Associazione Alberobello Futura

Associazione Alberobello Futura Associazione cultural-politica finalizzata alla promozione del territorio e della civicità

L'eredità di Alberobello Futura - parte secondaOggi parliamo del primo finanziamento, il vero progetto pilota di una vis...
14/06/2026

L'eredità di Alberobello Futura - parte seconda

Oggi parliamo del primo finanziamento, il vero progetto pilota di una visione amministrativa che ha saputo tutelare e valorizzare il sito UNESCO di Alberobello.
L'amministrazione di Alberobello Futura, di concerto con gli uffici regionali, ritenne necessario intervenire per cristallizzare per sempre l'autenticità del sito, partendo dall'eliminazione dell'asfalto nelle zone del Rione Monti, nello specifico di via Monte San Marco e di parte di via Monte San Gabriele. Il primo finanziamento fu di 943.860,26 euro.
Da quel risultato, frutto di una programmazione seria e lungimirante, nacque poi il successivo finanziamento di 2.954.500,40 euro. È un esempio unico nella storia di questo paese: non propaganda, ma fatti che hanno riportato il sito alla sua autenticità.

12/06/2026

Il valore della memoria (prima ancora del voto)

In questi giorni si parla molto del referendum sullo spostamento del mercato non alimentare. Ma prima di esprimere un giudizio, è necessario ricordare con precisione come siamo arrivati fin qui.

Durante l’emergenza Covid, il mercato fu costretto a lasciare la sua sede storica di Largo Martellotta e Corso Vittorio Emanuele. Non fu una scelta politica, ma una necessità dettata dalle norme sanitarie: in quella collocazione non era possibile garantire il controllo degli accessi, il contingentamento e le misure minime di sicurezza richieste in quel momento.

A questo si aggiungeva, con la progressiva riapertura delle attività e l’avvio della stagione estiva, un ulteriore elemento di complessità: la gestione della compresenza tra i fruitori del mercato e i crescenti flussi turistici nel cuore del paese. Una sovrapposizione di presenze e movimenti che avrebbe reso ancora più complessa la tutela della sicurezza, dell’ordine pubblico e della fruibilità degli spazi.

Per questo motivo, il mercato fu temporaneamente trasferito in Via Popoleto, in una zona periferica, per far fronte all’emergenza.

Terminata la fase emergenziale, si aprì il tema del ritorno. Ma è importante ricordare un dato che troppo spesso viene dimenticato: il mercato in Largo Martellotta e Corso Vittorio Emanuele si è svolto per decenni in un contesto storico, urbanistico e normativo profondamente diverso da quello attuale.

Non parliamo di pochi anni fa, ma di autorizzazioni e assetti consolidati in un’altra stagione amministrativa, quando le norme in materia di sicurezza, viabilità, gestione dei flussi, accessibilità e tutela dell’incolumità pubblica erano molto meno stringenti rispetto a oggi.

Nel corso dei decenni, quel quadro è cambiato radicalmente. E con esso sono cambiate non solo le responsabilità di chi amministra, ma anche quelle di chi è chiamato a firmare atti, autorizzazioni e pareri, assumendosene pienamente il peso sul piano tecnico, amministrativo e giuridico.

Fu in questo contesto che, tra le diverse soluzioni possibili, venne individuata Via Barsento: una sede capace di garantire maggiore disponibilità di parcheggi, una migliore organizzazione logistica e una distanza dal centro tutto sommato contenuta, di appena 500 metri.

Questi sono i fatti.

Eppure, su una vicenda nata da esigenze tecniche e organizzative, è stata costruita una polemica politica strumentale. Si è alimentato il malcontento e si sono fatte promesse elettorali che hanno inciso fortemente sul risultato del voto. Oggi, però, quelle parole si scontrano con la realtà.

E invece di assumersi la responsabilità politica di quanto promesso, si propone un referendum che non riguarda nemmeno il ritorno nei luoghi originari, ma una nuova soluzione: Via Trieste e Trento e Via Cesare Battisti.

