22/08/2026
La prima lettura di questa domenica ci fa scoprire un personaggio del Vecchio Testamento di nome Eliakìm. Gerusalemme è sotto assedio e il viceré Sebna pensa solo al proprio orgoglio e alla sua tomba di lusso, così Dio lo caccia e sceglie al suo posto Eliakìm, definendolo “il mio servo” e affidandogli le chiavi del palazzo.C’è un legame perfetto con il Vangelo, perché la storia di Eliakìm anticipa proprio il mandato di Pietro. In Isaia Dio dà a Eliakìm le chiavi di Davide dicendo “se egli apre, nessuno chiuderà”, e nel Vangelo Gesù fa esattamente lo stesso con Pietro, dandogli le chiavi del Regno.Isaia dice che Eliakìm sarà come un “piolo in luogo solido”: in campeggio lo sappiamo bene che se il piolo non tiene, la tenda crolla al primo vento. Eliakìm e Pietro ci ricordano che l’autorità non è un privilegio per farsi belli come faceva Sebna, ma per un Capo o un Rover in servizio significa responsabilità ed essere quel piolo saldo su cui la comunità può appoggiarsi. Buona strada! 🪵🪓