Amnesty Alcamo - Gruppo 300

Amnesty Alcamo - Gruppo 300 OGNI INGIUSTIZIA CI RIGUARDA
Siamo un movimento di persone determinate a creare un mondo più giusto,

05/10/2025

Le forze israeliane hanno intercettato almeno 39 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla e arrestato decine di persone che vi erano a bordo. La Global Sumud Flotilla stava tentando di rompere il blocco illegale israeliano e portare aiuti umanitari fondamentali nella Striscia di Gaza occupata, dove Israele sta portando avanti un genocidio.

“L’intercettamento con l’uso della forza delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla e l’arresto degli equipaggi al largo delle coste della Striscia di Gaza è uno sfacciato attacco ad attiviste e attivisti che stavano svolgendo una missione umanitaria in modo del tutto pacifico, avvenuto dopo settimane di minacce e incitamenti, da parte di varie autorità israeliane, contro la missione e i suoi partecipanti e dopo diversi tentativi di sabotare alcune delle imbarcazioni”, ha dichiarato Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International.

“Continuando a bloccare aiuti vitali destinati a una popolazione contro la quale sta commettendo un genocidio, anche attraverso la carestia, Israele ha mostrato ancora una volta il suo profondo disprezzo per gli ordini, giuridicamente vincolanti, della Corte internazionale di giustizia e per i suoi stessi obblighi, in quanto potenza occupante, di assicurare che la popolazione della Striscia di Gaza abbia accesso a livelli sufficienti di cibo e di aiuti umanitari fondamentali per salvare vite umane”, ha aggiunto Callamard.

“Le persone arrestate a bordo delle imbarcazioni intercettate devono essere rimesse in libertà immediatamente e senza condizioni. La loro detenzione è illegale. Israele dev’essere ritenuto totalmente responsabile della loro incolumità e assicurare che in attesa della loro scarcerazione siano protette da ogni forma di maltrattamento”, ha sottolineato Callamard.

“Non si è trattato solo di aver intercettato aiuti umanitari bensì di un calcolato atto intimidatorio avente l’obiettivo di punire e ridurre al silenzio chi critica il genocidio e il blocco illegale di Israele contro la Striscia di Gaza. Le minacce e le istigazioni che hanno preceduto l’azione delle forze israeliane sono state un vergognoso tentativo di demonizzare le iniziative pacifiche di solidarietà che chiedono la fine del genocidio e del blocco, crudele e illegale, imposto da Israele nei confronti della Striscia di Gaza dal 2007 e ulteriormente rafforzato a partire dall’ottobre 2023. Amnesty International è fortemente preoccupata per l’incolumità delle persone arrestate, soprattutto per quelle arabe e per le persone attiviste già prese di mira da incendiarie campagne diffamatorie”, ha proseguito Callamard.

“La Global Sumud Flotilla, i cui equipaggi sono composti da persone che difendono i diritti umani, operatori sanitari, parlamentari, persone attiviste e giornalisti di oltre 40 stati, è diventata, così come le precedenti iniziative pacifiche che hanno cercato di rompere il blocco illegale israeliano, un potente simbolo di solidarietà verso la popolazione palestinese, assediata, affamata e sofferente, della Striscia di Gaza. Il fatto che queste persone abbiano dovuto assumere per prime l’iniziativa di fare qualcosa è un forte atto d’accusa nei confronti della comunità internazionale che continua a non fermare il genocidio e a non assicurare un arrivo non ostacolato degli aiuti nella Striscia di Gaza”, ha commentato Callamard.

“Il tempo delle mere dichiarazioni di condanna è scaduto. Gli stati del mondo devono agire ora e dire chiaro e tondo che non tollereranno ulteriormente la sistematica riduzione alla fame della popolazione palestinese della Striscia di Gaza e gli attacchi contro le iniziative umanitarie della società civile. I decenni d’impunità per le clamorose violazioni del diritto internazionale da parte di Israele devono finire. Nulla può giustificare un genocidio. Gli stati devono chiedere il ritorno, immediato e incolume, di tutte le persone arrestate durante l’intercettamento della Global Sumud Flotilla e l’arrivo senza impedimenti delle altre imbarcazioni dirette verso la Striscia di Gaza. Gli stati devono anche premere su Israele affinché ponga fine a 18 anni di blocco illegale e consenta immediatamente l’entrata, attraverso i punti d’ingresso, degli aiuti umanitari e la loro distribuzione in tutta la Striscia di Gaza”, ha concluso Callamard.

https://www.amnesty.it/liberta-immediata-per-le-persone-della-global-sumud-flotilla/

03/10/2025

Alcamo 2 ottobre commemorazione per il popolo palestinese e il personale sanitario ucciso a Gaza 💛🕯️

cosa dice il diritto internazionale e perché è un crimine di guerra

Secondo le Convenzioni di Ginevra e la DUDU , in tempo di guerra sono protetti i malati e i feriti, nonché il personale medico, gli ospedali e le strutture sanitarie mobili. In nessun caso possono essere oggetto di attacchi e prenderli di mira è considerato un crimine di guerra. Inoltre, sono protetti anche i militari o i combattenti feriti, che vengono curati negli ospedali e nelle strutture mediche, così come gli operatori sanitari, che sono armati per difendere la loro vita e quella dei loro pazienti.

