02/09/2026
“Roma, luce di tutto e di niente”
Questa ricerca nasce dall'osservazione di Roma attraverso le trasformazioni prodotte dalla luce. Non è la luce in sé a essere il soggetto delle fotografie, ma ciò che accade quando attraversa la città:
modifica le forme, cancella parti dello spazio, ne rivela altre, costruisce
figure inattese, sovrappone realtà differenti e altera temporaneamente il
significato delle cose.
Ombre, riflessi, controluce, aperture improvvise e zone di oscurità diventano così strumenti attraverso cui la città appare continuamente diversa da se stessa. Architetture, corpi, superfici e oggetti ordinari perdono per un istante la loro funzione abituale e assumono nuove identità.
Roma emerge come una città instabile, fatta insieme di presenze e assenze, di cose visibili e cose soltanto suggerite. Una città di tutto e di niente, nella quale la luce non si limita a rendere il mondo visibile, ma continuamente lo ricrea.