10/07/2026
Di ritorno dalla missione 25 di Mediterranea Saving Humans in Ucraina, Debora Camarda DebOra Camarda ha condiviso la sua testimonianza, raccontando le difficoltà quotidiane di una popolazione che subisce una guerra che si protrae da oltre quattro anni.
«La prima cosa che mi ha colpita sono stati i bambini che giocavano alla guerra», ha raccontato. «Fingono di sparare usando un semplice ramo come fosse un fucile». Un'immagine che restituisce con forza quanto la guerra sia ormai entrata nella quotidianità, segnando profondamente anche l'infanzia.
Pur lontana dal fronte, Leopoli porta i segni evidenti del conflitto. La presenza di numerosi uomini tornati con gravi mutilazioni e di tante donne rimaste sole, spesso senza lavoro, racconta una realtà segnata da sofferenza e fragilità.
Proprio a loro sono stati destinati i beni raccolti in Italia e la missione è stata possibile anche grazie ai fondi della comunità alcamese. Visite mediche, farmaci e generi di prima necessità hanno rappresentato un aiuto concreto ed è stata particolarmente apprezzata la presenza stessa degli attivisti di Mediterranea che, fin dall’invasione russa nel 2022, garantiscono una presenza continua: una testimonianza tangibile di solidarietà.
«Molte persone avevano semplicemente bisogno di essere ascoltate», ha spiegato Debora. «Sentivano il desiderio di parlare con qualcuno, di conoscere cosa accade nella normalità che, per loro, sembra ormai lontana».
Una tappa della missione si è svolta presso i due cimiteri militari di Leopoli: distese di lapidi e bandiere purtroppo destinate ad aumentare, che ricordano ad ogni missione la devastazione che la guerra porta con sé.
Tra i ricordi più significativi, Debora conserva la mattinata trascorsa in una struttura per donne rifugiate dedicata alla cura di sé, tra maschere per il viso, musica e risate condivise: anche se solo per qualche ora, hanno vissuto un senso di serenità. Piccoli gesti, preziosi, capaci di ricordare il valore dell'umanità anche nei contesti più difficili.
Mediterranea continua e continuerà ad essere presente in Ucraina, a fianco della popolazione che subisce la guerra.