Una scelta che presenta problemi evidenti, come la chiusura settimanale di una delle principali arterie cittadine e la separazione del settore alimentare da quello non alimentare, con inevitabili disagi per operatori e cittadini. Di fronte a tutto questo, appare ormai evidente chi oggi stia compiendo una scelta squisitamente politica.

E allora una domanda è inevitabile: dov’è questa tanto proclamata cultura democratica?

Perché chi oggi invoca partecipazione e ascolto ha rifiutato, nei fatti, il confronto. È stato negato lo studio tecnico di progetti che proponevano soluzioni conformi alle norme attuali per il mercato nei luoghi originari.

Non dimentichiamo, inoltre, quante volte sia stato impedito il dibattito sui possibili conflitti di interesse di alcuni membri di questa giunta: questioni che non sono mai state affrontate attraverso specifici ordini del giorno nella loro sede naturale, l’aula consiliare, mortificando così il ruolo democratico delle minoranze.

La democrazia non può essere usata a convenienza. Non può essere evocata per coprire promesse mancate e poi accantonata quando il confronto diventa scomodo.

Per questo, prima del voto, servirebbe una cosa semplice: chiarezza.

E forse, in questo fine settimana di giugno, con l’estate ormai iniziata, con il tempo da dedicare alle famiglie, al lavoro, agli affetti e alla bellezza del nostro territorio, ognuno saprà dare a questa vicenda il peso che realmente merita.

Questi non sono cantieri nati ieri, ma l’eredità di una stagione amministrativa che ha saputo programmare e intercettare...
06/06/2026

Questi non sono cantieri nati ieri, ma l’eredità di una stagione amministrativa che ha saputo programmare e intercettare risorse per Alberobello.
Dopo il progetto pilota su via Monte San Marco e sulla prima parte di via Monte San Gabriele, fu la Giunta Longo ad ottenere con forza il finanziamento per completare la pavimentazione della zona monumentale del Rione Monti e del rione Aia Piccola.
Oggi basta consultare OpenCoesione, il portale pubblico accessibile a tutti i cittadini, per verificare dati, date, importi e finalità dei finanziamenti: un richiamo alla verità, quella vera.

🇮🇹 Buon 2 Giugno da Alberobello Futura! 🌟​Oggi festeggiamo la Repubblica, nata dalla scelta di unire un Paese diviso per...
02/06/2026

🇮🇹 Buon 2 Giugno da Alberobello Futura! 🌟
​Oggi festeggiamo la Repubblica, nata dalla scelta di unire un Paese diviso per costruire un futuro di libertà e democrazia.
​Guardando ad Alberobello, la storia ci insegna la stessa lezione. Proprio come l'Italia del dopoguerra, anche la nostra comunità oggi ha un profondo bisogno di pace e di unione. Una politica autenticamente libera non può nascere dalle divisioni personali o dai muri contrapposti, ma solo dalla capacità di dialogare e camminare insieme.
​Liberare la politica locale significa superare le tensioni per rimettere al centro il bene comune, l'ascolto e la trasparenza. Solo uniti e in un clima di serenità possiamo far ripartire davvero Alberobello.
​La Repubblica siamo noi, quando scegliamo di collaborare per il domani.
​Buona Festa della Repubblica a tutti i cittadini! 🕊️✨

Il gruppo culturale e politico Alberobello Futura rivolge i più sinceri auguri a Mimino Pugliese per il suo compleanno.D...
25/05/2026

Il gruppo culturale e politico Alberobello Futura rivolge i più sinceri auguri a Mimino Pugliese per il suo compleanno.
Da sempre uomo di sport, educatore e maestro di calcio, Mimino ha rappresentato un punto di riferimento per tanti giovani di Alberobello, trasmettendo valori autentici di impegno, rispetto e passione.
Ancora oggi continua a mettere la sua esperienza al servizio dello sport attraverso il suo impegno nella FIGC regionale, testimoniando una dedizione che dura nel tempo.
A lui va la stima e l’affetto dell’intera comunità.
Buon compleanno Mimino, con l’augurio di vivere ancora tanti anni ricchi di soddisfazioni, salute e affetto.

