Comitato Mobilità Sostenibile Trentino

Comitato Mobilità Sostenibile Trentino È un' iniziativa di un gruppo di cittadine e cittadini che intende promuovere la Mobilità Sostenibile.

🚍 MAKE TOURISTS PAY – i conti tornano. Manca solo la volontà.Partiamo dai dati 👇Nel 2023, in Trentino, l’imposta di sogg...
26/04/2026

🚍 MAKE TOURISTS PAY – i conti tornano. Manca solo la volontà.

Partiamo dai dati 👇
Nel 2023, in Trentino, l’imposta di soggiorno ha generato circa 27 milioni di euro.
Queste risorse oggi vengono divise:
➡️ metà ai Comuni
➡️ metà alle APT (Aziende per il Turismo)

Allo stesso tempo, rendere gratuito il trasporto pubblico locale (urbano e extraurbano + treni + servizi come MuoverSi) costerebbe circa 25–30 milioni di euro all’anno — cioè più o meno quanto oggi si incassa da biglietti e abbonamenti.

💡 Tradotto: le risorse ci sono già.
È una questione di scelte politiche: decidere dove mettere i soldi.
A Tallinn, Montepellier, nel Lussemurgo, a Malta e in tanti altri posti questa scelta l'hanno già fatta!

E c’è di più 👇
Negli ultimi anni il turismo è cresciuto ancora, con stagioni record di presenze.
Questo significa una cosa semplice:
📈 anche il gettito della tassa di soggiorno è aumentato.

Quindi sì, è possibile:
✔️ mantenere una quota di risorse per Comuni e APT
✔️ e allo stesso tempo finanziare un trasporto pubblico gratuito o quasi per chi vive in Trentino

⚖️ È una questione di giustizia sociale e climatica:
chi beneficia del territorio contribuisce anche a renderlo più vivibile.

📢 Make Tourists Pay non è una proposta isolata:
fa parte di una visione più ampia per una mobilità pubblica, accessibile ed efficiente.

E c’è anche un altro punto fondamentale:
📜 la Provincia è già obbligata per legge (dal 2017) a dotarsi di un Piano Provinciale della Mobilità Sostenibile.
Quel piano, però, non esiste ancora.

✍️ Abbiamo lanciato una petizione per cambiare le cose.
Per chiedere:

un trasporto pubblico più giusto
l’applicazione della legge
un piano vero, partecipato e all’altezza della crisi climatica

👉 Firma qui: https://c.org/t5yqDFjNPP

🌱 Il cambiamento non è un’utopia.
I soldi ci sono. Le idee anche.
Adesso serve la scelta politica.

Coordinamento Mobilità Sostenibile Trentino

Vignette a cura di Alterales

Progetto in collaborazione con Ci Sarà Un Bel Clima e finanziato da Patagonia

Come Comitato Mobilità Sostenibile del Trentino "ing. Alberto Baccega" apprezziamo l'iniziativa parlamentare della senat...
06/03/2026

Come Comitato Mobilità Sostenibile del Trentino "ing. Alberto Baccega" apprezziamo l'iniziativa parlamentare della senatrice Aurora Floridia - Privato di un disegno di legge sul riconoscimento di un ente giuridico a salvaguardia dell'ecosistema del lago di Garda.

Il ritiene indispensabile promuovere in questo senso un sistema di mobilità sostenibile per il trasporto terrestre nell''Alto Garda e lungo le sponde venete e lombarde oltre che per la navigazione lacustre pubblica e privata.

Recentemente il dibattito pubblico sulla mobilità sostenibile al quale partecipiamo attivamente ha interessato in particolare temi come la Ciclovia del Garda, il collegamento ferroviario tra Rovereto e il lago di Garda, le endemiche congestioni sulle reti stradali esistenti e la mancanza di intermodalità tra i vari sistemi di trasporto.

Riteniamo che la cittadinanza e gli enti locali debbano avviare una concreta discussione sulla pianificazione, progettazione e realizzazione di un sistema di mobilità alternativo all'attuale basato sull'uso indiscriminato di mezzi privati che utilizzano combustibili fossili con una visione strategica lungimirante per l'intero lago che finora è mancata.

Parteciperemo all'evento pubblico di sabato 7 marzo alla Sala della Rocca di Riva del Garda con l'intenzione di cooperare formulando proposte in tal senso, seguici per saperne di più!

