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Uno studio pubblicato su Science Advances ha documentato la sopravvivenza indefinita di tessuto amputato da un cetriolo ...
10/06/2026

Uno studio pubblicato su Science Advances ha documentato la sopravvivenza indefinita di tessuto amputato da un cetriolo di mare (Psolus fabricii) in acqua di mare. Contrariamente a ogni aspettativa, il tessuto non solo non si è decomposto, ma ha continuato a crescere, diversificare le cellule e riorganizzarsi per oltre tre anni. I ricercatori hanno scoperto che l'ambiente microbicamente ricco dell'acqua di mare ha alimentato il tessuto, che assorbiva aminoacidi disciolti. Questa scoperta sfida le nozioni convenzionali di immortalità cellulare e apre prospettive rivoluzionarie per la medicina rigenerativa, offrendo un modello sperimentale più accessibile e meno problematico dal punto di vista etico rispetto alle linee cellulari umane.

The discarded fragments of this creature apparently refuse to die, leading researchers to claim immortality

Uno studio del Virginia Institute of Marine Science ha documentato come l'innalzamento del livello del mare, combinato c...
09/06/2026

Uno studio del Virginia Institute of Marine Science ha documentato come l'innalzamento del livello del mare, combinato con la subsidenza del suolo, stia erodendo i terreni agricoli della regione Mid-Atlantic degli Stati Uniti a un ritmo superiore alle stime precedenti. Questa perdita di terra fertile minaccia la sicurezza alimentare locale e la resilienza delle comunità costiere, evidenziando la necessità urgente di strategie di adattamento.

Ghost forests, the cemetery-like groupings of dead trees killed by saltwater intrusion, have become haunting symbols of sea level rise overtaking land along the Mid-Atlantic coast. But a new study published in Nature Sustainability, led by William & Mary's Batten School & VIMS, points to even more d...

Ogni aprile, la riserva naturale di Lindisfarne, nel Northumberland, accoglie l'arrivo di diverse specie di sterne, che ...
08/06/2026

Ogni aprile, la riserva naturale di Lindisfarne, nel Northumberland, accoglie l'arrivo di diverse specie di sterne, che approdano nel nord-est per nidificare, dopo aver percorso migliaia di chilometri dall'Africa occidentale.Il compito di Andrew Craggs, responsabile della riserva, è proteggere questi uccelli, alcune specie delle quali hanno subito un calo del 63%. L'innalzamento del livello del mare, le inondazioni e l'impatto umano – con un milione di visitatori ogni anno – hanno messo a rischio il futuro di questi volatili. Craggs e il suo team pattugliano l'area, installando recinzioni protettive e offrendo consigli pratici ai visitatori per minimizzare il loro impatto sul delicato ambiente di nidificazione.

Seasonal wardens and netted fences are helping protect the rare ground-nesting birds that arrive each spring on the UK’s shores

Uno studio dell'University of Miami Rosenstiel School ha scoperto che i microbi intestinali dei pesci — in particolare i...
07/06/2026

Uno studio dell'University of Miami Rosenstiel School ha scoperto che i microbi intestinali dei pesci — in particolare i vibrios come Photobacterium damselae — collaborano con l'ospite nella produzione di ichthyocarbonati (carbonato di calcio). Questi pellet minerali svolgono un ruolo significativo nella chimica oceanica e nel ciclo del carbonio marino. I ricercatori hanno dimostrato che la produzione aumenta con la salinità e che i batteri simbionti possiedono il potenziale genetico per contribuire direttamente alla formazione minerale. Questa scoperta evidenzia come gli organismi microscopici possano influenzare processi ambientali su larga scala, collegando la salute dei pesci alla salute globale dell'oceano.

A new study published in PLOS Biology finds that symbiotic gut bacteria in Gulf toadfish may play a key role in calcium carbonate production, suggesting microbial partnerships are central to the marine carbon cycle and ocean chemistry regulation.

Uno studio longitudinale di 13 anni pubblicato su Frontiers in Marine Science ha analizzato il DNA di 623 balene beluga ...
06/06/2026

Uno studio longitudinale di 13 anni pubblicato su Frontiers in Marine Science ha analizzato il DNA di 623 balene beluga nella Bristol Bay, Alaska, rivelando un sistema di accoppiamento flessibile che potrebbe salvare la specie dalla perdita di diversità genetica. Contrariamente alle aspettative, sia maschi che femmine si riproducono con partner multipli nel corso della loro lunga vita (fino a 90 anni). Questa strategia di "cambio partner" limita il numero di discendenti strettamente imparentati, riducendo il rischio di incrocio e mantenendo la diversità genetica anche in una popolazione relativamente piccola e isolata.

Groundbreaking DNA analysis of Alaskan beluga whales shows both males and females have many different mates.

Pesci come gli opah (Lampris), i sgombri serpente (Gempylidae) e gli alepisauri (Alepisaurus), che abitano la "zona crep...
05/06/2026

Pesci come gli opah (Lampris), i sgombri serpente (Gempylidae) e gli alepisauri (Alepisaurus), che abitano la "zona crepuscolare" dell'oceano, tra i 200 e i 1.000 metri di profondità, vengono pescati in quantità enormi. Tuttavia, gli scienziati avvertono che l'impatto sull'ecosistema sottomarino è sconosciuto. La maggior parte delle specie "mesopelagiche" non è soggetta all'obbligo di segnalazione delle catture e i ricercatori hanno soprannominato il loro ruolo ecologico "dark web" a causa della loro posizione importante, ma ancora poco esplorata, nella rete alimentare.

