27/05/2026
Cari ragazzi,
vi scriviamo questa lettera con un misto di gratitudine ed emozione. Sentivamo il bisogno di fermarci un attimo e dirvi, con calma e sincerità, quello che forse nella quotidianità non sempre si riesce ad esprimere fino in fondo.
Questo anno di servizio civile è stato intenso, a tratti complicato, sicuramente impegnativo per tutti. Ognuno di voi ha portato il proprio carattere, le proprie difficoltà, le proprie aspettative e anche i propri momenti di stanchezza. Ed è proprio per questo che vogliamo dirvi grazie: grazie per l’impegno che avete messo, per la disponibilità dimostrata, per averci provato anche quando non era facile, anche quando qualcosa non andava come speravate. Sappiamo che non sempre le circostanze sono state facili e la vostra comprensione è stata per noi molto importante. Alla fine, grazie anche alla collaborazione di tutti, siamo riusciti a superare situazioni scomode e a voltare pagina con serenità.
Nel nostro ruolo abbiamo sempre cercato di essere presenti, di ascoltarvi e di venirvi incontro. Ci siamo impegnati ad accontentarvi e a trovare soluzioni che potessero andare bene a tutti, anche quando questo significava metterci in difficoltà o rinunciare a qualcosa. Se qualche volta ci è sfuggito qualcosa, se non siamo riusciti a capire subito una situazione o una vostra esigenza, ci dispiace. Non è mai mancata la volontà, ma può capitare di sbagliare, soprattutto quando si cerca di tenere insieme tante persone e tante sensibilità diverse.
Ci teniamo anche a dirvi che abbiamo sempre creduto in voi, nel vostro impegno e nella vostra buona fede, anche quando non eravate presenti o quando sarebbe stato più facile puntare il dito. L’abbiamo fatto perché pensavamo fosse giusto così, perché sappiamo quanto valore abbia il percorso che avete scelto di fare e perché abbiamo sempre ritenuto che meritaste rispetto.
Siamo davvero soddisfatti del rapporto che si è creato tra noi. Al di là dei ruoli, delle regole e delle responsabilità, crediamo si sia costruito qualcosa di profondamente umano, fatto di fiducia, confronto e, a volte, anche di scontri sinceri. Insieme ci siamo divertiti, abbiamo condiviso momenti leggeri, sorrisi, e sì, qualche volta ci avete messo a dura prova… ma sono proprio questi momenti, con tutto ciò che hanno portato, ad aver reso questa esperienza così vera e significativa.
Per noi non siete mai stati solo “ragazzi del servizio civile”, ma persone, ognuna con il proprio valore. In quest’anno abbiamo avuto modo di conoscere anche aspetti profondi e autentici delle vostre vite. Abbiamo visto nascere amicizie vere, quasi come rapporti fraterni. Abbiamo osservato la forza e la profondità del legame tra sorelle, l’amore profondo e instancabile di una ragazza madre per il proprio figlio, la complicità e la presenza costante di una coppia costruita sul sostegno reciproco. Relazioni autentiche vissute ogni giorno, che hanno dato ancora più senso a questo percorso.
Se in qualche momento non vi siete sentiti compresi fino in fondo, vi chiediamo scusa. Il nostro intento è sempre stato quello di supportarvi, tutelarvi e accompagnarvi nel miglior modo possibile. Speriamo che, guardando indietro, possiate ricordare questo anno non solo per le difficoltà, ma anche per ciò che vi ha lasciato: esperienze, competenze, relazioni e magari qualche consapevolezza in più su voi stessi.
Sappiate che, in un modo o nell’altro, ci mancherete. Ci mancherà la vostra presenza quotidiana, il modo di ognuno di voi di affrontare le giornate e tutto quello che, anche senza accorgervene, avete lasciato qui.
Vi auguriamo davvero il meglio per il futuro, qualunque strada decidiate di intraprendere. Continuate a credere in quello che fate e nel valore dell’impegno, perché nulla di tutto questo va perso.
Un caro saluto a tutti,
Alessio e Giovanna – OLP