Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria

Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria La Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria è un ente filantropico no-profit

Secoli diversi. Un unico luogo. Un dialogo che continua.Nella Quadreria del Broletto di Palatium Vetus, la Maddalena pen...
05/09/2026

Secoli diversi. Un unico luogo. Un dialogo che continua.

Nella Quadreria del Broletto di Palatium Vetus, la Maddalena penitente confortata dagli angeli emerge dalla penombra in un momento di intensa devozione.

La grande tela, inserita nel percorso dedicato a Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo, racconta Maria Maddalena attraverso i simboli della sua iconografia: il teschio, il testo sacro, la solitudine della meditazione. Intorno a lei, le figure angeliche attraversano l’oscurità e accompagnano il suo sguardo verso la luce.

Ma a raccontare una storia è anche lo spazio che la accoglie.

I mattoni a vista e i frammenti degli antichi affreschi di Palatium Vetus incontrano l’allestimento contemporaneo degli ambienti, recuperati attraverso il progetto di restauro diretto da G*e Aulenti.

Medioevo, pittura e architettura contemporanea convivono così nello stesso sguardo.

Custodire il passato significa permettergli di continuare a dialogare con il presente.

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Different centuries. One place. An ongoing dialogue.

Inside the Quadreria del Broletto at Palatium Vetus, The Penitent Magdalene Comforted by Angels emerges from the shadows in a moment of profound devotion.

The monumental canvas, presented as part of the exhibition dedicated to Guglielmo Caccia, known as Moncalvo, portrays Mary Magdalene surrounded by the symbols traditionally associated with her iconography: the skull, the sacred text and the solitude of contemplation. Above her, angelic figures break through the darkness, drawing her gaze towards the light.

Yet the space surrounding the painting tells a story of its own.

Exposed brickwork and fragments of ancient frescoes at Palatium Vetus meet the contemporary design of interiors restored under the direction of G*e Aulenti.

Medieval history, painting and contemporary architecture come together within a single view.

Preserving the past means allowing it to remain in dialogue with the present.

Architettura, arte, memoria. Un solo luogo, molte storie da raccontare.Nel cuore di Piazza della Libertà, il Palazzo del...
02/09/2026

Architettura, arte, memoria. Un solo luogo, molte storie da raccontare.

Nel cuore di Piazza della Libertà, il Palazzo delle Poste e dei Telegrafi di Alessandria è una delle testimonianze più significative dell’architettura razionalista della città.

Progettato dall’architetto Franco Petrucci e inaugurato nel 1941, l’edificio si distingue per il rigore delle geometrie, la facciata rivestita in marmo e la monumentale iscrizione POSTE E TELEGRAFI, ancora oggi parte inconfondibile del suo profilo.

Alla linearità dell’architettura si affianca l’arte: lungo la parte inferiore della facciata si sviluppa il grande ciclo musivo di Gino Severini, dedicato alla storia delle comunicazioni.

Un edificio nato per comunicare che, più di ottant’anni dopo, continua a raccontare.

Alessandria è anche questo: imparare a riconoscere la storia nei luoghi che attraversiamo ogni giorno.
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Architecture, art, memory. One place, many stories to tell.

In the heart of Piazza della Libertà, the Palazzo delle Poste e dei Telegrafi is one of Alessandria’s most significant examples of Rationalist architecture.

Designed by architect Franco Petrucci and inaugurated in 1941, the building is defined by its rigorous geometry, marble façade and monumental POSTE E TELEGRAFI lettering, still an unmistakable feature of the cityscape today.

Architecture and art come together along the lower section of the façade, where Gino Severini’s monumental mosaic cycle unfolds, dedicated to the history of communications.

A building created for communication that, more than eighty years later, still has a story to tell.

Un istante sospeso, tra racconto e meraviglia.Il dipinto raffigura il celebre episodio biblico di Tobiolo e l’Angelo: il...
29/08/2026

Un istante sospeso, tra racconto e meraviglia.

