09/06/2026
Se dal 2018 è stata la Corte costituzionale a richiamare il Parlamento al suo dovere di fare le leggi e affrontare il tema del fine vita, da ancora prima, e sempre più insistentemente negli ultimi anni, sono gli stessi italiani a chiedere la legalizzazione dell’eutanasia.
Anche nell’ultimo Rapporto Italia 2026 dell’Eurispes, emerge come il consenso sulla libertà delle scelte di fine vita sia in crescita.
Il 70,2% degli intervistati si dichiara favorevole all’eutanasia, contro il 66,7% del 2024. Ampio sostegno anche al testamento biologico (80,2%) e al suicidio assistito (54,3%).
Un’adesione che si conferma ormai solida nel tempo nel tempo: nel 2024 il sondaggio che abbiamo commissionato a SWG mostrava come 8 elettori su 10 dei tre partiti principali di centrodestra si dicevano favorevoli all’eutanasia legale, mentre nel centrosinistra circa il 90% esprimeva il suo pieno appoggio. Altri sondaggi confermano dati tra il 70% e l’80%.
Nel frattempo, aspetta da oltre un anno di essere discusso il disegno di legge di iniziativa popolare Eutanasia legale, sottoscritto da oltre 74.000 cittadine e cittadini, ai quali si sono aggiunte altre 25.000 persone in occasione della nostra mobilitazione di aprile.
“La volontà degli italiani è sempre più chiara: una larga maggioranza è favorevole all’eutanasia legale. Eppure il Parlamento continua a non discutere nemmeno la proposta di legge di iniziativa popolare Eutanasia Legale e la maggioranza ha presentato una legge che mira addirittura a cancellare i diritti esistenti. Mentre la politica rinvia, le persone continuano a soffrire”, hanno dichiarato Filomena Gallo e Marco Cappato, Segretaria nazionale e Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni.
“Alcune sono costrette ad andare all'estero per ottenere ciò che in Italia viene ancora negato; altre affrontano percorsi lunghi e incerti per vedere riconosciuti diritti che la Corte costituzionale ha già indicato.
Chiediamo che il Parlamento discuta finalmente la proposta di legge popolare. Quando una maggioranza così ampia del Paese chiede una legge e le istituzioni continuano a ignorarla, non è più il consenso a mancare: è la volontà politica di ascoltare i cittadini. .