20/08/2026
Sono tornata, per la seconda volta, da Zi Vicienzo Camuso, a Bonito, in provincia di Avellino.
E mi sono chiesta ancora una volta quante storie incredibili custodiscano i nostri piccoli paesi… storie che, forse, conoscono quasi soltanto le persone del posto.
Quella di Zi Vicienzo è una di queste.
La sua mummia, oggi custodita in una piccola ca****la, sarebbe stata rinvenuta nel 1962, durante i lavori conseguenti al terremoto che colpì l’Irpinia e il Sannio il 21 agosto di quell’anno.
La datazione del corpo lo collocherebbe addirittura al 1588.
Ma chi fosse realmente quell’uomo… nessuno lo sa.
“Vincenzo Camuso” sarebbe infatti un nome attribuitogli dalla comunità bonitese. C’è chi racconta che fosse un medico, chi un monaco, chi addirittura un calzolaio.
E poi ci sono le leggende.
Si racconta di persone che lo avrebbero visto in sogno e che, dopo essersi recate da lui, avrebbero ricevuto una grazia. Di una donna di Gesualdo che, malata, avrebbe sognato Zi Vicienzo mentre le indicava la strada per raggiungere la ca****la. Una volta arrivata lì, secondo la tradizione popolare, sarebbe guarita.
E ancora si racconta che Zi Vicienzo non amasse essere coperto in volto. Una nobildonna della zona avrebbe fatto coprire la sua faccia per pudore… fino a quando, secondo la leggenda, lo avrebbe sognato mentre le chiedeva di essere nuovamente scoperto.
Ma c’è una storia ancora più particolare.
Sempre nel 1962, dall’altra parte dell’oceano, in Venezuela, durante una seduta spiritica, una medium avrebbe iniziato a parlare in dialetto bonitese, presentandosi come un uomo sepolto a Bonito e indicando il luogo in cui il suo corpo si trovava.
La vicenda avrebbe preceduto di poco il ritrovamento della mummia nell’antica Chiesa dell’Annunziata.
Coincidenze? Leggende? Tradizioni tramandate nel tempo?
Forse non sapremo mai dove finisca la storia e dove inizi il mito.
Ma è proprio questo il fascino di luoghi come Bonito.
Perché l’Italia non è fatta soltanto di grandi monumenti e città conosciute in tutto il mondo.
È fatta anche di piccoli paesi, cappelle, racconti tramandati dalle nonne, personaggi misteriosi e storie che resistono al tempo.
E forse il vero viaggio è proprio questo: andare a cercarle.
📍 Bonito – Avellino
Io oggi sono tornata a trovare Zi Vicienzo.
E voi lo conoscevate?