06/08/2026
L’Associazione "Punta Giglio Libera - Ridiamo Vita al Parco" ritiene sia utile rendere visibile e concreto ciò che finora è rimasto chiuso dentro documenti tecnici e sigle catastali.
Quando si parla di demanio civico, l'errore comune è pensare che sia una "proprietà del Comune" come un'altra. In realtà è una proprietà collettiva dei cittadini (i cives), inalienabile, inusucapibile e inappropriabile.
DOVE SONO E COSA SONO GLI USI CIVICI AD ALGHERO?
(L'edificato urbano e la delibera 61)
In questi giorni si fa un gran parlare della Delibera di C.C. n. 61/2026. Ma cos'è davvero un "Uso Civico"? E di quali aree concrete stiamo parlando quando diciamo che il Comune vuole "trasferire i diritti" alla Pineta di Maria Pia?
Per fare chiarezza, iniziamo a mostrare alcuni documenti e le particelle catastali dell'edificato urbano oggetto della delibera
Cos'è un Uso Civico e perché NON si può usucapire?
Un bene gravato da uso civico non appartiene al Comune come ente, ma appartiene all'intera comunità dei cittadini di Alghero. Per questo motivo, la legge attribuisce al demanio civico tre caratteristiche storiche e ferree:
* Inalienabile: non può essere venduto.
* Imprescrittibile: il passare del tempo non ne cancella la natura.
* Inusucapibile: nessuno, neppure dopo 50 o 100 anni di possesso pacifico, può diventare proprietario del terreno per usucapione.
Perché allora ci sono edifici, concessionari ed eredi che hanno costruito o venduto?
Questa è la domanda che molti si pongono guardando le mappe del centro o delle aree antropizzate: se il terreno è inusucapibile, come è stato possibile edificare o vendere?
Negli anni, molte di queste aree sono state concesse in uso o occupate. I concessionari o i loro aventi causa hanno edificato e, in certi casi, trasferito gli immobili (o le sole "mura/superfici") tramite atti notarili. Tuttavia, la proprietà del suolo sottostante è sempre rimasta priva di un titolo d'affrancazione legittimo o di un formale decreto di sdemanializzazione.
In termini giuridici semplici si sono venduti i fabbricati o i diritti di superficie, ma il terreno sotto l'immobile è rimasto formalmente ed ex lege demanio civico. Niente affrancazione = niente reale proprietà del suolo.
Cosa fa la Delibera 61/2026 in applicazione della Legge 168/2017?
La Legge n. 168/2017 offre una strada per risolvere questi "incastri" storici: prendere il vincolo civico dall'area oramai irreversibilmente edificata (dove i cittadini non possono più esercitare alcun diritto) e trasferirlo su un'altra area del Comune.
È esattamente questo lo scopo della Delibera 61 per le particelle dell'edificato urbano che vi mostriamo oggi: sanare la titolarità del suolo per chi vi ha edificato, liberando i terreni edificati dal vincolo originario.
E allora qual è il problema?
Sul sanare le edificate urbane consolidate, l'Associazione riconosce che sia un atto necessario di regolarizzazione.
Il vero nodo — che affronteremo nel prossimo post mostrandovi le mappe della costa — è un altro: perché insieme alle scuole e alle case urbane si è scelto di inserire nel "pacchetto dello sgravio" anche la scogliera e i tratti di costa liberi dalla Torre di San Giacomo a Calabona?
Nei prossimi giorni, quando il comune metterà a disposizione gli allegati della delibera continueremo a pubblicare mappe e documenti per capire insieme cosa è bene comune e cosa rischiamo di perdere.