Il Circolo delle Formiche

Il Circolo delle Formiche “La tragedia del Mezzogiorno è di non aver potuto spezzare il cerchio di corruttela che lo soffoca. E vuol dire di servitù politica. (Tommaso Fiore)

La maggior corruttela sta nel farsi servi e nel far gli altri servi”.

Un interessante saggio, poco conosciuto di Tommaso Fiore  su "Il sacco di Altamura", apparso sulla rivista  "Altamura" d...
04/06/2026

Un interessante saggio, poco conosciuto di Tommaso Fiore su "Il sacco di Altamura", apparso sulla rivista "Altamura" del 31 ottobre del 1966. Nel 53° anniversario della scomparsa, un modo per ricordarlo è leggere i suoi scritti.

II La « Storia del Regno di Napoli », Laterza 1931, del Croce,  ricca di problemi al solito, comincia questo periodo con la singolare affermazione che non di rado la storia appare alterata da un errore di prospettiva, in verità non infrequente. Perdura nella storiografia politica il vezzo di...

LA PROFONDA LEZIONE DI CARLO ROSSELLI"Siamo antifascisti perché in questa epoca di feroce oppressione di classe e di osc...
18/05/2026

LA PROFONDA LEZIONE DI CARLO ROSSELLI

"Siamo antifascisti perché in questa epoca di feroce oppressione di classe e di oscuramento dei valori umani, ci ostiniamo a volere una società libera e giusta, una società umana che distrugga le divisioni di classe e di razza e metta la ricchezza, accentrata nelle mani di pochi, al servizio di tutti."

Siamo antifascisti perché in questa epoca di feroce oppressione di classe e di oscuramento dei valori umani, ci ostiniamo a volere una società libera e giusta, una società umana che distrugga le divisioni di classe e di razza e metta la ricchezza, accentrata nelle mani di pochi, al servizio di...

Il 10 maggio 1799, alle ore 19.00, il Cardinale Fabrizio Ruffo entra in Altamura dopo un assedio durato due giorni. Nell...
10/05/2026

Il 10 maggio 1799, alle ore 19.00, il Cardinale Fabrizio Ruffo entra in Altamura dopo un assedio durato due giorni. Nella notizia ministeriale che il Cardinale invia dal quartiere generale di Altamura il 16 maggio 1799 si legge "Altamura quella forte e ben munita città, che credendosi insuperabile aveva disprezzati gl'inviti di dover ritornare all'ubbidienza del Re; malgrado la sua ostinata resistenza, fu nel giorno di venerdì prossimo scorso dieci andante maggio, mercè il valore delle invincibili nostre truppe, presa per assalto, e saccheggiata".

I morti accertati furono 37, come risulta dai registri di morte della chiesa della Cattedrale e della chiesa di S. Nicolò: 7 ecclesiastici, 6 civili, 3 nobili, 18 popolani, 3 donne. Ma furono molti di più.

https://www.tommasofiore.it/?view=article&id=413%3Amorti&fbclid=IwY2xjawRtDjNleHRuA2FlbQIxMABicmlkETFuUFNJTjNIMWc2blk3RWhEc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHrtw1CTdCYub-n1n2DKm6Kh4MgKkNgbasMQ1Ulf-h_Wj__RevdSQmG2CHwYO_aem_Z2CUvXHt_4X9NIf04zvQXw

L' eroica resistenza degli altamurani al cardinale Ruffo La più ostinata città democratica della repubblica, Altamura, elevò l'albero - un salice o olmo- l'8 f...

29/04/2026

A Torino la vedevano passare velocemente in bicicletta, con una borsa a tracolla e un’andatura decisa. Sembrava una maestra qualunque, diretta a scuola o da qualche parente. In realtà stava trasportando messaggi, ordini e a volte armi per la Resistenza.

Si chiamava Ada Gobetti ed era già segnata da una perdita importante, quando iniziò a muoversi in quel modo per la città.

Era nata nel 1902, in una Torino operaia, attraversata da fermenti culturali e politici. Da giovane conobbe Piero Gobetti, intellettuale e oppositore del fascismo. Si sposarono presto. Lei lo affiancò nelle sue attività, nella scrittura, nelle iniziative editoriali e politiche.

Poi arrivò il colpo più duro. Piero morì a soli venticinque anni, dopo le aggressioni subite dai fascisti. Ada rimase sola con un figlio piccolo. La sua vita cambiò in modo netto, ma non si fermò.

