Non una di meno - Casa delle Donne TFQ Alessandria

Non una di meno - Casa delle Donne TFQ Alessandria Nodo territoriale della rete nazionale transfemminista Non Una Di Meno

IL DDL VALDITARA È LEGGE. E ORA?Ora ci saranno scuole che rinunceranno a organizzare incontri sull'educazione alle relaz...
05/06/2026

IL DDL VALDITARA È LEGGE. E ORA?
Ora ci saranno scuole che rinunceranno a organizzare incontri sull'educazione alle relazioni per evitare contestazioni e i percorsi educativi diventeranno più fragili, più difficili da costruire, più facili da cancellare.
Ora alcunə insegnanti eviteranno di affrontare certi temi per non essere accusatə di fare ideologia.
Ora parole come consenso, rispetto, stereotipi, autodeterminazione e violenza saranno argomenti da sorvegliare anziché strumenti di crescita.
Il ddl Valditara è stato approvato in Senato e questo significa che una ragazza potrebbe non trovare mai uno spazio in cui sentir dire che il consenso deve essere libero, attuale e revocabile.
Significa che un ragazzo potrebbe continuare a pensare che controllare il telefono della partner sia una forma di amore, che la gelosia sia una prova di interesse, che insistere davanti a un rifiuto sia normale.
Significa lasciare che ragazze e ragazzi continuino a costruire gran parte delle proprie conoscenze sulle relazioni, sulla sessualità e sul consenso attraverso i social network, la pornografia online e modelli culturali spesso fondati sul possesso, sul controllo e sulla disuguaglianza.
Perché i temi che questa legge prova a limitare non scompariranno. Semplicemente verranno affrontati altrove. E spesso peggio.
Quest'anno le operatrici del Centro Antiviolenza Marielle Franco hanno incontrato centinaia di studenti e studentesse nelle scuole del territorio. Alla Casa delle Donne TFQ abbiamo costruito il percorso “Crescere senza stereotipi”, coinvolgendo bambinə, famiglie, insegnanti e cittadinanza in un lavoro collettivo sulla prevenzione della violenza e sulla valorizzazione delle differenze.
Non parliamo quindi per principio, ma per esperienza. E l'esperienza ci dice che nei centri antiviolenza emergono con sempre maggiore frequenza situazioni di violenza sessuale che coinvolgono ragazze giovanissime. Ci dice che studenti e studentesse chiedono con forza spazi in cui poter discutere di relazioni, identità, emozioni, consenso e conflitto. Ci dice che la violenza si combatte imparando a riconoscere i propri confini e quelli altrui, mettendo in discussione stereotipi e modelli culturali che normalizzano controllo, possesso e sopraffazione.
Per questo non accetteremo che la prevenzione della violenza di genere venga sacrificata sull'altare di crociate ideologiche.
Continueremo a fare quello che abbiamo fatto finora: a entrare nelle scuole che sceglieranno di aprire spazi di confronto, a lavorare con studenti, studentesse, insegnanti e famiglie, a costruire strumenti per riconoscere la violenza prima che si manifesti nelle sue forme più estreme.
Questa legge dovrà fare i conti con tutte le persone che ogni giorno, nelle scuole, nei centri antiviolenza, nelle associazioni, nei consultori, nelle famiglie e nei territori, continueranno a scegliere la conoscenza contro la paura, la libertà contro il controllo, l'educazione contro il silenzio.

📣Sabato 30 Maggio alle ore 16.00, scendiamo in piazza irriverenti, ribelli e indecorosɜ come sempre, ma con una nuova en...
25/05/2026

📣Sabato 30 Maggio alle ore 16.00, scendiamo in piazza irriverenti, ribelli e indecorosɜ come sempre, ma con una nuova energia!

❤️‍🔥Sul carro della Casa delle Donne TFQ e del Centro Antiviolenza Marielle Franco quest'anno c'è SOYA!

🌸Soya è il progetto dietro cui si celano Sofia e Yaya, inseparabili dentro e fuori dalla console. Iconiche con i loro occhiali da sole – diventati ormai un marchio di fabbrica – incarnano l’energia e la complicità di chi vive la pista da ballo come una missione. Potremmo quasi definirle le Charlie’s Angels del dancefloor: sempre pronte a colpire con set esplosivi che attraversano confini sonori e culturali.

❣️Le loro selezioni spaziano con disinvoltura dal perreo più sensuale all’R’n’B più avvolgente, fino a momenti di dance purissima, in un flusso che accende sorrisi e fa muovere chiunque si trovi davanti. La loro forza sta nella capacità di fondere ritmo e attitudine, creando un dialogo costante con il pubblico e sprigionando un’energia sexy e irrefrenabile.

🌱📢Vi aspettiamo in piazza alle 16, non mancate!

