ANPI Alpette - Sezione Titala

ANPI Alpette - Sezione Titala La sezione ANPI è stata costituita nel 1946 da Partigiani e Partigiane della 77^ Brigata Garibaldi.

30/05/2026

La Sezione ANPI di Alpette annuncia la scomparsa dell’iscritto
RICCARDO DAL BIANCO, di anni 61,
ed esprime il proprio affettuoso cordoglio alla moglie Romina e alla figlia Micol.

04/05/2026

“L’attacco alla Global Sumud Flotilla da parte delle forze armate israeliane è un insieme di atti illegali che si prefigurano come reati in base al diritto internazionale, marittimo, europeo e nazionale, e alcuni chiamano in causa direttamente l’Unione Europea e il Governo Italiano.
Tra di essi: l’abbordaggio in acque internazionali, in zona SAR greca, verso imbarcazioni battenti bandiere di diverse nazionalità; il rapimento e sequestro di centinaia di persone di molte nazionalità; l’uso di armi in modo intimidatorio; le violenze e le vessazioni operate verso i rapiti; il sequestro dei navigli; i danni consapevolmente causati alle imbarcazioni per metterle fuori uso; l’abbandono di equipaggi alla deriva in imbarcazioni non più governabili.
E a ciò si aggiunge la deportazione forzata in Israele di due coordinatori della Flotilla, Thiago Avila e Saif Abukeshek, prelevati da un’imbarcazione battente bandiera italiana, detenuti con gravissime accuse in condizioni di detenzione degradanti e violente, che suscitano serie preoccupazioni per la loro sorte.
Per queste ragioni sosteniamo le denunce, gli esposti, le azioni legali e le richieste intraprese dalla Global Sumud Flotilla stessa, da reti internazionali, da associazioni e movimenti in Italia, in Europa, in tutto il mondo, come anche dal governo spagnolo e brasiliano.
Chiediamo l’intervento, ciascuna rispetto alle proprie competenze, della Corte Internazionale di Giustizia (CIG/ICJ), della Corte Penale Internazionale (CPI/ICC), della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU), della Corte di Giustizia dell'Unione Europea (CGUE), del Tribunale Internazionale per il diritto del mare, della magistratura italiana.
Chiediamo al governo italiano di intervenire con tutti gli strumenti possibili per la liberazione di Avila e Abukeshek: per il diritto marittimo, le imbarcazioni battenti bandiera italiana che navigano in acque internazionali ricadono sotto la giurisdizione del Paese di bandiera, e il rapimento è quindi da considerarsi compiuto in territorio italiano.
Il governo italiano è anche tenuto a chiedere conto ad Israele dell’atto di pirateria compiuto contro cittadini e cittadine italiani e imbarcazioni battenti bandiera italiana.
All’Unione Europea chiediamo un’azione tesa a determinare l’immediata liberazione dei due rapiti, giustizia per gli equipaggi vittime dell’attacco, e la fine delle complicità con le violazioni dei diritti umani e dei popoli commessi da Israele.
Le nostre associazioni, come molte altre, chiedono da tempo la sospensione dell’Accordo di Associazione UE-Israele, richiesto peraltro da una raccolta di firma che ha superato un milione di adesioni.. È lo stesso Accordo che all’articolo 2 recita: “Le relazioni tra le Parti, così come tutte le disposizioni dell'Accordo stesso, si baseranno sul rispetto dei diritti umani e dei principi democratici, che guidano la loro politica interna e internazionale e costituiscono un elemento essenziale del presente Accordo”.
Il rispetto dei diritti umani e dei principi democratici è stato ancora una volta violato. È tempo di prenderne atto, e di agire di conseguenza."

✍🏻 ANPI, ARCI, ACLI, LIBERA, PAX CHRISTI

Domani con il nostro 2467 e adesso vi rac-canto il mio Chesaremo ospiti dell'ANPI Alpette - Sezione Titalaa conclusione ...
27/04/2026

Domani con il nostro 2467 e adesso vi rac-canto il mio Che
saremo ospiti dell'ANPI Alpette - Sezione Titala
a conclusione delle celebrazioni dell'81' festa della Liberazione
❤️

Il nostro 25 Aprile.
20/04/2026

Il nostro 25 Aprile.

