Il Circolo delle Formiche

Il Circolo delle Formiche “La tragedia del Mezzogiorno è di non aver potuto spezzare il cerchio di corruttela che lo soffoca. E vuol dire di servitù politica. (Tommaso Fiore)

La maggior corruttela sta nel farsi servi e nel far gli altri servi”.

Dopo numerosi appelli e richieste di revisione del processo, Sacco e Vanzetti furono giustiziati sulla sedia elettrica n...
23/08/2026

Dopo numerosi appelli e richieste di revisione del processo, Sacco e Vanzetti furono giustiziati sulla sedia elettrica nel carcere di Charlestown, il 23 agosto 1927. La loro morte provocò manifestazioni e proteste in molte parti del mondo. Nel 1977, a cinquant’anni dall’esecuzione, il governatore del Massachusetts Michael Dukakis riconobbe ufficialmente che il trattamento riservato ai due uomini era stato ingiusto e proclamò il 23 agosto come Sacco and Vanzetti Memorial Day.

La lettera di Nicola Sacco al figlio Dante, scritta mentre era in carcere e consapevole della possibilità della propria morte, assume quindi un significato che va oltre la vicenda giudiziaria: è soprattutto una testimonianza personale, nella quale un padre cerca di lasciare al figlio un ricordo di sé e, insieme, un messaggio di amore, dignità e fiducia nei propri ideali.@

Sacco and Vanzetti Memorial Day. Dopo numerosi appelli e richieste di revisione del processo, Sacco e Vanzetti furono giustiziati sulla sedia elettrica nel carcere di Charlestown, il 23 agosto 1927. La loro morte provocò manifestazioni e proteste in molte parti del mondo. Nel 1977, a cinquant’ann...

Ieri, ferragosto, ho ricevuto un bel regalo: mi è pervenuta la recensione di Sergio Tanzarella su “Il professore e l’Arc...
16/08/2026

Ieri, ferragosto, ho ricevuto un bel regalo: mi è pervenuta la recensione di Sergio Tanzarella su “Il professore e l’Architetto”, molto ben formulata e meditata, un vero e proprio «studio», come lo ha definito lo stesso Tanzarella, apparso sulla rinomata rivista "Democrazia e diritti sociali dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale (2026)", dedicato interamente a “Danilo Dolci e la lotta per il diritto tra poetica e politica”.
Ripropongo il testo denso e profondo e ricordo che Sergio Tanzarella è professore ordinario di Storia della Chiesa presso la Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale (sezione San Luigi di Napoli) e professore alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Noto per gli studi su don Milani e Papa Francesco. Dal 2009 è ordinario a Napoli e direttore dell'Istituto di Storia del Cristianesimo, insegnando anche in altri atenei. Tra le pubblicazioni si segnalano studi su don Milani (inclusa la curatela del 2017), sulla memoria e su Peppino Diana. Innumerevoli le sue pubblicazioni, tra cui "Gli anni difficili. Lorenzo Milani, Tommaso Fiore e le «esperienze pastorali»", Il Pozzo di Giacobbe, 2007;
L. MILANI, "Lettere (1928-1967)", a cura di A. Carfora e S. Tanzarella, in L. MILANI, "Tutte le opere, v. II, Milano, Meridiani Mondadori, 2017";
"Lorenzo Milani "Abbasso tutte le guerre. Lettera ai giudici. Lettera ai cappellani militari", Il Pozzo di Giacobbe, 2025.

  Danilo Dolci e Tommaso Fiore: un inedito carteggio sul crinale della Questione Meridionale di Sergio TANZARELLA*  1. La scomparsa degli epistolari - 2. Gli inizi della relazione Fiore - Dolci - 3. Il primo incontro in Sicilia e il processo del 1956 - 4. Un dialogo intenso - 5. La lotta.....

𝐋𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐠𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐫𝐜𝐚83 anni fa, il 28 luglio 1943, a Bari, in via Nicolò dell’Arca, durante un corteo pacifico che...
28/07/2026

𝐋𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐠𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐫𝐜𝐚

83 anni fa, il 28 luglio 1943, a Bari, in via Nicolò dell’Arca, durante un corteo pacifico che chiedeva la liberazione dei prigionieri politici dopo la caduta del regime fascista, furono uccisi 20 persone e altre 50 rimasero gravemente ferite, la maggior parte erano giovani studenti ma non mancavano professori, professionisti e cittadini comuni che avevano osteggiato il regime fascista. Una vera e propria strage!

Tra gli uccisi Graziano Fiore, figlio di Tommaso. Di seguito una lirica a lui dedicata di Umberto Fraccacreta, poeta di San Severo scomparso giovane all'età di 50 anni nel 1947.

  In morte di Graziano Fiore O Graziano, tenni il tuo volto un giorno fra le mie mani; guardando dentro i tuoi begli occhi chiari, nel fondo dei tuo occhi di fanciullo, come un bel fiore vidi il tuo sogno emerso: su verdi pascoli, lungo argentate rive, galoppavano indomiti puledri con la...

