29/05/2026
๐๐๐ฏ๐จ๐ซ๐จ: ๐๐จ๐ง๐๐ฌ๐๐ฅ, ๐ง๐จ ๐ ๐๐ฆ๐๐ง๐๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐ข ๐ ๐๐ฅ ๐ยฐ ๐ฆ๐๐ ๐ ๐ข๐จ ๐๐ก๐ ๐ฅ๐ข๐ฆ๐ข๐ญ๐๐ง๐จ ๐ฉ๐ข๐๐ง๐จ ๐ซ๐๐๐ฎ๐ฉ๐๐ซ๐จ ๐ฌ๐๐ฅ๐๐ซ๐ข ๐๐จ๐ฏ๐ฎ๐ญ๐ข
Confsal e Fast-Confsal esprimono โforte contrarietร โ agli emendamenti 7.17, 7.19, 7.20 e 7.22,presentati in sede di conversione del decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62, cosiddetto โDL Primo Maggioโ. La posizione di Confsal e Fast-Confsal โ si spiega โ โnon รจ rivolta contro il decreto-legge n. 62/2026 nel suo impianto generaleโ. Il decreto, infatti, โintroduce misure in materia di incentivi allโoccupazione, salario giusto, monitoraggio retributivo e contrasto al caporalato digitaleโ. In particolare, lโarticolo 7 โriconosce alla contrattazione collettiva un ruolo centrale nella determinazione del salario giusto, richiamando i contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente piรน rappresentative come parametro di riferimento per il trattamento economico complessivo. La nostra posizione non รจ di contrarietร al decreto-legge n. 62/2026 in quanto tale. Al contrario, riteniamo necessario distinguere lโimpianto generale del provvedimento dagli emendamenti 7.17, 7.19, 7.20 e 7.22, che introducono una previsione specifica e problematica: limitare gli effetti della rideterminazione giudiziale della retribuzione al solo periodo successivo alla proposizione della domanda giudizialeโ.ร โsu questa previsione, e solo su questa, che Confsal e Fast-Confsal esprimono ferma opposizioneโ.
โPer Confsal e Fast-Confsal questo profilo รจ inaccettabile. Il diritto a una retribuzione proporzionata e sufficiente non puรฒ essere reso effettivo solo dal momento in cui il lavoratore agisce in giudizio. Se una retribuzione viene accertata come non conforme allโarticolo 36 della Costituzione, il lavoratore deve poter recuperare quanto dovuto secondo le regole ordinarie dellโordinamentoโ, concludono.
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