L’EREDITÀ DI VITO SANTE LONGO: UN RICONOSCIMENTO CHE UNISCE ALBEROBELLO​Ci sono momenti in cui la politica deve saper fa...
23/05/2026

L’EREDITÀ DI VITO SANTE LONGO: UN RICONOSCIMENTO CHE UNISCE ALBEROBELLO

​Ci sono momenti in cui la politica deve saper fare un passo indietro per lasciare spazio alla memoria, alla gratitudine e al senso di comunità. L’intitolazione dell'asilo nido comunale a Vito Sante Longo è uno di questi momenti.
​Come Alberobello Futura, accogliamo questa decisione con profonda e genuina soddisfazione. Non c'è spazio per la polemica oggi, ma solo per l'onore di vedere giustamente celebrata una figura illustre che tanto ha dato alla nostra terra, guidata da quello spirito di servizio alla Comunità che ha sempre contraddistinto la sua azione educativa e sociale.
​Vito Sante Longo è stato prima di tutto un educatore e uno stimato preside: una vita spesa per la scuola e per la formazione dei giovani. Ha incarnato una visione di paese che mette l'istruzione al centro e che merita di essere tramandata alle future generazioni, a partire proprio dai primissimi passi nei luoghi dell'infanzia. Ed è proprio per garantire questo futuro ai nostri piccoli che, come forza politica, siamo orgogliosi e felici di aver ristrutturato e adeguato l'asilo nido, restituendo alla città una struttura moderna, sicura e pensata per la migliore fruizione da parte dei bambini e dei genitori.
​C’è un dettaglio, in questa vicenda, che consideriamo di straordinario valore politico e culturale, e che riflette esattamente la nostra idea di amministrazione della cosa pubblica: siamo felici che questo riconoscimento sia arrivato oggi, dall'esecutivo guidato dal sindaco De Carlo, e non in passato da una giunta guidata da un Longo.
​Perché questo è il nostro modo di vedere la politica. La valorizzazione della storia di Alberobello non deve essere un esercizio di parte o una questione di "eredità familiari", ma un atto corale. Quando la bontà delle opere e il valore di un uomo, e in questo caso di un grande educatore, vengono riconosciuti oltre i confini delle appartenenze, è l'intero paese a uscire vincitore.
​Il nostro ringraziamento va a chi ha voluto dare la giusta importanza a questa figura straordinaria. Questo è il percorso da seguire: unire i fatti concreti alla memoria, per guardare al futuro senza dimenticare le nostre radici migliori.

Foto presa dal web.

IL PERCORSO PER UNA PROPOSTA ALTERNATIVA PER ALBEROBELLOAbbiamo registrato con interesse le prime disponibilità a partec...
17/05/2026

IL PERCORSO PER UNA PROPOSTA ALTERNATIVA PER ALBEROBELLO

Abbiamo registrato con interesse le prime disponibilità a partecipare al percorso di confronto tematico promosso qualche settimana fa da INSIEME PER ALBEROBELLO, fondato su analisi, studio, confronto e sintesi programmatica per il futuro della nostra comunità.
In particolare, i movimenti politici locali ALBEROBELLO FUTURA e FORZA ITALIA, per primi hanno espresso pubblicamente interesse a prendere parte a questo cammino comune, riconoscendo la necessità di aprire una fase nuova di dialogo costruttivo tra le forze alternative all’attuale maggioranza e disponibili al confronto.

Il primo tema che riteniamo prioritario affrontare riguarda la *questione urbanistica*, dalla quale derivano in modo diretto due delle principali criticità che oggi viviamo: *l’emergenza abitativa* e le problematiche legate a *viabilità e parcheggi*.
Per questo vogliamo lavorare con questi movimenti all’organizzazione di un primo momento pubblico di confronto nel mese di giugno, che sarà aperto al contributo di tutti coloro che vorranno partecipare. Il tempo che ci separa da questo appuntamento sarà utile per raccogliere osservazioni, proposte e contributi, con l’obiettivo di costruire una base condivisa di lavoro.

Ribadiamo che si tratta di un percorso trasparente e aperto, anzi spalancato, per tutti i gruppi, movimenti politici, associazioni e singoli cittadini che intendono impegnarsi per il futuro di Alberobello.
Abbiamo avviato un cammino: ora si tratta di riempirlo di contenuti e di persone. Tutti i canali di ascolto sono aperti, rimanete sintonizzati!