"Fra il 2004 e il 2025 sono transitati nei canali del gioco 1.940 miliardi di euro. Nel 2025 la raccolta è stata di 165 ...
21/07/2026

"Fra il 2004 e il 2025 sono transitati nei canali del gioco 1.940 miliardi di euro. Nel 2025 la raccolta è stata di 165 miliardi, allo Stato ne sono rimasti 11,5, il 6,9 per cento. A febbraio 2026 i conti di gioco attivi erano 17,4 milioni, e al 31 dicembre precedente vi giacevano fermi 13,3 miliardi. Di un solo lotto di una lotteria istantanea sono stati stampati 18.240.000 biglietti, dei quali 12.576.364 perdenti; se ne vendono oltre quattromilacento al minuto, giorno e notte.
..LA DOMANDA che si sente ripetere in ogni convegno, in ogni tavolo tecnico, in ogni interrogazione parlamentare è se la responsabilità stia nel consumatore o nel prodotto. Formulata così è una domanda che non può avere risposta, ed è precisamente per questo che continua a essere formulata. Per non avere risposte. Finché si discute della fragilità del singolo giocatore e della sua eventuale predisposizione, si producono campagne di sensibilizzazione, opuscoli, numeri verdi, e non si tocca un solo parametro di progettazione di questo che Akerlof e Shiller hanno chiamato «equilibrio del phishing». Nel mercato dell’azzardo chi non manipola viene espulso dalla concorrenza. In altri termini, phish or perish. Non è un vizio di qualche operatore, è lo stato di equilibrio del sistema.

Il gioco responsabile, con cui Stato e privati e schiere di portatori di buone intenzioni (il cosiddetto Terzo settore in primis) si lavano portafogli e coscienza è la formula perfetta di questa neutralizzazione. Sposta, infatti, la questione sul comportamento individuale nel momento stesso in cui finge di occuparsene, e lascia intatto il contesto. Trent’anni di questa retorica hanno prodotto un vocabolario ricchissimo di false configurazioni del problema e nessuna modifica strutturale sul campo".

Queste voci sono raccolte nel libro di Stefano Vaccari, Non è un gioco, è azzardo (Futura editrice, a cura di Marco Ciarafoni, prefazione del cardinale Matteo Zuppi, postfazione di Luciano Gualzetti, pp. 116, euro 10). Un libro che lancia una pietra in uno stagno, quello dell’azzardo d...

Un interessante saggio, poco conosciuto di Tommaso Fiore  su "Il sacco di Altamura", apparso sulla rivista  "Altamura" d...
04/06/2026

Un interessante saggio, poco conosciuto di Tommaso Fiore su "Il sacco di Altamura", apparso sulla rivista "Altamura" del 31 ottobre del 1966. Nel 53° anniversario della scomparsa, un modo per ricordarlo è leggere i suoi scritti.

II La « Storia del Regno di Napoli », Laterza 1931, del Croce,  ricca di problemi al solito, comincia questo periodo con la singolare affermazione che non di rado la storia appare alterata da un errore di prospettiva, in verità non infrequente. Perdura nella storiografia politica il vezzo di...

LA PROFONDA LEZIONE DI CARLO ROSSELLI"Siamo antifascisti perché in questa epoca di feroce oppressione di classe e di osc...
18/05/2026

LA PROFONDA LEZIONE DI CARLO ROSSELLI

"Siamo antifascisti perché in questa epoca di feroce oppressione di classe e di oscuramento dei valori umani, ci ostiniamo a volere una società libera e giusta, una società umana che distrugga le divisioni di classe e di razza e metta la ricchezza, accentrata nelle mani di pochi, al servizio di tutti."

Siamo antifascisti perché in questa epoca di feroce oppressione di classe e di oscuramento dei valori umani, ci ostiniamo a volere una società libera e giusta, una società umana che distrugga le divisioni di classe e di razza e metta la ricchezza, accentrata nelle mani di pochi, al servizio di...

Il 10 maggio 1799, alle ore 19.00, il Cardinale Fabrizio Ruffo entra in Altamura dopo un assedio durato due giorni. Nell...
10/05/2026

Il 10 maggio 1799, alle ore 19.00, il Cardinale Fabrizio Ruffo entra in Altamura dopo un assedio durato due giorni. Nella notizia ministeriale che il Cardinale invia dal quartiere generale di Altamura il 16 maggio 1799 si legge "Altamura quella forte e ben munita città, che credendosi insuperabile aveva disprezzati gl'inviti di dover ritornare all'ubbidienza del Re; malgrado la sua ostinata resistenza, fu nel giorno di venerdì prossimo scorso dieci andante maggio, mercè il valore delle invincibili nostre truppe, presa per assalto, e saccheggiata".

