Maison Antigone

Maison Antigone Associazione di donne,
X le donne...
X liberarci da stereotipi ed abusi
X liberare la nostra creatività, la fantasia, la voglia di fare

L'Associazione di promozione sociale "Maison Antigone" nasce dall'incontro di donne che vogliano mettersi in rete per aiutare se stesse ed altre donne, mettendo a disposizione le loro capacità, le professionalità, le doti di umanità, creatività, sensibilità e cura che le contraddistinguono. Avverrà dunque che le donne che vorranno rivolgersi all'Associazione, ricevendo aiuto e supporto legale,

psicologico, umano ed affettivo, ben presto saranno esse stesse chiamate ad aiutare, sorreggere, stimolare, in un processo di auto-mutuo aiuto, coinvolgente tutte le componenti.

18/06/2026

Un messaggio inequivocabile lanciato agli USA!

PER EVITARE CIÒ CHE È ACCADUTO SAREBBE BASTATO ASCOLTARE LE DUE SORELLE!Le due   scomparse da giorni  scappando dalla Co...
18/06/2026

PER EVITARE CIÒ CHE È ACCADUTO SAREBBE BASTATO ASCOLTARE LE DUE SORELLE!

Le due scomparse da giorni scappando dalla Comunità dove non volevano più stare e soffrivano...

Ma la colpa ancora una volta è indirizzata alla che, nonostante non le veda da anni, se non in incontri e chiamate protette, suggerirebbe e le manipolerebbe.

SEMPRE LA SOLITA STRATEGIA DELLA CHE MIRA A SPOSTARE IL FOCUS E DEPISTARE I VERI RESPONSABILI

Le Procure ed i tribunali non sanno più DISCERNERE ED INDAGARE LE CAUSE RAGIONEVOLI DI UNA AZIONE?

Per evitare cui che è accaduto sarebbe bastato ASCOLTARE LE DUE RAGAZZE!

Di seguito il comunicato stampa dei suoi legali.



COMUNICATO STAMPA

Scomparsa di Alisya e Sarah: i difensori di Valentina D’Acunto contestano ogni indebita rappresentazione della posizione della madre

Minturno, 14.06.2026

Gli Avvocati Giuseppe Damici ed Enrico Mastantuono, difensori della signora Valentina D’Acunto, madre delle minori Alisya e Sarah, intervengono alla luce delle ultime notizie diffuse dagli organi di informazione in relazione alla scomparsa delle ragazze dalla comunità educativa di Civitella Alfedena.
La priorità resta una sola: ritrovare Alisya e Sarah, accertare che stiano bene e ricondurle in condizioni di piena sicurezza. Nessuna ricostruzione pubblica può oscurare questo dato essenziale, né trasformare il dolore di una madre in terreno di insinuazioni, sovrapposizioni o scorciatoie narrative.
Le notizie di stampa più recenti riferiscono, tra le ipotesi al vaglio, quella di un allontanamento programmato, eventualmente favorito da terzi, e riportano altresì l’esistenza di accertamenti rivolti alla struttura presso la quale le minori si trovavano collocate. Si tratta, allo stato, di ricostruzioni giornalistiche e di ipotesi investigative che dovranno essere verificate esclusivamente negli atti e nelle sedi competenti.
Proprio per questo, i difensori della signora D’Acunto contestano ogni tentativo, esplicito o implicito, di utilizzare tali notizie per spostare il baricentro della vicenda sulla madre. L’eventuale programmazione dell’allontanamento non attenua il tema della vigilanza; al contrario, lo rende più concreto e più stringente, perché impone di comprendere se vi fossero segnali pregressi, contatti, comunicazioni, preparativi o elementi percepibili che il sistema di protezione avrebbe dovuto intercettare.
Se due minori, una delle quali di soli dodici anni, si sono allontanate durante la notte da una struttura deputata alla loro protezione, la prima domanda non può essere rivolta alla madre che ha appreso la notizia quando le figlie risultavano già irreperibili. La prima domanda deve riguardare il luogo in cui le ragazze si trovavano, le condizioni materiali della struttura, i turni di presenza, i controlli notturni, i presidi di sicurezza, i tempi dell’allarme, le comunicazioni eseguite e le eventuali omissioni.
La signora Valentina D’Acunto ha riferito di aver avuto notizia della scomparsa nella tarda mattinata di domenica, tra le ore 12:30 e le ore 13:00, quando i Carabinieri del N.O.R.M. di Formia si sono recati presso la sua abitazione cercando le ragazze. Dopo l’arrivo dei militari, la signora D’Acunto è stata accompagnata presso la Stazione Carabinieri di Scauri, dove ha presentato querela per sottrazione di minore.
Secondo quanto riferito dalla madre, nessuna comunicazione preventiva le era stata indirizzata dalla casa famiglia o dai soggetti preposti alla tutela delle minori. Tale circostanza, ove confermata, è incompatibile con qualsiasi narrazione che pretenda di far gravare sulla madre il peso di fatti verificatisi mentre le minori erano inserite in un circuito esterno di protezione e vigilanza.
Ogni affermazione relativa a possibili aiuti esterni, contatti, relazioni, messaggi, lettere, spostamenti o avvistamenti deve essere trattata con la massima prudenza. Non sono le ipotesi di stampa a fondare responsabilità; sono gli atti, gli accertamenti tecnici, le comunicazioni documentate, i tabulati, i verbali, le relazioni di servizio, le immagini eventualmente acquisite e le verifiche della Procura.
La difesa della signora D’Acunto contesta pertanto ogni rappresentazione che, senza base documentale, colleghi la madre alla scomparsa, ne deformi la posizione, ne riduca il ruolo a elemento suggestivo del racconto mediatico o confonda il pregresso contesto familiare con l’accertamento dei fatti verificatisi nella notte dell’allontanamento.
Il conflitto familiare pregresso, i provvedimenti civili o minorili, le valutazioni dei servizi e le ricostruzioni personali non possono essere utilizzati per eludere il punto centrale: nel momento della scomparsa le ragazze non erano presso la madre. Erano affidate a un sistema di protezione che aveva il dovere di vigilare, preve**re, accorgersi, comunicare e attivarsi tempestivamente.
Se è vero, come riportato dagli organi di informazione, che gli accertamenti riguardano anche la struttura, le modalità di uscita, l’eventuale passaggio da una finestra, i presidi di sicurezza, la tempestività dell’allarme e le comunicazioni eseguite, allora il perimetro della verità non può essere alterato. Prima di ogni giudizio pubblico occorrono atti, orari, presenze, registrazioni, relazioni, protocolli, comunicazioni e responsabilità effettivamente accertate.
Gli Avvocati Damici e Mastantuono ribadiscono che la signora D’Acunto ha chiesto il ritrovamento delle figlie, ha collaborato con le Autorità, ha presentato querela e ha conferito mandato ai propri difensori per ogni iniziativa necessaria, sia in relazione ai profili di impugnazione dei provvedimenti che hanno inciso sulla vita familiare delle minori, sia in relazione alle querele e a ogni eventuale responsabilità che dovesse emergere.
Non può essere accettata alcuna inversione della realtà: Valentina D’Acunto non è il luogo da cui le minori sono scomparse; non è il soggetto che aveva la vigilanza notturna; non è il soggetto che avrebbe dovuto impedire materialmente l’allontanamento dalla struttura; non è il soggetto che, secondo quanto da lei riferito, avrebbe dovuto comunicarle per primo la scomparsa delle figlie e non lo ha fatto.
La difesa monitorerà ogni dichiarazione pubblica, ogni articolo, ogni commento e ogni ricostruzione suscettibile di ledere la posizione della madre o di pregiudicare la serenità degli accertamenti. Ogni eventuale affermazione diffamatoria, suggestiva o priva di riscontro sarà valutata nelle sedi competenti.
Oggi non servono colpevoli mediatici. Servono Alisya e Sarah. Servono informazioni utili, collaborazione con le Forze dell’Ordine, rispetto per due minori e rispetto per una madre che ha appreso della scomparsa delle proprie figlie dai Carabinieri e che da quel momento chiede solo che vengano ritrovate e riportate in sicurezza.
Gli Avvocati Giuseppe Damici ed Enrico Mastantuono rinnovano l’appello affinché chiunque abbia informazioni utili contatti immediatamente il 112 o la più vicina Stazione delle Forze dell’Ordine, evitando iniziative autonome, diffusioni incontrollate e commenti che possano pregiudicare le indagini o ledere la dignità delle minori.

