05/08/2026
In data 01.08.2026, Fratelli d’Italia Collepardo ha pubblicato sulla sua Pagina Facebook un post che contiene gravi e mendaci affermazioni nei confronti di Trisulti Bene Comune.
Il post di Fratelli D’Italia Collepardo - per la sua inconsistenza, per l’assenza di un corretto approccio dialettico e per l’utilizzo di un linguaggio degno del peggior “politichese” - non merita alcuna considerazione e risposta se non per riaffermare che:
1) Trisulti Bene Comune non ha alcun colore politico, riunendo associazioni, istituti e sostenitori delle più diverse opinioni e idee ma che condividono l’impegno per la tutela e la valorizzazione della Certosa di Trisulti, quale parte integrante della storia, della cultura e della vita delle nostre comunità.
2) Trisulti Bene Comune, nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa, non ha rivolto “vaghe critiche”, non ha attaccato l’atto integrativo sottoscritto tra Regione e DRM Lazio, né ha inteso e intende “sostituirsi” alle istituzioni, ma ha semplicemente evidenziato fatti incontestabili:
• l’Atto integrativo dell’Accordo di valorizzazione sottoscritto tra Regione e DRM Lazio è stato assunto senza alcun coinvolgimento del territorio;
• Il mancato coinvolgimento del territorio confligge con quanto stabilito nel “Piano strategico di sviluppo culturale” della Certosa di Trisulti, approvato dalla stessa Giunta Regionale il 18 Settembre 2025), nel quale si fa più volte riferimento al “coinvolgimento del territorio, -secondo i principi di sussidiarietà orizzontale-, di soggetti, anche collettivi, istituzionali e non, espressione della società civile, capaci di apportare contributi di esperienza, di collaborazione, di sinergie operative…”.
3) È sotto gli occhi di tutti come, a quasi cinque anni dalla restituzione allo Stato della Certosa di Trisulti, il processo di valorizzazione sia ancora al palo e per questo straordinario monumento non sia stato fatto, in termini di conservazione e miglioramento della fruizione pubblica, quello che si osserva in tanti altri siti e monumenti nazionali, pure di minore importanza.
Anche l’atto integrativo recentemente sottoscritto tra Regione e DRM Lazio pare risolversi nella sostituzione di Ales spa, inhouse del Mic, in alcune delle funzioni sin qui svolte da altra inhouse della Regione (LazioCrea), ma è carente di una progettualità e di una visione che possa realmente condurre ad una adeguata valorizzazione di questo straordinario monumento.
4) Le determinazioni coincise con la sottoscrizione dell’atto integrativo – ed in particolare la “chiusura settimanale” del monumento il lunedì a partire dal mese di Agosto, che si affianca ai già limitati orari di visita -dalle ore 10.00 alle 13.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.00- non vanno certo nel senso di una migliore e più ampia fruizione della Certosa.
5) Non c’è, infine, nemmeno il bisogno di ricordare che la Rete Trisulti Bene Comune ha al suo interno associazioni di promozione culturale e sociale, associazioni con elevate competenze in varie materie, istituzioni di alta formazione artistica e personalità che, non da oggi, svolgono una qualificata, riconosciuta e apprezzata attività in vari campi e, in particolare, per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale locale e nazionale. E anche fosse solo per questo, ha un incontestabile diritto di parola.
Resta il rammarico che chi, come Fratelli d’Italia di Collepardo, dovrebbe avvertire la responsabilità di spronare le preposte istituzioni e la stessa amministrazione locale (per quanto di sua competenza) alla migliore tutela e valorizzazione di questo straordinario monumento del suo territorio, preferisca invece prendersela con chi, come Trisulti Bene Comune, questo compito lo sta assolvendo con impegno, passione e senza altro interesse che non sia l’amore per ciò che è parte integrante della storia, della cultura e della vita delle nostre comunità.