25/04/2026
🇮🇹25 APRILE – FESTA DELLA LIBERAZIONE
Il 25 aprile è memoria di un passaggio: dalla costrizione alla possibilità, dal silenzio imposto alla parola che può emergere.
È una data che appartiene alla storia collettiva, ma che continua a interrogare anche il nostro presente, i nostri legami, il modo in cui pensiamo la libertà (dentro e fuori di noi).
Come gruppo che si occupa di cura, sappiamo che la libertà non è mai solo un fatto esterno. È anche un movimento interno, spesso faticoso: la possibilità di dare voce a ciò che è stato messo a tacere, di riconoscere ciò che è stato negato, di trasformare ciò che è rimasto bloccato.
In quest’ottica, il lavoro psicologico si inscrive, nel suo piccolo, dentro una traiettoria di liberazione: dai vincoli inconsapevoli, dalle ripetizioni che imprigionano, dalle narrazioni che limitano.
Il 25 aprile ci ricorda allora che la libertà è un valore da custodire, nelle istituzioni e nelle relazioni, nei contesti sociali e negli spazi di cura. Ed anche nel nostro lavoro quotidiano: nel dare spazio alla parola, nel sostenere processi di soggettivazione, nel riconoscere il diritto di ciascuno ad esistere ed ad essere ascoltato.
✨ Perché ogni percorso di cura è, in qualche modo, anche un percorso di liberazione.
Buon 25 aprile!