Durante l’occupazione nazifascista, tra il 1943 e il 1945, entrò nella Resistenza. Svolse diversi ruoli: staffetta, organizzatrice, collegamento tra gruppi partigiani, traduttrice di comunicazioni. Si spostava spesso di notte, cambiava itinerari, evitava controlli. Nella borsa portava documenti nascosti tra quaderni e libri, per rendere credibile il suo ruolo di insegnante.

Quel travestimento funzionava. Ai posti di blocco si presentava come una madre che andava a trovare familiari. Anche i soldati tedeschi, in più occasioni, la lasciarono passare senza sospetti.

Poi arrivò il riconoscimento. Dopo la Liberazione le fu assegnata la Medaglia d’Argento al Valor Militare per l’attività svolta a Torino, dove contribuì alle operazioni e alla difesa della città, quartiere per quartiere.

Ma non cercò incarichi pubblici o visibilità. Scelse un’altra strada.

Nel dopoguerra si dedicò all’insegnamento e alla riflessione educativa. Lavorò sulla pedagogia, scrisse testi sull’educazione democratica, tradusse opere straniere e partecipò alla nascita di iniziative dedicate alle donne e alle famiglie. Si impegnò nella creazione di consultori e spazi di supporto, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti a chi stava ricostruendo la propria vita.

Da lì continuò. Il suo lavoro si concentrò sulla scuola, sulla formazione e sulla diffusione di una cultura basata sulla partecipazione e sulla responsabilità.

Morì nel 1968. A Torino la sua scomparsa fu seguita da molte persone, non solo per il ruolo avuto nella Resistenza, ma anche per l’impegno civile portato avanti negli anni successivi.

Non guidò eserciti né ricoprì cariche di governo. La sua attività si svolse tra le strade della città, nelle aule scolastiche e nei luoghi in cui si costruivano relazioni e progetti.

Continua l'omaggio ai partigiani altamurani. Dopo i fucilati e i deceduti, gli altri che fecero ritorno e che combattero...
24/04/2026

Continua l'omaggio ai partigiani altamurani. Dopo i fucilati e i deceduti, gli altri che fecero ritorno e che combatterono per L'ITALIA DEMOCRATICA E REPUBBLICANA.

BOLOGNESE Giuseppe Partigiano. Comandante. Nato ad Altamura, il 23 febbraio 1890. Combatte, individualmente, dal 9 settembre 1943 al 4 giugno 1944, nel Lazio ed in Abruzzo. Arrestato e condotto in via Tasso. BOLOGNESE Michele di Luigi. Partigiano Combattente. Nato ad Altamura il 26 aprile 1921....

Continua l'omaggio a partigiani altamurani. In questa sezione i deceduti e i fucilati.
20/04/2026

Continua l'omaggio a partigiani altamurani. In questa sezione i deceduti e i fucilati.

CASANOVA PAOLO Nato ad Altamura il 14 novembre 1923. Combatte contro i nazifascisti, nelle file partigiane  della Brigata Verona, dal 1 gennaio 1944 al 9 febbraio 1945, giorno in cui verrà fucilato.   CIFARELLI NICOLA Caduto in combattimento . Nato ad Altamura  il 24 giugno 1912....

In prossimità del 25 aprile prossimo, è doveroso ricordare gli altamurani che diedero un contributo concreto e fattivo a...
16/04/2026

In prossimità del 25 aprile prossimo, è doveroso ricordare gli altamurani che diedero un contributo concreto e fattivo alla lotta di Liberazione dal nazifascismo, nelle più diverse formazioni partigiane. In questi 9 giorni li rammenteremo perché non ricadano nel dimenticatoio.

CALANDRA PASQUALE Partigiano, nato ad Altamura il 4 gennaio 1928, combatte nella  C.V.L. (Corpo Volontari della Libertà) di Trieste Brigata Pisoni. Il C.V.L. di Trieste ha giocato un ruolo chiave nelle fasi finali della seconda guerra mondiale, in particolare durante l'insurrezione...