Avv. Giuseppe Damici
Avv. Enrico Mastantuono

17/06/2026

Il bambino ha del padre?
(Si ha PAURA ...NON SI CHIAMA RIFIUTO!).

Ma il tribunale REINTERPRETA e dice che la mamma manipola, anziché riconoscere la violenza paterna e quindi GIUSTIFIC A L' AL PADRE?

OK... bisognerà cambiare ed ADEGUARSI ALLA REALTÀ....

BASTA CHIEDERE GIUSTIZIA!

In Italia invece continuiamo a portare via i bambini ed i ragazzi da madri protettive allo scopo di tutelare relazioni p...
15/06/2026

In Italia invece continuiamo a portare via i bambini ed i ragazzi da madri protettive allo scopo di tutelare relazioni paterne inadeguate.

VI DICONO QUALCOSA QUESTE CIRCOSTANZE?Eccole le conseguenze delle prassi giudiziarie indotte dalla pseudoteoria  /PA.🟥GR...
14/06/2026

VI DICONO QUALCOSA QUESTE CIRCOSTANZE?

Eccole le conseguenze delle prassi giudiziarie indotte dalla pseudoteoria /PA.

🟥GRAVI ERRORI DI VALUTAZIONE
🟥TORTURA
🟥DANNI AI MINORI

Alysia e Sarah, non sono state ascoltate per anni, così disperate sono fuggite.

⏩Chiedevano di tornare con la , che da due anni non vedevano, esprimendo a tutti il loro disagio in casa famiglia.

⏩La mamma era stata ritenuta "manipolativa" (alias Pas) e , per questo, era stata allontanata dalle figlie. Messe in casa famiglia a centinaia di km di distanza.

⏩Era da 7 anni che non vedevano il padre liberamente. Segno che fosse stato denunciato?

⏩La loro una separazione definita ad "alta conflittualità".

⏩Le ragazze denunciavano di non ve**re ascoltate nelle loro volontà di tornare a vivere con la mamma....alias rifiutavano il papà?

⏩Appena hanno saputo di dover rientrare nella casa paterna, che fanno?
Fuggono!

Probabilmente quel rifiuto genitoriale non è stato ben capito dai Giudici nelle sue autentiche ragioni.

Non vi pare?

14/06/2026

Audio della mamma delle due sorelle fuggite dalla casa famiglia

Se potessi tornare ai tuoi 17 anni...Cosa faresti?💗
11/06/2026

Se potessi tornare ai tuoi 17 anni...

Cosa faresti?💗

Indirizzo

Corso G. Matteotti 8
Albano Laziale
00041

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 15:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 15:00 - 19:00

Telefono

+393470409004

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