14/05/2026
10/05/2026

𝐋𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀: 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐮̀, 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐚𝐠𝐚𝐧𝐝𝐚
Nel suo post di ieri il sindaco De Carlo sembrerebbe attribuire alla sua Amministrazione l’aumento del reddito pro capite degli alberobellesi. I numeri dei redditi IRPEF però vanno letti tutti.

Se si elaborano i dati del MEF, si nota che Alberobello è stabilmente da anni tra i comuni con il reddito pro capite più alto della provincia di Bari:
• 2014 → 3ª
• 2015 → 2ª
• 2016 → 2ª
• 2017 → 5ª
• 2018 → 2ª
• 2019 → 3ª
• 2020 → 10ª
• 2021 → 3ª
• 2022 → 3ª
• 2023 → 3ª
Quindi Alberobello era già una realtà economicamente forte ben prima del 2022. Ed è una buona notizia per tutti noi. Allo stesso tempo la crescita dei redditi registrata negli ultimi anni ha riguardato gran parte dei comuni della provincia di Bari.

Trasformare però un dato strutturale del territorio in autocelebrazione rischia di essere poco serio. Dal post del Sindaco sembra inoltre emergere l’idea che il benessere della nostra comunità sia la diretta conseguenza dell’aumento del reddito pro capite. Ma la nostra realtà è molto più complessa.

Un reddito pro capite elevato non racconta da solo come sia distribuito all’interno della nostra comunità. È lecito domandarsi se parte di quella crescita sia stata trainata soprattutto da settori legati al turismo e se i benefici abbiano riguardato allo stesso modo tutte le famiglie alberobellesi.

𝐈𝐥 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐛𝐞𝐫𝐨𝐛𝐞𝐥𝐥𝐞𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐝𝐞𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐳𝐢𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐫𝐞𝐝𝐝𝐢𝐭𝐨. Contano anche:
• la qualità dei servizi 🏥
• la mobilità 🚍
• gli spazi pubblici 🌳
• le opportunità per i giovani
• la vivibilità urbana
• la tutela del territorio
• la sicurezza 🚓
• l’accessibilità dei prezzi 🛒
• l’accesso alla casa 🏠
• la serenità sociale delle famiglie

Colpisce inoltre che si accusino i nostri consiglieri di opposizione di Insieme per Alberobello di non aver avanzato “nessuna proposta alternativa” durante la discussione sul Rendiconto della Gestione 2025. Ma il rendiconto non è un bilancio preventivo su cui costruire scenari alternativi. È il documento con cui si verifica e si giudica una gestione finanziaria ormai conclusa.

Noi continueremo a fare opposizione studiando gli atti, leggendo i numeri e rispettando l’intelligenza degli alberobellesi.

IL CORAGGIO DI FARE SINTESI: verso un progetto comune.​C'è un momento in cui le riflessioni devono trasformarsi in scelt...
09/05/2026

IL CORAGGIO DI FARE SINTESI: verso un progetto comune.

​C'è un momento in cui le riflessioni devono trasformarsi in scelte. Per Alberobello Futura, quel momento è adesso.
​Abbiamo letto con attenzione e condiviso la sollecitazione lanciata qualche tempo fa dagli amici di Insieme per Alberobello. Non l’abbiamo considerata una semplice provocazione giornalistica, ma un invito necessario a superare i recinti dei singoli gruppi per costruire qualcosa di più grande e solido.
​La nostra analisi della situazione politica attuale ci porta a una conclusione chiara: Alberobello ha bisogno di un baricentro nuovo. Un’area che sappia coniugare l’esperienza con l’energia del rinnovamento. Sentiamo una forte aderenza politica con chi oggi propone un percorso di unità tra le forze moderate; unire le nostre visioni non è solo un’opzione, ma una responsabilità verso i cittadini.
​Il percorso è tracciato. Siamo pronti a camminare fianco a fianco con chi ha a cuore una città più dinamica, inclusiva e aperta al domani.
​Insieme, con lo sguardo rivolto al futuro.

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