Twilight zone fish help regulate carbon and are critical to the food web. Yet they are being caught in massive amounts, and scientists say the impact is unknown.

Una nuova analisi pubblicata su Science Advances ricostruisce l’andamento del livello medio globale del mare dal 1960 al...
03/06/2026

Una nuova analisi pubblicata su Science Advances ricostruisce l’andamento del livello medio globale del mare dal 1960 al 2023 con una precisione mai raggiunta prima. Grazie a dati aggiornati da satelliti, boe Argo, mareografi e nuove correzioni strumentali, gli scienziati sono riusciti a chiudere quasi completamente il “bilancio del livello del mare”, cioè a far combaciare ciò che osserviamo con le cause fisiche note. Il livello del mare continua a salire e lo fa a un ritmo crescente: 2,06 mm/anno dal 1960, 3,41 mm/anno dal 1993, 3,94 mm/anno dal 2005. L’accelerazione è ormai chiara e misurabile. Le cause principali dal 1960: 43% dilatazione termica degli oceani (acqua più calda = più volume), 27% scioglimento dei ghiacciai montani, 15% Groenlandia, 12% Antartide, 3% variazioni dell’acqua terrestre. Chiudere il bilancio significa avere maggiore certezza scientifica su quanto sta accadendo e su cosa aspettarci nei prossimi decenni. Le nuove correzioni ai dati (temperature oceaniche, salinità, altimetria satellitare) mostrano che l’aumento del livello del mare è coerente con il riscaldamento globale e la perdita di ghiaccio, senza “misteri” mancanti. Il mare sta salendo, e lo sta facendo più velocemente. Capire con precisione le cause ci permette di migliorare le proiezioni future e di pianificare l’adattamento costiero con basi più solide.

Recent observational advances lead to a closure of trend and acceleration budgets across various time periods.

Uno studio dell'University of Edinburgh pubblicato su Communications Earth & Environment ha analizzato oltre 20 anni di ...
02/06/2026

Uno studio dell'University of Edinburgh pubblicato su Communications Earth & Environment ha analizzato oltre 20 anni di dati oceanografici dal Fram Strait, scoprendo che l'Oceano Artico ha superato un tipping point intorno al 2009. La drastica perdita di ghiaccio marino ha esposto le acque poco profonde alla luce solare, accelerando la denitrificazione bentica che rimuove nitrato dall'acqua. Poiché il nitrato è essenziale per la crescita del fitoplancton — base della catena alimentare artica — questa trasformazione potrebbe indebolire l'intero ecosistema, ridurre la pesca commerciale e diminuire la capacità dell'oceano di assorbire CO2. I ricercatori avvertono che questo cambiamento è probabilmente irreversibile.

Post-2009, reduced sea ice in the Arctic led to a sharp decline in fixed-nitrogen concentrations, which may have been due to increased benthic denitrification on the Arctic shelves, according to observations from the Fram Strait combined with modelling.

Un team taiwanese ha descritto una nuova specie di nudibranco, Thecacera sesama, scoperta casualmente durante un'immersi...
01/06/2026

Un team taiwanese ha descritto una nuova specie di nudibranco, Thecacera sesama, scoperta casualmente durante un'immersione ricreativa nel 2019. Questa creatura trasparente, grande meno di 3 millimetri e con colorazione nero-gialla, deve il suo nome alla somiglianza con i semi di sesamo. Vive su briozoi che potrebbero essere anch'essi una specie sconosciuta. La scoperta sottolinea quanta biodiversità marina rimane ancora da scoprire, specialmente in aree come Taiwan dove le condizioni meteorologiche limitano drasticamente le opportunità di ricerca subacquea.

Learn how a recreational dive, a Facebook message, and years of DNA analysis led researchers to identify a sesame-seed-sized sea slug off Taiwan as a newly described species.

Un nuovo studio del Max Planck Institute rivela che alcuni batteri del nostro intestino – in particolare Akkermansia, no...
31/05/2026

Un nuovo studio del Max Planck Institute rivela che alcuni batteri del nostro intestino – in particolare Akkermansia, noti per il loro ruolo positivo in obesità, diabete e infiammazione – hanno parenti stretti negli oceani. Questi microrganismi usano lo stesso antico “kit di sopravvivenza” per nutrirsi di zuccheri complessi: nel mare degradano fucoidano delle alghe brune, mentre nel nostro corpo consumano mucina, che riveste l’intestino. Questo: Aiuta a capire meglio come i batteri intestinali influenzano la salute metabolica. Rivela un ruolo finora sottovalutato dei batteri marini nel ciclo del carbonio, fondamentale per prevedere gli effetti del cambiamento climatico. Mostra come oceani e salute umana siano più connessi di quanto immaginiamo.

Beneficial gut bacteria and their marine relatives use the same feeding strategies

Indirizzo

Dipartimento Di Scienze Della Vita E Dell'Ambiente (DISVA), Università Politecnica Delle Marche, Via Brecce Bianche/Monte Dago
Ancona
60131

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