16/01/2026

Apprendiamo con soddisfazione dalle dichiarazioni, in seguito ad un'interrogazione in Consiglio Provinciale, di dirigenti del Comune di Trento e della Provincia Autonoma di Trento che si intende procedere alla messa in sicurezza delle aree limitrofe al SIN Trento da parte dei proprietari privati che in seguito alle ordinanze di Ministero e Comune hanno predisposto il progetto di realizzazione di una barriera idraulica a valle dell’ex area Sloi e il potenziamento di quella esistente a valle dell’ex Carbochimica.

È un significativo passo avanti per tutelare la sicurezza e la salute della popolazione di Trento; la PAT ha inoltre dichiarato che intende proseguire con la bonifica delle rogge demaniali facenti parte del SIN TRENTO.

Il ritiene che procedere nelle attività di cantiere per la realizzazione delle trincee e delle gallerie previste nel progetto esecutivo, non ancora approvato, in aree inquinate risulta sempre complesso e critico nonostante le tecnologie di scavo del suolo con le idrofrese.
Confermiamo la proposta di spostare i cameroni, per l’installazione delle frese TBM, e l’imbocco della Galleria Trento più a nord e progettare e realizzare il lotto 5a, una piccola parte del lotto 5 che collegherà la circonvallazione di Trento con quella di Bolzano, dell’accesso sud del tunnel di base del Brennero.

L’adozione di questa proposta permetterebbe il collegamento futuro con l’interporto di Roncafort per i treni del trasporto combinato accompagnato RoLa, detta anche autostrada viaggiante, e lo spostamento della eventuale stazione provvisoria.
Consentirebbe inoltre di affrontare la bonifica totale del SIN Trento e aree limitrofe senza rischi e pericoli per la popolazione e di procedere separatamente e speditamente alla realizzazione dei lotti dei lotti 3a e 5a.

Confidiamo infine in una rapida risposta da parte dell'Osservatorio riguardo alla nostra richiesta di organizzare una conferenza informativa sul tema per fare in modo che i cittadini siano tempestivamente e correttamente informati.

Da più parti vengono manifestate perplessità sull'esecuzione dei lavori relativa alle cosiddette opere di parte A e di p...
12/01/2026

Da più parti vengono manifestate perplessità sull'esecuzione dei lavori relativa alle cosiddette opere di parte A e di parte B del lotto 3A Circonvallazione di Trento che riguardano la complessità di eseguire le trincee e le gallerie di imbocco della galleria Trento presso l'ex scalo Filzi in presenza di contaminanti nel suolo, sottosuolo e falda acquifera.

In passato il ha presentato tre dossier sulle criticità ambientali, sul rumore, sulle vibrazioni e sul trasporto di merci pericolose all'Osservatorio Ambientale e per la Sicurezza del Lavoro ma le risposte sono state per noi insoddisfacenti e per questo è stato richiesto un ulteriore incontro che dovrebbe avvenire a breve.

Anche il propone di eseguire la bonifica totale del SIN Trento e aree limitrofe e chiederemo all'Osservatorio di organizzare una conferenza informativa con la partecipazione di RFI, ITALFERR, Consorzio Tridentum, Provincia Autonoma di Trento e Comune di Trento per poter illustrare alla popolazione le criticità ambientali riscontrate in fase di progettazione e realizzazione e le loro possibili soluzioni.
Pensiamo che dovrà essere assicurato un adeguato spazio di dibattito con la partecipazione dei comitati e associazioni che si sono occupati del tema nel corso degli anni.

Anche a causa dell'atteggiamento degli attuali proprietari riteniamo inoltre che per l'esecuzione della bonifica totale occorra avviare al più presto le procedure di esproprio del SIN e delle aree limitrofe inquinate con il reperimento delle adeguate risorse economiche per la messa in sicurezza.
Considerati i tempi necessari alla bonifica, siamo convinti che si debba spostare l'imbocco della Galleria Trento poco più a nord realizzando un piccolo tratto del lotto 5.

Chiediamo anche ai parlamentari trentini eletti al Senato e alla Camera di prendere iniziative per impegnare il Governo a mettere a disposizione le risorse necessarie per queste iniziative a tutela della sicurezza e della salute di tutti noi.

Che cosa rende davvero dolce la mobilità?Una piccola “ricetta” fatta di scelte quotidiane, infrastrutture intelligenti e...
11/12/2025

Che cosa rende davvero dolce la mobilità?
Una piccola “ricetta” fatta di scelte quotidiane, infrastrutture intelligenti e un pizzico di immaginazione collettiva.

Perché la verità è semplice: la mobilità sostenibile non è un’idea astratta, ma un insieme di ingredienti molto concreti.