I morti accertati furono 37, come risulta dai registri di morte della chiesa della Cattedrale e della chiesa di S. Nicolò: 7 ecclesiastici, 6 civili, 3 nobili, 18 popolani, 3 donne. Ma furono molti di più.

https://www.tommasofiore.it/?view=article&id=413%3Amorti&fbclid=IwY2xjawRtDjNleHRuA2FlbQIxMABicmlkETFuUFNJTjNIMWc2blk3RWhEc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHrtw1CTdCYub-n1n2DKm6Kh4MgKkNgbasMQ1Ulf-h_Wj__RevdSQmG2CHwYO_aem_Z2CUvXHt_4X9NIf04zvQXw

L' eroica resistenza degli altamurani al cardinale Ruffo La più ostinata città democratica della repubblica, Altamura, elevò l'albero - un salice o olmo- l'8 f...

29/04/2026

A Torino la vedevano passare velocemente in bicicletta, con una borsa a tracolla e un’andatura decisa. Sembrava una maestra qualunque, diretta a scuola o da qualche parente. In realtà stava trasportando messaggi, ordini e a volte armi per la Resistenza.

Si chiamava Ada Gobetti ed era già segnata da una perdita importante, quando iniziò a muoversi in quel modo per la città.

Era nata nel 1902, in una Torino operaia, attraversata da fermenti culturali e politici. Da giovane conobbe Piero Gobetti, intellettuale e oppositore del fascismo. Si sposarono presto. Lei lo affiancò nelle sue attività, nella scrittura, nelle iniziative editoriali e politiche.

Poi arrivò il colpo più duro. Piero morì a soli venticinque anni, dopo le aggressioni subite dai fascisti. Ada rimase sola con un figlio piccolo. La sua vita cambiò in modo netto, ma non si fermò.

Durante l’occupazione nazifascista, tra il 1943 e il 1945, entrò nella Resistenza. Svolse diversi ruoli: staffetta, organizzatrice, collegamento tra gruppi partigiani, traduttrice di comunicazioni. Si spostava spesso di notte, cambiava itinerari, evitava controlli. Nella borsa portava documenti nascosti tra quaderni e libri, per rendere credibile il suo ruolo di insegnante.

Quel travestimento funzionava. Ai posti di blocco si presentava come una madre che andava a trovare familiari. Anche i soldati tedeschi, in più occasioni, la lasciarono passare senza sospetti.

Poi arrivò il riconoscimento. Dopo la Liberazione le fu assegnata la Medaglia d’Argento al Valor Militare per l’attività svolta a Torino, dove contribuì alle operazioni e alla difesa della città, quartiere per quartiere.

Ma non cercò incarichi pubblici o visibilità. Scelse un’altra strada.

Nel dopoguerra si dedicò all’insegnamento e alla riflessione educativa. Lavorò sulla pedagogia, scrisse testi sull’educazione democratica, tradusse opere straniere e partecipò alla nascita di iniziative dedicate alle donne e alle famiglie. Si impegnò nella creazione di consultori e spazi di supporto, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti a chi stava ricostruendo la propria vita.

Da lì continuò. Il suo lavoro si concentrò sulla scuola, sulla formazione e sulla diffusione di una cultura basata sulla partecipazione e sulla responsabilità.

Morì nel 1968. A Torino la sua scomparsa fu seguita da molte persone, non solo per il ruolo avuto nella Resistenza, ma anche per l’impegno civile portato avanti negli anni successivi.

Non guidò eserciti né ricoprì cariche di governo. La sua attività si svolse tra le strade della città, nelle aule scolastiche e nei luoghi in cui si costruivano relazioni e progetti.

Continua l'omaggio ai partigiani altamurani. Dopo i fucilati e i deceduti, gli altri che fecero ritorno e che combattero...
24/04/2026

Continua l'omaggio ai partigiani altamurani. Dopo i fucilati e i deceduti, gli altri che fecero ritorno e che combatterono per L'ITALIA DEMOCRATICA E REPUBBLICANA.

BOLOGNESE Giuseppe Partigiano. Comandante. Nato ad Altamura, il 23 febbraio 1890. Combatte, individualmente, dal 9 settembre 1943 al 4 giugno 1944, nel Lazio ed in Abruzzo. Arrestato e condotto in via Tasso. BOLOGNESE Michele di Luigi. Partigiano Combattente. Nato ad Altamura il 26 aprile 1921....

Continua l'omaggio a partigiani altamurani. In questa sezione i deceduti e i fucilati.
20/04/2026

Continua l'omaggio a partigiani altamurani. In questa sezione i deceduti e i fucilati.

CASANOVA PAOLO Nato ad Altamura il 14 novembre 1923. Combatte contro i nazifascisti, nelle file partigiane  della Brigata Verona, dal 1 gennaio 1944 al 9 febbraio 1945, giorno in cui verrà fucilato.   CIFARELLI NICOLA Caduto in combattimento . Nato ad Altamura  il 24 giugno 1912....

Indirizzo

Altamura
70022

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