23/05/2026
Oggi è il 34° anniversario della strage di Capaci che uccise Giovanni Falcone.
34 anni dalla terribile estate del 1992 che portò via anche Paolo Borsellino.
E ieri 1300 ragazze e ragazzi dell' Istituto Vittorio Emanuele di Bergamo hanno sfilato per le strade della città ricordando a se stessi e agli altri che senza la memoria non può esserci consapevolezza.
Nella loro MARCIA della LEGALITÀ c'era Giovanni Paparcuri che 9 anni prima di quella estate era sopravvissuto a una strage che uccise il precursore e ideatore del pool antimafia, Rocco Chinnici.
Giovanni, che invece di cambiare aria dopo quel tragico fatto che lo vide non morire per un puro dettaglio, "rilanciò", andando a unirsi al pool antimafia di Falcone, Borsellino, Caponnetto, Guarnotta e Di Lello per informatizzare l'istruzione del Maxiprocesso di Palermo, ancora oggi il più grande e complesso processo ad un'organizzazione criminale mai realizzato.
Quella camminata silenziosa, intervallata da letture dei ragazzi si è conclusa con un incontro con Giovanni che rispondeva alle domande degli studenti.
Giovanni che spiegava chi erano quegli uomini dal punto di vista umano.
Una bella giornata, riuscita grazie alla passione che ognuno ci ha messo e alla convinzione che ricordare, parlare del proprio passato è l'unico modo per provare a capire davvero il presente.
Grazie agli studenti - a quelli che hanno organizzato e a quelli che hanno partecipato - a Giovanni Paparcuri, a Patrizia Giaveri, dirigente dell'I.V.E. e a tutti coloro che hanno contribuito a questo momento di memoria e consapevolezza.