🚲 La bicicletta, che libera spazio, respirazione e tempo.
È il mezzo più efficiente al mondo, ma anche quello che restituisce più libertà, soprattutto sulle brevi distanze che oggi intasano le nostre strade.

🚊 Il tram, che sostituisce decine e decine di auto con un solo movimento fluido, silenzioso e pulito.
Una linea di tram ben progettata non porta soltanto passeggeri: porta stabilità urbana, più sicurezza, più ordine negli spazi pubblici.

🚆 Il treno, che non è solo un mezzo per spostarsi tra città, ma una vera spina dorsale di un territorio moderno.
Trasporta persone e merci riducendo il traffico su gomma e liberando la valle da interminabili colonne.

Sono “ingredienti” semplici - sì - ma capaci di cambiare radicalmente la qualità dell’aria, dei nostri spostamenti, dei nostri paesaggi e persino del nostro umore.
Perché una mobilità fatta bene non è un sacrificio: è un vantaggio quotidiano, un risparmio di tempo, un modo più umano di vivere gli spazi condivisi.

Immaginiamo un dove muoversi è facile, pulito, piacevole. Un Trentino dove i mezzi pubblici funzionano davvero e l’auto non è più un obbligo, ma una scelta tra tante.

Sappiamo che c'è molta strada da fare ancora per far si che chiunque possa decidere di lasciare la macchina a casa o non possederla proprio, soprattutto in un territorio montano come il nostro.

Questa vignetta è il primo passo per immaginare quella trasformazione.
Non racconta tutto - volutamente - ma apre la strada a una consapevolezza fondamentale: la mobilità sostenibile non nasce dal nulla; nasce da scelte che possiamo fare già ora.

Perché dovremmo cambiare il nostro modo di spostarci?
È una domanda che spesso sembra teorica, lontana, quasi retorica.
E invece riguarda la cosa più concreta che abbiamo in comune: l’aria che respiriamo 🌬️

🌫️ Smog, gas serra, particolato sottile… tutto ciò che esce dagli scarichi delle auto non ha colore.
E così, giorno dopo giorno, finiamo per dimenticare che c’è.

Ma invisibile non significa innocuo ⚠️

Se smog e gas serra fossero colorati probabilmente non avremmo bisogno di spiegare a nessuno perché serve cambiare.
Le nostre strade ci apparirebbero per quello che sono: corridoi saturi di sostanze che danneggiano soprattutto i più piccoli, gli anziani, chi si sposta a piedi o in bicicletta 🚶‍♀️🚲, chi abita vicino alle arterie più trafficate.

Vedremmo che cosa c’è davvero nell’aria quando parliamo di PM10 e PM2.5 - quelle minuscole polveri sottili più piccole di un capello, capaci di entrare nei polmoni, nel sangue, persino nel cervello 🫁🧠

Secondo la Società Italiana di Medicina Ambientale sono 80.000 i morti ogni anno a causa dell'inquinamento, dato che ci rende tristemente primi in classifica fra i paesi europei 📊

Ogni giorno, il modo in cui ci spostiamo produce:
aria più sporca, strade più pericolose, costi sanitari enormi e un clima sempre più instabile 🌍🔥, considerando che il trasporto produce il 28% dei gas a effetto serra emessi ogni anno in Italia.

Non è solo una questione ambientale:
è una questione di salute ❤️, di economia 💸, di qualità della vita.
È una questione di giustizia sociale ⚖️: perché chi inquina di più non è sempre chi paga le conseguenze peggiori.

Prima ancora di parlare di tram, bici, treni o corsie dedicate 🚋🚲🚆, dobbiamo fare un passo più semplice:
👀 aprire gli occhi sull’invisibile.

Una mobilità che non ci avvelena l’aria, non ci ruba la salute, non trasforma ogni valle in un tubo di scarico.

🌱 Il cambiamento parte da qui: dalla consapevolezza.

🎄 Caro Babbo Natale, quest’anno sotto l’albero vorrei una nuova strad…

ehm no: un PIANO PROVINCIALE PER LA MOBILITÀ SOSTENIBILE.

Non è una richiesta stravagante: è quanto previsto da una legge provinciale del 2017 (LP n.6 06/17). Eppure, a distanza di anni, quel piano non esiste ancora e noi siamo costretti a perdere ore nel traffico o aspettando un bus che non arriva mai.

E' un diritto che a gran voce siamo qui ad esigere e spiegate a tuttə!