Il dipinto raffigura il celebre episodio biblico di Tobiolo e l’Angelo: il momento in cui il giovane Tobiolo, guidato dall’Arcangelo Raffaele, cattura un grande pesce nelle acque del fiume Tigri.

L’opera è attribuita a Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo (Montabone, 1568 – Moncalvo, 1625), insieme alla sua cerchia e bottega. Una scena in cui il racconto sacro prende vita attraverso gesti, sguardi e dettagli, mentre il paesaggio accompagna silenziosamente la narrazione.

Avvicinarsi all’opera significa scoprirne, particolare dopo particolare, la ricchezza: la sorpresa sul volto di Tobiolo, il movimento dell’acqua, la presenza quasi straordinaria del pesce.

Custodire l’arte significa continuare a far parlare le storie che attraversano i secoli.
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A moment suspended between storytelling and wonder.

The painting depicts the celebrated biblical story of Tobias and the Angel, capturing the moment when the young Tobias, guided by the Archangel Raphael, catches a great fish in the waters of the River Tigris.

The work is attributed to Guglielmo Caccia, known as Moncalvo (Montabone, 1568 – Moncalvo, 1625), together with his circle and workshop. The sacred narrative comes alive through gestures, glances and carefully observed details, while the landscape quietly unfolds around the scene.

Looking closely at the painting reveals its richness, detail by detail: the surprise on Tobias’s face, the movement of the water, the almost extraordinary presence of the fish.

To preserve art is to allow stories that have travelled through centuries to keep speaking to us.

Vi aspettiamo per la conferenza stampa di inaugurazione della mostra "Nebbie, storie, memorie. Lo sguardo sul Monferrato...
29/08/2026

Vi aspettiamo per la conferenza stampa di inaugurazione della mostra "Nebbie, storie, memorie. Lo sguardo sul Monferrato di Fabio Menino Hoffmann e le suggestioni di Umberto Eco" lunedì 31 agosto ore 9.45 a Palatium Vetus.
Al termine della presentazione è previsto un breve rinfresco.
Si ringrazia di una gentile conferma della vostra presenza a: [email protected]

Alessandria si racconta anche attraverso i luoghi che ne disegnano il profilo.Nel cuore della città, la Cattedrale dei S...
26/08/2026

Alessandria si racconta anche attraverso i luoghi che ne disegnano il profilo.

Nel cuore della città, la Cattedrale dei Santi Pietro e Marco è parte della memoria e dell’identità alessandrina.

La sua facciata neoclassica, innalzata tra il 1820 e il 1822, le colonne corinzie, le statue che ne coronano la sommità e l’inconfondibile campanile compongono uno degli scorci più rappresentativi del centro storico.

Conoscere un territorio significa imparare a guardarlo. Riscoprirne l’architettura, la storia, l’arte e quei luoghi che, attraversati ogni giorno, finiscono talvolta per diventare invisibili.

Valorizzare Alessandria significa restituire uno sguardo nuovo alla bellezza che già ci appartiene.
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Alessandria also tells its story through the landmarks that shape its skyline.

At the heart of the city, the Cathedral of Saints Peter and Mark is an enduring part of Alessandria’s history and identity.

Its Neoclassical façade, built between 1820 and 1822, Corinthian columns, crowning statues and distinctive bell tower create one of the most recognisable views of the historic centre.

To truly know a place is to learn how to look at it: rediscovering its architecture, history and art, as well as those familiar landmarks that can sometimes become invisible simply because we pass them every day.

Celebrating Alessandria means learning to see, with new eyes, the beauty that has always belonged to it.

