06/12/2025
“Ciò che molti interpretano come un pareggio fra blocchi politici è, in realtà, una sconfitta per tutti, perché conferma il calo strutturale e costante della partecipazione al voto.
L’astensionismo è ormai politicamente inclassificabile c’è sempre più disaffezione al voto e questo è il segnale di una frattura profonda tra cittadini e istituzioni: le persone non credono più che la politica possa migliorare la loro vita e rinunciano perfino al gesto, un tempo condiviso, dell’andare a votare.
Siamo chiamati a contribuire al ripristino dell’agibilità democratica della politica, ma questo si può fare solo dentro la politica, con proposte e percorsi concreti. Come ad esempio la proposta di accorpare le elezioni regionali in un’unica data per evitare un’eterna campagna elettorale che non fa altro che acuire il clima da opposte tifoserie.
Il patto per la partecipazione giovanile siglato a Firenze al termine dell’INS insieme a realtà associative di diversa estrazione, rappresenta un impegno per noi perché qui stiamo parlando di una questione che trascende la dimensione generazionale ma investe il futuro del Paese e del suo avvenire democratico, che richiede cittadini consapevoli, formati ed informati.
Vogliamo continuare a sollecitare le forze politiche ed i cittadini su questi temi che appresentano un tratto distintivo del lavoro delle ACLI”.
Così il Presidente Emiliano Manfredonia durante la sua relazione al Consiglio nazionale delle Acli che si sta svolgendo a Roma, commentando il risultato delle ultime elezioni regionali, e sottolineando come la partecipazione politica sia condizione essenziale per la vitalità democratica del Paese