L’articolo 18 delle Convenzioni di Ginevra n. IV recita: «Gli ospedali civili organizzati per prestare assistenza ai feriti e ai malati, agli infermi e ai pazienti in maternità, non potranno in nessun caso essere oggetto di attacco, ma saranno in ogni momento rispettati e protetti dalle Parti in conflitto».
Spesso accade, in ogni guerra, che gli ospedali vengano utilizzati come nascondigli per armi e o soldati. Ma qualora abbiano all’interno dei pazienti e dei civili non possono essere considerati un target. L’articolo 19 afferma che: «La protezione alla quale hanno diritto gli ospedali civili non cesserà a meno che non vengano utilizzati per commettere, al di fuori dei loro compiti umanitari, atti dannosi per il nemico». In ogni caso prima di colpire un ospedale le parti in guerra hanno il dovere di avvisare e dare il dovuto preavviso per l’evacuazione. «La tutela può tuttavia cessare solo dopo che sia stato dato il dovuto avvertimento, fissando, in tutti i casi opportuni, un termine congruo, e dopo che tale avvertimento sia rimasto inascoltato. Il fatto che membri malati o feriti delle forze armate siano curati in questi ospedali, o la presenza di armi leggere e munizioni sottratte a tali combattenti e non ancora consegnate al servizio adeguato, non saranno considerati atti dannosi per il nemico»

✨ Il 22 settembre anche Amnesty Alcamo ha partecipato allo sciopero nazionale per Gaza, portando la voce dei diritti uma...
29/09/2025

✨ Il 22 settembre anche Amnesty Alcamo ha partecipato allo sciopero nazionale per Gaza, portando la voce dei diritti umani nelle strade della nostra città.

Durante il corteo, attivistə hanno letto alle scuole e ai presenti alcuni passaggi del rapporto di Amnesty International su Gaza e sulla Flottiglia, ricordando che la difesa dei diritti umani non è mai un atto neutrale: è un dovere collettivo.

🙏 Grazie a tutte e tutti coloro che hanno camminato con noi, che hanno scelto di esserci, che hanno fatto sentire che Alcamo non resta indifferente.

✊ I diritti umani sono la nostra bussola.
Nessuno deve restare indietro, nessuna voce deve essere messa a tacere.

📢 Vuoi far parte anche tu di questo percorso?
Unisciti al gruppo Amnesty Alcamo: insieme possiamo fare la differenza.

19/09/2025

Non è più tempo di scuse: Israele sta commettendo un genocidio nella Striscia di Gaza e la comunità internazionale non può far finta di non saperlo. Mentre si intensifica l'attacco israeliano nella Striscia di Gaza, in particolare a Gaza City, un nuovo rapporto della Commissione d'Inchiesta Onu conferma quello che diciamo da tempo: nella Striscia di Gaza è in corso un genocidio.

19/09/2025

La politica economica globale favorisce il genocidio, l’occupazione e l’apartheid di Israele. Il nostro rapporto fai i nomi di 15 aziende, ma sono solo una piccola parte di tutte quelle responsabili. Leggilo qui: https://bit.ly/4moA91Z

19/09/2025

Lunedì 22 settembre scenderemo anche noi in piazza in solidarietà con chi aderirà allo sciopero contro il genocidio di Israele nella Striscia di Gaza indetto da USB Unione Sindacale Di Base pag. nazionale. Sulla loro pagina, tutte le info per le varie città. Stop al blocco illegale. Stop all'occupazione illegale. Stop al genocidio.

Consulta Pari Opportunità e Uguaglianza di Genere - AlcamoIstituto Comprensivo S. Bagolino
15/03/2025

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"Meglio accendere una candela che maledire l'oscurità."

Amnesty International è un’Organizzazione non governativa indipendente, una comunità globale di difensori dei diritti umani che si riconosce nei principi della solidarietà internazionale. L’associazione è stata fondata nel 1961 dall’avvocato inglese Peter Benenson, che lanciò una campagna per l’amnistia dei prigionieri di coscienza. Conta attualmente due milioni e ottocentomila soci, sostenitori e donatori in più di 150 paesi. La Sezione Italiana di Amnesty conta oltre 70.000 soci.

La visione di Amnesty è quella di “un mondo in cui a ogni persona sono riconosciuti tutti i diritti umani sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e da altri atti sulla protezione internazionale dei diritti umani”, approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948 quando per la prima volta veniva scritto che esistono diritti di cui ogni essere umano deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo.

Eppure la Dichiarazione è ancora disattesa, perché ancora troppo sconosciuta. Tra gli scopi di Amnesty International, c’è quello di renderne noti la storia e i contenuti, con tutti i mezzi possibili.