Al via "PeM Parole e Musica in Monferrato 2026": 10 comuni, 18 appuntamenti, oltre un mese di intrattenimento di qualità...
24/08/2026

Al via "PeM Parole e Musica in Monferrato 2026": 10 comuni, 18 appuntamenti, oltre un mese di intrattenimento di qualità: dal cantautorato di Simone Cristicchi e Amara alla comicità di Alessandra Faiella e Gianluca Impastato. Grande spazio agli scrittori e un occhio particolare al giornalismo, vera novità di questa edizione numero 21 del festival nato a San Salvatore Monferrato

PeM è il battito delle canzoni, dell’autorialità, degli scrittori e degli attori. 10 comuni, 18 appuntamenti, oltre un mese di ...altro

Ad accogliere i visitatori lungo la scalinata della Fondazione è uno dei celebri Dervisci di Aldo Mondino, artista torin...
22/08/2026

Ad accogliere i visitatori lungo la scalinata della Fondazione è uno dei celebri Dervisci di Aldo Mondino, artista torinese tra i più originali del panorama contemporaneo.

Ispirata ai dervisci rotanti della confraternita sufi Mevlevi, la serie nasce dai viaggi dell’artista in Oriente e in Turchia e racconta la Sema, l’antica danza rituale che unisce movimento, meditazione e ricerca spirituale. Le ampie vesti bianche, sospese nella rotazione, sembrano trasformarsi in un vortice di luce, in un perfetto equilibrio tra gesto, colore e silenzio.

È questo il valore dell’arte: accompagnarci lungo il cammino e offrirci, ad ogni sguardo, una prospettiva diversa.

Some works of art are meant to be observed. Others seem to move before our eyes.
Greeting visitors at the top of the Foundation’s staircase is one of Aldo Mondino’s celebrated Dervishes, a masterpiece by one of Italy’s most distinctive contemporary artists.

Inspired by the whirling dervishes of the Mevlevi Sufi order, the series was born from Mondino’s travels through the East and Turkey and captures the Sema, the ancient ritual dance that brings together movement, meditation and spiritual devotion. The flowing white robes, caught in perpetual rotation, become a whirl of light, balancing gesture, colour and silence.

This is the power of art: to accompany us on our journey and offer a new perspective every time we look.

Quando il patrimonio storico incontra l’immaginazione, nasce qualcosa di straordinario.Le sale della Fondazione si trasf...
19/08/2026

Quando il patrimonio storico incontra l’immaginazione, nasce qualcosa di straordinario.

Le sale della Fondazione si trasformano in un viaggio nell’universo visionario di Tim Burton, tra disegni, oggetti iconici e suggestioni che hanno dato vita ad alcuni dei personaggi più amati del cinema contemporaneo.

Un’esposizione che celebra la creatività, il potere della fantasia e il dialogo tra arte, cinema e cultura, all’interno di uno spazio che continua ad accogliere linguaggi sempre nuovi.

📍 Dal 23 maggio al 20 settembre 2026
Aperta sabato e domenica
Pausa estiva nelle settimane centrali di agosto. L’esposizione riprenderà il weekend del 29 e 30 agosto fino al 20 settembre.
Ingresso libero e gratuito

Vi aspettiamo per vivere un’esperienza capace di sorprendere grandi e piccoli.



When historic heritage meets imagination, something extraordinary happens.

The Foundation’s galleries become a journey into the visionary world of Tim Burton, featuring drawings, iconic objects and original creations that have inspired some of the most beloved characters in contemporary cinema.

An exhibition celebrating creativity, imagination and the dialogue between art, film and culture, hosted within a space that continues to embrace new artistic languages.

📍 23 May – 20 September 2026
Open every Saturday and Sunday
Closed during the central weeks of August. The exhibition reopens on 29–30 August and continues until 20 September.
Free admission

We look forward to welcoming you for an experience designed to inspire visitors of all ages.

Indirizzo

Piazza Della Libertà, 28
Alessandria
15121

Orario di apertura

Lunedì 08:15 - 13:30
14:30 - 17:15
Martedì 08:15 - 13:30
14:30 - 17:15
Mercoledì 08:15 - 13:30
14:30 - 17:15
Giovedì 08:15 - 13:30
14:30 - 17:15
Venerdì 08:15 - 13:45

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