Realizziamo progetti educativi di ispirazione Montessoriana per bambini da 3 a 10 anni, progetti laboratoriali per i momenti di doposcuola e percorsi di supporto allo studio. In realtà però…
Non si tratta di un momento conviviale fine a se stesso. C’è chi butta sul tavolo nuovi stimoli, nuove proposte. C’è chi si interroga e pensa che quella generazione abbia l’età, la competenza e il coraggio pe
r provare a rispondere ad alcuni bisogni del territorio. Così si pensa ad un'Associazione. Da subito, presa da grande entusiasmo, Antonella Chiampo si offre come guida del gruppo. Oggi, a 8 anni di distanza dice scherzosamente che “certe fregature le comprendi solo col passare del tempo”. Nasce Rondò di Bimbi, un nome che ispira allegria e il cui acronimo è Ro.bi. in ricordo di una compagna di quella classe, mancata in un incidente stradale. E’ un’Associazione di Promozione Sociale che si occupa a tutto tondo della famiglia. Opera sul territorio valsusino con progetti di supporto all’infanzia e all’adolescenza, volti alla prevenzione del disagio sociale e all’integrazione per disabili, bambini e ragazzi in situazione di marginalità sociale o a rischio di devianza. Propone azioni di sostegno all’essere genitori e adulti, volti a favorire il superamento di particolari momenti di difficoltà tramite la valorizzazione e lo sviluppo delle competenze personali di ognuno. Si incarica di mettere in dialogo tra loro le reti sociali, le agenzie formative e le associazioni di servizio che già operano nella comunità locale. L’attuale sede è stata ricavata da alcuni spazi di Villa San Tommaso, una sorta di ritorno alle origini per i fondatori dell’associazione, con ruoli però, totalmente diversi. All’inizio dell’avventura fu don Luigi Chiampo ad ospitare l’associazione nei locali parrocchiali di Villar Dora. Poi si trovò un’altra sistemazione alla Grangia ma le due sole stanze a disposizione erano troppo strette per contenere questo vulcano di idee. Così dal 2012 si trasferiscono a Buttigliera Alta, eppure, anche qui, sebbene gli spazi siano più ampi, si fatica ad incastrare laboratori, attività e terapie. Rondò di bimbi, si occupa principalmente di questo: creare occasioni di incontro, socialità e arricchimento culturale con professionisti che abbiano competenze specifiche, sappiano riconoscere determinati segnali e abbiano lavorato con ragazzi normodotati o con disabilità cognitive.