10/09/2026
C'è qualcosa di profondamente stridente nell'immaginare la Murgia vestita di mimetica. Da una parte c'è il territorio che da oltre vent'anni cerca di essere riconosciuto per ciò che è: un patrimonio naturale, paesaggistico, archeologico e culturale , il luogo dei pascoli, del grano, delle masserie, dei muretti a secco, delle lame e della pietra. Dall'altra c'è una Murgia che continua ad essere considerata anche un grande spazio disponibile per le esigenze militari.
…È in tale prospettiva che acquista significato la Marcia Gravina-Altamura del 24 ottobre 2026 per la pace. Non è soltanto una manifestazione contro la guerra lontana. È una domanda rivolta al nostro stesso territorio: che cosa vogliamo fare della Murgia? Vogliamo continuare a considerarla uno spazio nel quale tutto può essere collocato, poligoni, esercitazioni, infrastrutture, servitù? Oppure vogliamo finalmente considerarla un bene comune , con una vocazione precisa: la tutela della natura, l'agricoltura, la ricerca, l'educazione, il turismo lento, la cultura, la salute, il lavoro, la vita delle comunità? La differenza non è soltanto linguistica. È una scelta politica. E c'è persino qualcosa di simbolico nel fatto che la Murgia venga attraversata contemporaneamente da pattuglie militari in esercitazione e da persone che marciano per la pace .
Le contraddizioni di un territorio ancora militarizzato di Giuseppe Dambrosio C'è qualcosa di profondamente stridente nell'immaginare la Murgia vestita di mimetica. Da una parte c'è il territorio che da oltre vent'anni cerca di essere riconosciuto per ciò che è: un patrimonio naturale,...