03/06/2026
Una nuova analisi pubblicata su Science Advances ricostruisce l’andamento del livello medio globale del mare dal 1960 al 2023 con una precisione mai raggiunta prima. Grazie a dati aggiornati da satelliti, boe Argo, mareografi e nuove correzioni strumentali, gli scienziati sono riusciti a chiudere quasi completamente il “bilancio del livello del mare”, cioè a far combaciare ciò che osserviamo con le cause fisiche note. Il livello del mare continua a salire e lo fa a un ritmo crescente: 2,06 mm/anno dal 1960, 3,41 mm/anno dal 1993, 3,94 mm/anno dal 2005. L’accelerazione è ormai chiara e misurabile. Le cause principali dal 1960: 43% dilatazione termica degli oceani (acqua più calda = più volume), 27% scioglimento dei ghiacciai montani, 15% Groenlandia, 12% Antartide, 3% variazioni dell’acqua terrestre. Chiudere il bilancio significa avere maggiore certezza scientifica su quanto sta accadendo e su cosa aspettarci nei prossimi decenni. Le nuove correzioni ai dati (temperature oceaniche, salinità, altimetria satellitare) mostrano che l’aumento del livello del mare è coerente con il riscaldamento globale e la perdita di ghiaccio, senza “misteri” mancanti. Il mare sta salendo, e lo sta facendo più velocemente. Capire con precisione le cause ci permette di migliorare le proiezioni future e di pianificare l’adattamento costiero con basi più solide.
Recent observational advances lead to a closure of trend and acceleration budgets across various time periods.