Il 10 giugno diventi la giornata del ricordo delle vittime del fascismoÈ giunto il momento, in occasione dell’anniversar...
12/04/2026

Il 10 giugno diventi la giornata del ricordo delle vittime del fascismo

È giunto il momento, in occasione dell’anniversario dell’assassinio dell’onorevole Giacomo Matteotti (10 giugno 1924), di creare una festività dedicata al ricordo di tutte le vittime del fascismo. La condanna di tutti gli autoritarismi, passati e presenti, nel mondo, non può nascondere la triste realtà di un regime dittatoriale in Italia, chiamato fascismo. La Costituzione mette un limite inderogabile al ritorno di qualsiasi fascismo o nostalgia del fascismo: la persecuzione dei democratici fu il tratto distintivo di un regime, nato dalla violenza e dai crimini contro le libertà democratiche. Il fascismo non fu pessimo solo dalle leggi razziali in poi: fu un crimine contro la libertà e la democrazia e il popolo italiano, dalla guerra civile del 1920-1922 fino alla fine del regime di Salò.

In Spagna hanno istituito la giornata (31 ottobre) di ricordo e omaggio a tutte le vittime del golpe militare e della guerra civile (1936-1939) e della dittatura franchista (1939-1975), istituita dalla legge “per la memoria democratica”.

È ora che in questo ottantesimo anniversario della Repubblica italiana si istituisca la giornata del ricordo e dell’omaggio alle vittime e ai perseguitati del fascismo: memoria collettiva, impegno morale e politico di un popolo impegnato ogni giorno nella difesa delle libertà democratiche.

"Questa volta i giovani si sono fatti sentire, e la loro scelta è stata netta: un “no” secco, che racchiude molteplici m...
26/03/2026

"Questa volta i giovani si sono fatti sentire, e la loro scelta è stata netta: un “no” secco, che racchiude molteplici motivazioni. Da un lato, la contrarietà al referendum in sé; dall’altro, il rifiuto di una classe politica che continua a trascurarli, nonostante dati sempre più allarmanti.
.. Lo si è detto, i giovani che lavorano sono pochi ma il dato più inquietante riguarda chi un lavoro non lo cerca nemmeno e allo stesso tempo non è inserito in alcun corso di formazione o di studio. Sono i cosiddetti Neet - Not in Education, Employment or Training - e rappresentano il 15,2% del totale, il numero più elevato in Europa dopo quello della Romania. Nel Mezzogiorno l’incidenza raggiunge il 23,3, oltre dieci punti in più della media nazionale, mentre al Nord si ferma al 9,8. La situazione è più critica tra le donne: la quota si attesta al 16,6 contro il 13,8% degli uomini, un divario doppio rispetto alla media europea, che tende a crescere con l’età. Il rischio di diventare Neet è strettamente legato al titolo di studio. Tra i laureati si attesta all’11,8%, mentre tra chi possiede un diploma di scuola secondaria superiore sfiora il 18%".

Basti pensare che il tasso di disoccupazione della fascia (15-29 anni) sul totale della popolazione attiva è tra i più elevati d’Europa e pari al 14,4%, tre punti sopra la media e quasi 8 sopra la Germania. Nel nostro Paese, invece, si parla (molto) di pensioni e poco di lavoro. Una scelta...

Un provocatorio articolo di Walter Siti su Trump e dintorni, utile alla comprensione di ciò che avviene sotto i nostri o...
10/03/2026

Un provocatorio articolo di Walter Siti su Trump e dintorni, utile alla comprensione di ciò che avviene sotto i nostri occhi!

«Molti a sinistra ritengono che la posizione di chi sta a destra sia “più facile” di quella di chi sta a sinistra, perché la destra non farebbe che assecondare la china degli impulsi primitivi e animali, possedere odiare sopraffare godere, mentre la sinistra richiederebbe una mediazione più complessa e adulta, un freno degli istinti a favore della razionalità e di una convivenza solidale. Così la sinistra si autoconsola, immaginandosi di soccombere come un’isola di cultura sommersa dalle onde della barbarie.
Non credo che sia così: a destra non c’è solo Trump, che quando gli sparano grida “Fight!” col pugno alzato e l’orecchio sanguinante, affermando (e forse lo pensa davvero) che Dio in persona ha deviato la pallottola dell’attentatore. E se quella non fosse che la maschera for dummies della destra vera, e Trump nient’altro che un frontman-marionetta da far cadere se si rendesse necessario?».

Che cosa sia una missione difensiva, quando il paese che ha attaccato definisce «rappresaglie» le reazioni del paese che è stato attaccato, non è chiarissimo, ma tutti sono concordisu un punto: Sánchez si è messo nei guai perché ha “detto di no” a Trump. I matti pericolosi bisogna se...

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Altamura
70022

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