09/02/2026
Sotto una pioggerellina sottile un vivace Carnevale de li Paniccià ha allietato la nostra Amandola. Non ho scomodato l'indifferente IA per capire se possiamo vantarci di questa manifestazione domenicale.
Senza presunzione alcuna,di certo, qualsiasi persona presente può confermarne la riuscita.
Anche la mia tartaruga, nel pieno del letargo da tre mesi,ha fatto capolino al suono della musica rimbombante nelle vie.
Spettacolari gli sbandieratori di Gualdo Tadino che hanno aperto la sfilata con giochi acrobatici belli e armoniosi.
Coloratissimo e sorridente il Re Carnevale alla sua prima uscita, eccellente lavoro di sartoria dell'associazione "il Canovaccio" in sinergia con i commercianti che ne curano corona, pittura del viso e allestimento.
Belle le girandoline della coppia di sorelle Paola e Sandra,ormai assodate vincitrici del premio delle macchiette.
Simpatico il gruppo dei "Frati Zoccolanti dell' ordine sparso di Amandola", fuori gara come sempre ma perfettamente integrati nel contesto e mai scontati.
Molto ironici quelli della banda di ladri del Louvre,amandolesi che,anche fuori sede,sanno farsi riconoscere perchè non rinnegano la propria identità e fanno ba***re il cuore di chi li sa apprezzare.
Un applauso al movimento giovanile di Monte San Martino" Martinelli 603" che con l'esilarante intervista su "che porcu te senti" ci ha tenuto allegri.
Il terzo gruppo di Comunanza ci ha catapultati nel fantastico mondo del far west con le avventure dei pistoleri e il fascino delle praterie cavalcate dagli indiani.
Trionfale il carro " Amandola-Valle Caprina 2026-il cuore dei giochi" che appaga il grande lavoro di genitori e bambini dell'asilo nido,della scuola dell'infanzia e primaria di Amandola.
Un connubio perfetto di colori, satira,colpi di scena, effetti,animazione,allegria e originalità che ne hanno decretato il meritato e tanto atteso successo.
Facciamo nostro il messaggio offerto da questi genitori con i loro figli, l'amore per il territorio, i valori e la trasmissione delle tradizioni.
Un secondo rispettabile posto e il premio Sante Del Balzi, per il carro " Ti fidi di me" frutto della collaborazione di un insieme di famiglie unite ed esemplari nel gestire ogni situazione di vita quotidiana.
Il loro messaggio viaggia su tappeto volante: non conta da dove vieni,ma dove hai il coraggio di andare. L'unione rende forti, la fiducia accende i sogni e insieme si può volare oltre ogni limite.
Non solo belli fuori con i loro costumi e trucchi, soprattutto veramente belli dentro all'anima!
Un terzo posto assegnato al carro della scuola di Comunanza " In terza B...si taglia e si cuce con la sarta Berta", un'artigiana del filo molto smemorata e confusionaria ma in grado di creare emozioni e magie. La dimostrazione lampante che dal caos può nascere qualcosa di insolito e particolare e un elogio alla diversità dove trovano spesso alloggio inaspettate ricchezze.
Una menzione speciale per il quarto posto de " L'arca di Noè...si salvi chi può", simbolo di rinascita e di salvezza dopo le tempeste della vita e le guerre sanguinose, sperando in un mondo migliore di pace e giustizia.
Il Palio,che incarna il vero spirito carnevalesco de li Paniccià,è stato assegnato al carro " La rotonda della fortuna". L'impegno, l'allegria,la collaborazione, l'ingegno e la simpatia di quei ragazzi ci hanno conquistato!
Parimenti apprezzabile ai nostri occhi il lavoro di tutti gli altri carri, è stato un onore avere la partecipazione di paesi limitrofi, Sarnano, Montefortino, Montemonaco, Comunanza, Monte San Martino.
Non tutti possono vincere!
Una rispettabile,qualificata ed imparziale giuria esterna ha passato al vaglio ogni dettaglio, non senza difficoltà.
Ogni Carnevale ci riserva strane sorprese. Non date la colpa a nessuno e non arrabbiatevi! Spesso al ristorante dello chef stellato si preferisce la "Sagra de la saciccia"...de gustibus!
I giornalisti hanno definito quello di Amandola, un Carnevale unico nel suo genere,per dovere di cronaca.
Possiamo realmente definirlo tale,per lo meno nello spirito che lo anima. Grande collaborazione tra i vari carri e gruppi, nessuna rivalità, aperitivi,pranzi e cene a iosa,spirito di solidarietà,famiglie impegnate,bambini,genitori, nonni, zii, giovani,generazioni connesse,insegnanti,turisti e popolazione partecipi.
Ammirevoli tutti quei padri che assumono le sembianze più strane per compiacere i figli,alcuni figli d'arte, si capisce già da piccoli.
Stupende quelle mamme che danno il meglio di sé per trasmettere serenità ai piccoli.
In realtà gli adulti si divertono più dei bambini, è chiaro!
Grande ricercatezza di materiali,scenografie e belle idee,al punto che i nostri carri sono richiesti nelle feste dei paesi vicini, dove spesso risultano vincitori.
Nel più alto spirito di comunità, meglio di tante manifestazioni storiche.
Profonda anche la riflessione che ci induce a fare su scottanti temi di attualità.
Per fugare ogni dubbio non esiste una vera e propria maschera tipica di Amandola quindi dobbiamo cercare tutti altrove,tra i Sibillini. Ben ha fatto Montemonaco a ripescare l'antico e colorato Zaravaju,sconosciuto a tanti, ritratto nelle fattezze da un artista comunanzese e menzionato in qualche libro e post di fb.
Un ringraziamento speciale a tutti i partecipanti, al Sindaco e all' amministrazione, alle forze dell'ordine, al professore Vincenzo Pasquali nostro affezionato speaker di fiducia, ai volontari che non ci abbandonano, ai musicisti di Piazza Risorgimento, all' ufficio turistico,a Michele fotografo dal cuore d'oro, ai dipendenti comunali.
Un applauso grande a tutto il nostro gruppo. Con tanta difficoltà,ansia,nervosismo e impegno economico cerchiamo sempre di portare a casa il risultato.
Un elogio per Rinaldo e Piero che gestiscono mirabilmente le iscrizioni e i pagamenti.
Bravo Massimo che si occupa delle targhe e delle coppe.
Indispensabile Enrico che provvede alla fonica.
Lodevole impegno per Gianni,Morris e Giampiero per la logistica dei carri.
Sempre pronte Franca, Monia e Marisa per i conti, la gestione della giuria,dei carteggi e la sopportazione dei rispettivi coniugi "schizzati".
Io, Paola, curo le relazioni sociali, mi attivo con tutte le proloco limitrofe, scrivo( forse troppo,sigh!)e faccio le telefonate.
Una parola in più per il nostro Presidente Maurizio che oltre alla responsabilità del gruppo,è un operaio comunale e dovrà ripulire a specchio il paese da un quintale di coriandoli appiccicati a terra,testimoni silenziosi di un chiassoso e divertente pomeriggio di febbraio amandolese.