Sabato 30 maggio attraverseremo ancora una volta l’Alessandria Pride con il carro della Casa delle Donne TFQ- Non Una di...
25/05/2026

Sabato 30 maggio attraverseremo ancora una volta l’Alessandria Pride con il carro della Casa delle Donne TFQ- Non Una di Meno Alessandria.

Lo faremo nel tempo politico che stiamo vivendo: un presente violento, attraversato da guerre, oppressione e controllo. Un tempo segnato dai femminicidi quotidiani, dall’attacco continuo all’autodeterminazione, ai corpi, alle soggettività q***r e trans, all’educazione, alla possibilità stessa di esistere fuori dalle norme imposte.

Il Pride non è una festa innocua concessa una volta all’anno. Non è una semplice parentesi arcobaleno.
È uno spazio di conflitto, visibilità, desiderio e rivendicazione politica.

È la risposta collettiva a chi continua a volerci più silenziosə e solə.
È la pretesa radicale, e “senza fine”, di poter vivere liberamente i nostri corpi, i nostri desideri, le nostre relazioni.

Non lasceremo che siano altri a decidere come dobbiamo esistere, amare, attraversare lo spazio pubblico.
Non arretreremo davanti ai governi che ci ostacolano, alle campagne d’odio contro le persone trans, ai tentativi di svuotare parole come consenso, libertà e autodeterminazione.

Anzi, attraverseremo il Pride portando tutto quello che in questi mesi abbiamo costruito: le mobilitazioni contro la violenza patriarcale, la richiesta di educazione affettiva e sessuale nelle scuole, la difesa della libertà di scelta, il rifiuto delle narrazioni che normalizzano la violenza, la costruzione quotidiana di spazi transfemministi e q***r in questa città.

In un momento storico in cui aumentano repressione, odio e controllo, noi continuiamo a costruire alleanze, dissenso, autodeterminazione, comunità, corpi e relazioni libere.

E continueremo a prenderci spazio.

Con tutta la nostra rabbia, la nostra irriverenza e la nostra gioia.

Ci vediamo in strada.

📌Domenica 24 maggio il cortile della Casa delle Donne TFQ ospiterà lo spettacolo “Papessa - Sappiate che è uno spettacol...
04/05/2026

📌Domenica 24 maggio il cortile della Casa delle Donne TFQ ospiterà lo spettacolo “Papessa - Sappiate che è uno spettacolo transfemminista” di e con Giorgia Mazzucato.

📣 “Papessa” parla di violenza di genere, di lotta e di memoria. Personaggi molto diversi l’uno dall’altra dipingono un affresco a tratti comico, a tratti drammatico, a tratti grottesco della società in cui viviamo: società in cui il sessismo, a volte dichiarato ed evidente, a volte subdolo e nascosto, permea il nostro agire e sentire. “Papessa” parla di quella volta che poteva succedete a te o a me, ma è successo a lei. Parla di un paese in cui i femminicidi sono uno ogni 48 ore.

‼️Siamo felici di concludere con questo evento il percorso di “Crescere senza stereotipi”, che in questi mesi ha riempito la Casa di persone, idee, riflessioni e desideri, mostrandoci che il cammino da seguire è necessariamente quello della prevenzione e della consapevolezza della dimensione strutturale della violenza di genere.

✨“Papessa” ci accompagnerà anche verso il pride del 30 maggio, che siamo pront3 ad attraversare come sempre, con tutta la nostra irriverenza!

Abbiamo ricevuto la segnalazione, da parte di una donna, della presenza all’interno dell’Ospedale Santi Antonio Biagio e...
02/05/2026

Abbiamo ricevuto la segnalazione, da parte di una donna, della presenza all’interno dell’Ospedale Santi Antonio Biagio e Arrigo di Alessandria di una bacheca che espone materiali del Movimento per la Vita e del Centro di Aiuto alla Vita, accompagnati da una locandina che invita a rivolgersi a questi soggetti in caso di difficoltà durante una gravidanza.
Alla segnalazione erano allegate anche fotografie della bacheca.
Non si tratta di volantini presenti nello spazio pubblico cittadino, ma di materiali collocati all’interno di un luogo di sanità pubblica. Ed è proprio questo il punto.
La legge 194/1978 garantisce alle donne il diritto di rivolgersi al servizio sanitario pubblico anche per l’interruzione volontaria di gravidanza. Un diritto che deve essere accompagnato da informazioni complete, corrette e non orientate.
La bacheca in questione propone invece un’informazione parziale, che indirizza verso realtà con una posizione esplicitamente contraria all’aborto, senza restituire l’insieme delle possibilità previste dalla legge.
In uno spazio pubblico di cura, l’informazione deve essere chiara, completa e rispettosa dell’autodeterminazione delle donne. Non può essere affidata a soggetti che portano avanti una visione ideologica, né può omettere diritti garantiti per legge.
Ricordiamo che le donne che vivono una gravidanza con difficoltà possono e devono poter trovare risposta nei consultori e nelle strutture sanitarie pubbliche, che hanno il compito di garantire percorsi di informazione, sostegno e accesso ai servizi nel rispetto della normativa vigente.
Quello che segnaliamo non è un episodio isolato, ma si inserisce in un processo più ampio di ingresso di soggetti portatori di posizioni ideologiche all’interno dei luoghi pubblici di cura, con il rischio concreto di orientare e limitare l’accesso a informazioni e servizi che dovrebbero invece essere garantiti in modo completo, senza condizionamenti.
Per questo abbiamo chiesto alla Direzione dell’Ospedale di rimuovere dalla bacheca le locandine e le brochure presenti.
È una questione di diritti, di accesso all’informazione e di responsabilità delle istituzioni pubbliche.
Confidiamo in una risposta rapida da parte della struttura, che intervenga per cancellare ogni ambiguità, garantendo che all’interno di uno spazio di sanità pubblica siano sempre rispettati e tutelati i diritti previsti dalla legge.

