05/09/2026
Secoli diversi. Un unico luogo. Un dialogo che continua.
Nella Quadreria del Broletto di Palatium Vetus, la Maddalena penitente confortata dagli angeli emerge dalla penombra in un momento di intensa devozione.
La grande tela, inserita nel percorso dedicato a Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo, racconta Maria Maddalena attraverso i simboli della sua iconografia: il teschio, il testo sacro, la solitudine della meditazione. Intorno a lei, le figure angeliche attraversano l’oscurità e accompagnano il suo sguardo verso la luce.
Ma a raccontare una storia è anche lo spazio che la accoglie.
I mattoni a vista e i frammenti degli antichi affreschi di Palatium Vetus incontrano l’allestimento contemporaneo degli ambienti, recuperati attraverso il progetto di restauro diretto da G*e Aulenti.
Medioevo, pittura e architettura contemporanea convivono così nello stesso sguardo.
Custodire il passato significa permettergli di continuare a dialogare con il presente.
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Different centuries. One place. An ongoing dialogue.
Inside the Quadreria del Broletto at Palatium Vetus, The Penitent Magdalene Comforted by Angels emerges from the shadows in a moment of profound devotion.
The monumental canvas, presented as part of the exhibition dedicated to Guglielmo Caccia, known as Moncalvo, portrays Mary Magdalene surrounded by the symbols traditionally associated with her iconography: the skull, the sacred text and the solitude of contemplation. Above her, angelic figures break through the darkness, drawing her gaze towards the light.
Yet the space surrounding the painting tells a story of its own.
Exposed brickwork and fragments of ancient frescoes at Palatium Vetus meet the contemporary design of interiors restored under the direction of G*e Aulenti.
Medieval history, painting and contemporary architecture come together within a single view.
Preserving the past means allowing it to remain in dialogue with the present.