Emergency di Alessandria

Emergency di Alessandria Siamo attivi sul territorio di Alessandria per diffondere una cultura di pace a sostegno di EMERGENCY Segui la pagina per rimanere sempre aggiornato.

EMERGENCY è un’associazione indipendente e neutrale, nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. EMERGENCY promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani. Eventi, progetti nelle scuole, banchetti promozionali e molto altro!

05/09/2026

Un graphic reportage con otto storie nate dalle testimonianze di EMERGENCY nella Striscia di Gaza - tra pazienti, staff umanitario, medici e infermieri al lavoro per curare la popolazione.

Dalla collaborazione tra EMERGENCY e Tunué nasce “Un diavolo muto. Storie da Gaza”.

Le storie sono scritte da Marco Rizzo, con le illustrazioni da Simona Binni, Lelio Bonaccorso, Cammamoro, La Tram, Elena Mistrello, Boban Pesov, Claudio Stassi e Sualzo.

La copertina è di Manuele Fior. La prefazione esclusiva è di Willie Pe**te.

Questo fine settimana puoi acquistarlo al bookshop del nostro Festival, in Piazza Prampolini a Reggio Emilia: avrai anche l’occasione di incontrare gli illustratori e illustratrici che hanno dato vita al progetto.

Lo trovi anche online sullo shop di EMERGENCY: https://shop.emergency.it/prodotto/libro-un-diavolo-muto-storie-da-gaza/

Questo libro la guerra.

05/09/2026

Molti quando pensano a Gino Strada hanno in mente l’immagine dell’uomo che ha fondato EMERGENCY. Una voce che non addolciva mai la pillola e non si è mai fatta fermare da niente.

Ma che persona era quando finiva la manifestazione? O quando rientrava dopo essere stato settimane, a volte mesi, lontano da casa in una zona di guerra?

Cosa gli piaceva fare? Che musica ascoltava? Che amico era?

Amava cucinare. Ascoltava i Pink Floyd e Mozart. Tifava l'Inter e aveva sempre un'opinione sulla sua squadra. Era un amico schietto, che ti diceva quando sbagliavi.

Nel nuovo episodio di SEIETRENTA XL “Gino Strada, la vita straordinaria di un uomo normale”, a cinque anni dalla morte di Gino Strada Pif cerca di capire chi era per davvero l’uomo che ha fondato EMERGENCY ascoltando le parole di chi l’ha conosciuto.

Lo puoi ascoltare sulle principali le piattaforme audio gratuite.

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Presenteremo il podcast “Gino Strada, la vita straordinaria di un uomo normale” domani, sabato 5 settembre, al nostro Festival a Reggio Emilia. Scopri il programma completo di “Il coraggio” sul nostro sito.

05/09/2026
🇵🇸 Martedì 8 settembre ore 21 a Viguzzolo (AL) all’evento parteciperanno anche la referente alessandrina EMERGENCY Silvi...
01/09/2026

🇵🇸 Martedì 8 settembre ore 21 a Viguzzolo (AL) all’evento parteciperanno anche la referente alessandrina EMERGENCY Silvia Bona e Amanda Prezioso, infermiera in remoto da Gaza.
☮️ 🕊️

ANPI Viguzzolo

01/09/2026

È in questo che Teresa credeva: che ognuno di noi, e in special modo i ragazzi e le ragazze, studenti e studentesse, capissero di poter fare “il proprio pezzettino”.

Che il cambiamento può partire dalla nostra voce, dalle nostre azioni. Per intravedere e costruire il mondo di pace “senza neanche accorgercene”.

Guardando i progetti presentati dalle scuole per il Premio a lei intitolato, è bello pensare che Teresa avrebbe riconosciuto in loro proprio quel “pezzettino”.

***

«Noi che abbiamo la fortuna di non vivere la guerra direttamente sentiamo il dovere di fare qualcosa. Possiamo usare la nostra voce, che è più forte di bombe e fucili. Non dovremmo sprecarla per urlarci contro, ma usarla per difendere la libertà e affermare ciò in cui crediamo.»
L’unica arma legittima - Classe 3D Scuola Secondaria di I grado A. Gandiglio, I.C. A. Gandiglio San Lazzaro Fano (PU)

«Non c'è più bisogno di una quiete fredda e sterile, ma è necessario che l'uomo urli a gran voce parole di AMORE, GIUSTIZIA E RISPETTO per non perdere quella che è la sua essenza più grande. L'UMANITÀ.»
Nell'attesa - Classe 3E Scuola Secondaria di I grado Leone
I.C. D'acquisto-Leone — Pomigliano D'arco (NA)

«Abbagliati dal sole
voliamo a cielo aperto,
con l’ombra alle spalle
e le armi a terra.
La pace fiorisce, libera, salvifica.
E ancora oggi c’è chi si domanda
che cosa sia davvero la pace.»
Il suono della pace - Classe 3F Scuola Secondaria di I grado A. Gandiglio, I.C. A. Gandiglio San Lazzaro Fano (PU)

Il 6 settembre Torino correrà e camminerà per Gaza. Lo farà per raccogliere fondi, sostenere chi cura, tenere viva la vo...
01/09/2026

Il 6 settembre Torino correrà e camminerà per Gaza. Lo farà per raccogliere fondi, sostenere chi cura, tenere viva la voce dei diritti e riaffermare che la solidarietà non è neutralità 🏃 🚶 🇵🇸

Il 6 settembre Torino correrà e camminerà per Gaza. Lo farà per raccogliere fondi, sostenere chi cura, tenere viva la voce dei diritti e riaffermare che la solidarietà non è neutralità. Torino corre per la libertà e l’autodeterminazione del popolo...

