11/10/2026
COMUNICATO STAMPA
CHIUSURA MATERNITÀ A ERBA: L’ASSOCIAZIONE "FAMILIARMENTE NOI ETS" INTERROGA LE ISTITUZIONI E CHIEDE IL RILANCIO DEI SERVIZI TERRITORIALI
La notizia dell’imminente chiusura del reparto maternità dell’Ospedale di Erba sta sollevando profonda preoccupazione in tutta la comunità del Triangolo Lariano e della Vallassina, e coinvolge anche il nostro servizio "IL POSTO SICURO". Numerose donne ci hanno interpellato e riteniamo necessario esprimere le nostre perplessità e porre domande che riteniamo doveroso ricevano adeguate risposte da parte delle istituzioni.
Davanti a una decisione guidata da freddi parametri numerici e dalle regole rigide dei decreti nazionali, l'associazione Familiarmente Noi Ets, da sempre al fianco dei nuclei familiari e attiva nel supporto alla genitorialità sul territorio, sceglie di non cedere allo sconforto della protesta fine a se stessa. Al contrario, sentiamo la necessità di esprimere preoccupazione ponendo una domanda fondamentale e rivolgendo una richiesta ufficiale indirizzata ai sindaci, ad ATS Insubria e a Regione Lombardia.
La Domanda di Familiarmente Noi Ets: Come ripartire dalle risorse?
📥Davanti al calo demografico che morde i nostri territori, non possiamo accettare che la risposta sia semplicemente la sottrazione dei servizi, dichiara il presidente Ilia Benedetti. "Se le attuali normative nazionali impongono la chiusura basandosi sulla soglia dei 500 parti annui, la nostra domanda alle istituzioni è: come intendete far camminare queste risorse affinché rimangano vicine alle famiglie? Come si pensa di ridisegnare la presa in carico delle donne del nostro comprensorio, evitando che la chiusura del presidio si traduca soltanto in un aumento dei rischi e dei disagi logistici per raggiungere i centri di Como o Lecco?"
A fronte delle recenti verifiche burocratiche – che hanno fatto emergere la disponibilità teorica di fondi straordinari regionali per le aree con difficoltà orografiche e montane, mai formalmente richiesti per Erba – l’associazione Familiarmente Noi Ets avanza tre richieste precise:
1. Attivazione immediata dei Fondi di Prossimità:
Si chiede a Regione Lombardia e ad ATS di stanziare investimenti straordinari non tariffabili per potenziare radicalmente i consultori e gli ambulatori territoriali. Se il punto nascita chiude, le attività di screening, l'accompagnamento alla gravidanza a basso rischio e il post-partum devono essere garantiti a chilometro zero, direttamente sul territorio erbese. La nostra esperienza ci dice che è possibile.
2. Verifica della Sperimentazione Biennale:
Si richiede formalmente che le autorità sanitarie e i sindaci del territorio valutino nel merito la proposta di una moratoria tecnica di due anni. Questo congelamento della chiusura immediata deve servire a presentare formalmente la domanda per i fondi regionali straordinari (sul modello già applicato con successo per i presidi montani di Gravedona, Chiavenna e Sondalo), verificando se esistano le condizioni per un rilancio in sicurezza del reparto.
3. Inclusione del Terzo Settore al Tavolo Istituzionale:
In vista del confronto fissato per lunedì 12 ottobre, l'associazione chiede che il dialogo non rimanga confinato nelle sole stanze della politica istituzionale.
È indispensabile che le associazioni che operano quotidianamente nel welfare familiare vengano ascoltate, per portare al tavolo i bisogni reali, emotivi e logistici delle future madri.
Albavilla, 11 ottobre 2026