismo confessionale, Fasc. 11-2024, p. 18 ss.

https://riviste.unimi.it/index.php/statoechiese/article/view/23975

BUONA LETTURA E BUON UTILIZZO NEI VOSTRI CASI GIUDIZIARI!

P.S. per chi ritenga che gli studi accademici non servano, questo articolo giuridico e' la risposta.

Tutte le sentenze e le ordinanze di Cassazione indicate, le sentenze della CEDU , tutte le fonti internazionali richiamate nell' articolo (dai Report del GREVIO, quello della Relatrice Speciale ONU Reem Alsalem, della Commissione Femminicidio ecc ecc) nascono dalla attivazione delle vittime - in Italia attestata dal 2003 - e dalla loro collaborazione con associazioni, avvocate/i, giornaliste/i, Deputate ed esperte accademiche, che esitano in studi che suscitano la riflessione di giuristi, Commissioni e Corti goudiziarie.

Senza questo lavoro corale nato dal basso, dalle tutte - quelle che hanno denunciato e denunciano pubblicamente e quelle che hanno partecipato e partecipano a tali studi - non ci sarebbe di cambiamento!

Indirizzo

Via Senigallia 16
Ancona
60126

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 13:00
14:00 - 16:00
Martedì 17:00 - 19:00
Mercoledì 10:00 - 13:00
Giovedì 10:00 - 13:00
Venerdì 15:00 - 17:00

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