Unisciti a noi
19/04/2026

Unisciti a noi

02/03/2026
14/02/2026

*Alle iscritte, agli iscritti,* ai simpatizzanti.

Carissim*,

sono già pervenute alla nostra sezione numerose richieste di rinnovo della tessera 2026: leggiamo il dato con ottimismo, associandolo ai consueti impegni dell’anno che ci attendono e alle future iniziative della sezione.

Desiderando dare impulso alla campagna di tesseramento, *si chiede a tutti/e i/le vecchi/e iscritti/e di segnalare la propria intenzione* al presidente o a qualsiasi componente del Comitato direttivo, in modo da raggiungere in tempi brevi i risultati attesi e consolidare l’assetto del gruppo.

Nel corso della riunione di sabato 21 febbraio a Torino ci si potrà tesserare e versare comodamente in contanti la propria quota sociale.

I vecchi iscritti potranno appoggiarsi ad altri iscritti per richiedere ed ottenere la consegna della tessera.

*Informo che la seconda riunione organizzativa, precedentemente annunciata, si svolgerà ad Alpette, sabato 7 marzo, in ore pomeridiane.*
Comunicheremo più avanti l’orario e il luogo dell’incontro.

*Vi aspettiamo sabato prossimo, alle ore 10:30, nei locali della sezione Martorelli, in via Poggio 16.*
La sezione è integrata nei locali del Circolo ARCI “Risorgimento”, chi lo desidera potrà fermarsi a mangiare usufruendo della ristorazione interna.
(Richiesto possesso tessera ARCI)

Quello che accadde nel secolo scorso fu il risultato di ideologie politiche perverse, ma precise, razionali, sistematich...
27/01/2026

Quello che accadde nel secolo scorso fu il risultato di ideologie politiche perverse, ma precise, razionali, sistematiche, abbracciate da masse educate all’odio e al suprematismo, piegate dalla paura aura, contrastate solo da chi rifiutò di piegarsi.
L’umanità giunse alle soglie del baratro per totale responsabilità del fascismo e del nazismo.
Oggi sembra succedere qualcosa di simile.
Di fronte al genocidio, al razzismo, alla violenza sempre più sdoganata nel nostro Paese e nel mondo, soprattutto contro i più deboli, bisogna combattere l’indifferenza, ovunque essa alberghi.

È nell’indifferenza che la tragedia si ripete. È nell’indifferenza che si diventa complici. Ed è così che si tradisce la memoria di chi ottant’anni fa fu assassinato, segregato, deportato per ciò che era, per ciò che pensava.
(Parzialmente cit.)

25/01/2026

Di seguito l’appello dei sindaci e delle sindache al referendum sulla riforma della giustizia. Le firme sono in costante aggiornamento:

✍️ “Noi, Sindache e Sindaci italiani, che abbiamo giurato sulla Costituzione impegnandoci ad osservarla lealmente unitamente a tutte le leggi dello Stato, crediamo necessario esprimerci chiaramente e pubblicamente per il NO al referendum sul disegno di legge costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale, sul quale i cittadini italiani saranno chiamati al voto il 22 e il 23 marzo prossimi.

I reali problemi della giustizia – quelli che da decenni, oramai, affliggono le nostre città – non sono minimamente considerati da questa riforma costituzionale, che invece pone una particolare enfasi su quella che, di fatto, è una “non questione”, vale a dire la tanto sbandierata “separazione delle carriere”, che peraltro già esiste, se consideriamo che già oggi, nel corso della carriera, è possibile passare una sola volta, e per di più cambiando regione, da funzione requirente (PM) a funzione giudicante (giudice), o viceversa (e tale meccanismo, che peraltro riguarda meno dell’1% dei magistrati, è stato introdotto senza alcuna modifica alla Costituzione).” […]

🔎 Leggi l’appello integrale: https://aliautonomie.it/2026/01/16/appello-dei-sindaci-per-il-no-al-referendum-sulla-riforma-della-giustizia/

ALI Nazionale





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