29/08/2026

Quasi un bambino su quattro.

Dall’inizio del 2026, nel nostro Centro pediatrico di Port Sudan, il 23% degli 8.770 bambini visitati per la prima volta presentava anemia.

Dopo oltre tre anni di conflitto, l’anemia è il risultato di molte vulnerabilità che si sommano: insicurezza alimentare, malnutrizione, malaria e accesso limitato alle cure mettono a rischio la salute dei bambini.

Un bambino con anemia può essere stanco, debole, più fragile di fronte alle infezioni. Se non trattata, questa condizione può compromettere crescita e sviluppo.

Al nostro Centro lavoriamo ogni giorno per identificare precocemente i casi di anemia, trattarne le cause e accompagnare le famiglie attraverso cure, supporto nutrizionale ed educazione sanitaria.

Proteggere la salute dei bambini significa intervenire anche prima della nascita: attraverso le visite prenatali, il nostro team ostetrico sostiene le future madri nella prevenzione e nella gestione dell’anemia durante la gravidanza per prevenire l’insorgere dell’anemia nei primi mesi di vita dei loro figli.

Non dimentichiamo il Sudan.

Leggi la nostra testimonianza dal Paese: https://www.emergency.it/blog/articoli/guerra-a-port-sudan-lanemia-pediatrica-mostra-limpatto-silenzioso-del-conflitto/

Il Centro pediatrico di EMERGENCY a Port Sudan è supportato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo nell’ambito del progetto “Rafforzamento della salute pediatrica e materno-infantile in risposta al conflitto in Sudan – Fase 2 (AID 12846).

26/08/2026

“Così che un bambino, da qualche parte a Gaza […] veda l’aquilone, il mio aquilone che hai fatto tu, volare alto…”

Non distogliamo lo sguardo da .

22/08/2026

“Una pressione continua che non lascia tregua, costringe a rimanere in allerta a ogni ora del giorno e della notte. E che continua a logorare profondamente le persone e le comunità”.

Niccolò Parrino, logista di EMERGENCY in , ci racconta così le sensazioni quotidiane di chi vive e lavora nel Paese.

L’estate ha portato con sé un’intensificazione del conflitto: nelle ultime settimane è diventato quasi impossibile tenere il conto degli attacchi contro le infrastrutture civili della capitale, della regione di Kharkiv e di altre aree del territorio.

“Solo due giorni fa è stato colpito un ospedale pediatrico. Gli attacchi sono sempre più frequenti e imprevedibili, condotti anche con droni di piccole dimensioni, difficili da individuare prima dell’impatto. Lungo le strade è ormai un continuo imbattersi in veicoli distrutti”.

Nel Donetsk e nel Kharkiv, il nostro staff continua ad assistere la popolazione ucraina più fragile, rimasta nei villaggi più isolati.

“Si tratta perlopiù di persone anziane con ridotta mobilità, affette da patologie croniche. Non avrebbero la forza di scappare. Restano in casa, sperando che gli attacchi risparmino i loro tetti, spesso già sventrati o instabili per i bombardamenti passati.”

22/08/2026

«Sulla barca avevo due amici. Uno stava molto male e l’hanno evacuato, l’altro è là, morto. Avevano la mia stessa età. Erano giovani. Ho ancora il telefono di uno di loro.»

Non ha nemmeno 18 anni e viene dalla Somalia. Ha viaggiato per un anno prima di salire sulla barca con cui ha attraversato il Mediterraneo.

È uno dei naufraghi che abbiamo soccorso nella missione 45 della .

Tra le 7 persone morte che abbiamo portato a terra oggi c’è uno dei suoi due amici. 7 morti probabilmente per soffocamento, nella stiva del barchino dove hanno fatto il viaggio.

Dopo quello che hanno visto e vissuto, lui e le altre persone sopravvissute sono in condizioni di estrema vulnerabilità fisica e psicologica.

Per questa ragione in questi giorni abbiamo chiesto al Governo italiano di assegnarci un porto di sbarco più vicino rispetto a Bari. Le nostre richieste non sono state accolte.

Abbiamo impiegato 3 giorni di navigazione per raggiungere la Puglia.

3 giorni con tutto questo dolore a bordo. Una scelta che conferma l’orientamento delle politiche italiane ed europee nei confronti di chi cerca una vita migliore.

Indirizzo

Alessandria
15121

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