06/06/2026
🔵 AIED: “L’educazione affettiva e sessuale è un diritto educativo, non un terreno di contrapposizione politica”
Comunicato Stampa - 6 giugno 2026
In merito all'approvazione da parte del Senato del disegno di legge sul consenso informato per le attività scolastiche riguardanti l'educazione affettiva e sessuale, l'Associazione Italiana per l'Educazione Demografica (AIED) esprime preoccupazione per gli effetti che la nuova normativa potrebbe produrre sull'accesso delle ragazze e dei ragazzi a percorsi educativi fondamentali per la loro crescita e il loro benessere. L'AIED condivide pienamente il valore della collaborazione tra scuola e famiglia e riconosce il ruolo centrale dei genitori nel percorso educativo dei figli. Tuttavia, ritiene che l'educazione affettiva e sessuale non debba essere considerata una materia eccezionale o potenzialmente pericolosa, ma una componente essenziale dell'educazione alla salute, alle relazioni, al rispetto reciproco e alla cittadinanza.
Secondo Mario Puiatti, Presidente nazionale dell'AIED:
"L'educazione affettiva e sessuale non nasce a scuola e non appartiene a una particolare ideologia. Comincia fin dall'infanzia, attraverso le relazioni, il linguaggio, la scoperta del corpo, delle emozioni e dei confini personali. Il compito della scuola non è sostituirsi alle famiglie, ma accompagnarle e sostenerle con strumenti educativi fondati sulle evidenze scientifiche e adeguati all'età dei bambini e degli adolescenti. Da oltre settant'anni l'AIED lavora per promuovere una cultura della salute sessuale e relazionale basata sulla conoscenza, sulla responsabilità e sul rispetto della persona. Sappiamo per esperienza che i percorsi educativi precoci e appropriati all'età aiutano i giovani a sviluppare autostima, capacità relazionali, rispetto dei propri limiti e di quelli altrui, contribuendo anche alla prevenzione della violenza, delle discriminazioni e degli abusi. La vera sfida non è limitare le occasioni di confronto e apprendimento, ma garantirne la qualità. Per questo riteniamo fondamentale che le scuole di ogni ordine e grado possano avvalersi del contributo di professionisti qualificati e di organizzazioni con competenze riconosciute, all'interno di percorsi trasparenti e condivisi con le famiglie. Una società che fatica a parlare di affettività e sessualità con i propri giovani lascia troppo spesso spazio alla disinformazione, agli stereotipi e ai contenuti incontrati online senza alcuna mediazione educativa. L'educazione affettiva e sessuale non serve ad anticipare esperienze o orientare scelte personali. Serve a fornire conoscenze, linguaggi e strumenti per comprendere sé stessi, costruire relazioni sane e vivere con maggiore consapevolezza. È un investimento educativo che guarda alla salute, al benessere e alla libertà delle nuove generazioni, come sottolineato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’UNESCO.”
L'AIED auspica che il confronto parlamentare e l'attuazione della nuova normativa possano proseguire in un clima costruttivo, valorizzando il contributo delle organizzazioni scientifiche, educative e sociali che da decenni operano accanto alle scuole e alle famiglie nella promozione della salute e del benessere dei giovani.
Associazione Italiana per l'Educazione Demografica (AIED)
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