30/04/2026

🇵🇸 GIÙ LE MANI DALLA FLOTILLA🇵🇸

La Global Sumud Flotilla è stata bloccata questa notte da navi militari israeliane al sud della Grecia, in acque internazionali.

Scendiamo in piazza in tutta Italia, contro l'assedio e il genocidio del popolo Palestinese!

L'umanità e la solidarietà non si arrestano!

Sabato 16 maggio concludiamo il ciclo di appuntamenti per bambin3   del progetto "crescere senza stereotipi" con un spet...
20/04/2026

Sabato 16 maggio concludiamo il ciclo di appuntamenti per bambin3 del progetto "crescere senza stereotipi" con un spettacolo esilarante e divertente, che attraverso la risata riesce a rovesciare stereotipi e ruoli fissi di una delle fiabe più famose di sempre, la storia di Cenerentola! Giulia e Mattia metteranno in scena uno spettacolo adatto a tutte le età, che piacerà a grandi e piccol3!

Vi aspettiamo sabato 16 maggio alle 16 nel cortile della Casa delle Donne!
Ingresso gratuito

Prenotazione obbligatoria al 3515920855 o via mail a [email protected]

Sabato 11 Aprile alla Casa delle Donne TFQ si tiene l'incontro conclusivo del percorso Crescere Senza Stereotipi! Vi asp...
09/04/2026

Sabato 11 Aprile alla Casa delle Donne TFQ si tiene l'incontro conclusivo del percorso Crescere Senza Stereotipi!

Vi aspettiamo insieme a Chiara Nardini, psicologa, psicoterapeuta, sessuologa e presidente dell'associazione !

Non mancate!

Oggi, mercoledì 8 aprile, mentre in Senato avrebbe dovuto iniziare la discussione del ddl sulla violenza sessuale, si ri...
08/04/2026

Oggi, mercoledì 8 aprile, mentre in Senato avrebbe dovuto iniziare la discussione del ddl sulla violenza sessuale, si riunisce il “comitato ristretto” incaricato di riscrivere il testo.

Dopo mesi di mobilitazioni, dopo le proteste nelle piazze e la netta presa di posizione di chi ogni giorno accompagna donne vittime di violenza la risposta è questa: prendere tempo e provare a rimettere mano a una legge già stravolta.

Un testo condivisibile c'era già ed era quello approvato all'unanimità alla Camera, con al centro il consenso come unico metro di giudizio per distinguere una relazione da una violenza. La riformulazione proposta da Giulia Bongiorno ha già segnato un arretramento inaccettabile, spostando il focus sulla capacità di una donna di esprimere il proprio rifiuto, la propria “volontà contraria”. In pratica, spostando la colpa.

Oggi saremo in piazza davanti al Senato, porteremo avanti le mobilitazioni in tutti i territori perchè qui non c'è nessuna mediazione da trovare.

Il consenso non è oggetto di trattativa. Non è una posizione politica tra le altre. È il minimo.
E parlare di “mediazione” significa accettare che questo minimo possa essere negoziato.
Significa accettare che la violenza possa essere ridefinita al ribasso.
Noi non lo accettiamo.
Non sui nostri corpi.
Non sulle nostre vite.
Se il consenso non è al centro, questa legge è contro di noi. E se provano a farla passare, la nostra risposta sarà ancora nelle piazze.

Senza consenso, è violenza.

Sostieni la Casa delle Donne TFQ e il Centro Antiviolenza Marielle Franco! Scopri come puoi fare leggendo la nostra   !
31/03/2026

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Indirizzo

Via San Giovanni Bosco 28
Alessandria
15121

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