19/08/2026
Domenica 9 agosto:
mi accorgo verso le 9,30 che un incendio, quasi sicuramente di origine dolosa, è stato appiccato da circa mezz’ora ai piedi della Chiazzodda, a partire dai bordi della SP 238. Il vento, non forte, spirava in quel momento verso la cima del monte Castigliolo ma era abbastanza lontano dalla pineta che sorge a partire dal confine dell’agro di Gravina. Dopo qualche minuto alcuni operatori dell’ARIF sono sul posto e tentano di arginare l’incendio. A vederli dalla Masseria l’impressione era che ce l’avrebbero fatta. Invece dopo alcuni minuti il fuoco oltrepassa il muro di confine e raggiunge la pineta. Sono circa le dieci, il personale addetto allo spegnimento mi sembra assolutamente insufficiente. Poi arriva una camionetta dei pompieri. Il vento cambia direzione e il fuoco, già entrato in pineta, inizia a scendere a valle, lentamente, verso la masseria Martucci. Tutti gli operatori stanno a guardare le fiamme che bruciano l’habitat di una zona 1 del Parco, senza intervenire o quasi, appostandosi nei pochi varchi intorno alla masseria (cinta comunque da muri di 4 metri). Nel mentre arriva prima l’elicottero e poi un canadair che iniziano a sorvolare e gettare acqua nella pineta, il fuoco brucia tutta la murgia che si estende dall’SP238 alla SP 202. Assisto inerme convinto che gran parte di ciò che stava bruciando si poteva salvare senza grande fatica….
Insomma ieri, tranne i costosissimi veicoli che hanno arginato i danni del fuoco nella pineta, (già compromessa pochi anni fa da un incendio simile), si è bruciato tutto quello che si poteva bruciare.
Il 13 agosto, dall’altra parte della SP 238, tra la lama dello Jazzo Scannapecora e Serra mezzana si sono bruciati più di 500 ettari di murgia ovvero di biodiversità… Stesso copione. Elicottero e canadair. Sono più di vent’anni che esiste il parco ma non vi è ancora un sistema di prevenzione e di intervento efficaci. Quest’anno l’Alta Murgia è stata oggetto di innumerevoli, quasi sicuramente dolosi, incendi che l’hanno devastata in ogni direzione. Molte invece, in tempi quieti, sono le operazioni che si possono mettere in campo per costruire, dal basso, un sistema più efficace. Occorrono però capacità, strumenti e serietà..