Quest’anno, invece di chiedere un tratto di autostrada gratuita o infrastrutture stradali, sempre più congestionate, proviamo a farci un regalo diverso 🎁

Un Piano Provinciale della Mobilità Sostenibile, pensato dalle persone e per le persone.

Un piano che non sia un elenco di opere scollegate, ma una visione capace di tenere insieme comodità di spostamento, salute, clima, sicurezza e giustizia sociale.

Un piano costruito con processi partecipativi, come previsto dalla legge, perché la mobilità non è solo una questione tecnica: è una scelta collettiva.

Questo piano dovrebbe immaginare una mobilità:
🚆 integrata, dove treni, autobus e altri servizi funzionano davvero insieme;
🚲 dolce, che renda normale muoversi a piedi e in bicicletta;
⏱️ efficiente, dove perdere una coincidenza non sia la regola;
⚖️ equa, perché il trasporto pubblico è un diritto, non un privilegio;
⚡ innovativa, capace di usare tecnologie moderne e sistemi di condivisione;
🔥 coraggiosa, pronta a togliere spazio alle auto per restituirlo alle persone e alla natura.

Sì, serve coraggio, poiché i soldi non mancano visti i 6 miliardi € di manovra di bilancio appena approvati.
Coraggio per ripensare le nostre città, per investire in modo strutturale, per cambiare abitudini senza lasciare indietro nessuno.
Ma è un coraggio che ripaga: con aria più pulita, strade più sicure, tempo restituito alle nostre giornate.

Alla fine, il regalo è semplice:
🎁 una mobilità che migliora la vita di tuttə.

🟢 Fermiamoci a guardare i problemi.
🟡 Immaginiamo come potrebbe essere il nostro territorio.
🟢 Poi muoviamoci insieme.

Questo è il nostro augurio — e il nostro IMPEGNO — per il che verrà.

- Coordinamento per la mobilità sostenibile del Trentino -

Rete Climatica Trentina Clima3T FIAB Trento Legambiente Trento

(vignette nei commenti) 💭

Ti sei mai chiesto quali sono gli ingredienti per una sana e corretta mobilità dolce? 🚲✨
Come Coordinamento per la mobilità sostenibile del Trentino pensiamo di avere la ricetta perfetta e abbiamo chiesto aiuto ad per metterla nero su bianco. 📝💚

Il prodotto finale? Tanti vantaggetti per tutti: salute 🌿, risparmio economico 💶, tempo ⏱️ e molto altro…

Oggi iniziamo a condividere con voi la ricetta perfetta, frutto del lavoro di generazioni di attivisti che hanno saputo unire pragmatismo e innovazione, senza perdere quel gusto tradizionale che ci caratterizza: la voglia di cambiamento! 🔥

I nostri prodotti non contengono ingiustizie o demagogia e sono totalmente km0 🚫📢🌍

Li puoi trovare su ogni dispositivo mobile da oggi fino a Natale. 🎄📲

Affrettati, segui la nostra pagina o potresti perderli e non trovarli più! 👀✨

La variante di Torbole è un'infrastruttura stradale molto importante per la risoluzione dei problemi di viabilità e mobi...
26/11/2025

La variante di Torbole è un'infrastruttura stradale molto importante per la risoluzione dei problemi di viabilità e mobilità dell'Alto Garda ma se non si adottano anche altri provvedimenti serviranno solo a deviare i flussi di traffico verso il Cretaccio, all'uscita prevista dalla versione D1 della circonvallazione di Torbole contenuta nel Piano stralcio della Mobilità della Comunità Alto Garda e Ledro, incrementando ulteriormente la congestione esistente.

La versione D2 della variante, di cui si discute in questi giorni, è la peggiore soluzione possibile per i problemi paesaggistici ed ambientali che genera con l'attraversamento del territorio del Linfano.
Il Piano Stralcio della Mobilità non è adeguato ai reali bisogni del territorio e andrebbe secondo noi corretto. Tale Piano contiene scempi paesaggistici e ambientali quali l'hub di via Sabbioni al Cretaccio e la galleria che attraversa completamente il monte Brione fino al porto s.Nicolò.

D'altra parte il CMST ha sempre sostenuto che il tunnel stradale Passo s.Giovanni-Cretaccio e le sue tratte di accesso non risolveranno i problemi attuali.
In diversi eventi pubblici in Alto Garda e in Vallagarina il Comitato Mobilità Sostenibile Trentino ha proposto nel breve termine la limitazione del traffico veicolare ad una determinata soglia di autovetture oltre la quale il traffico verrà dirottato verso i parcheggi di attestamento della Baltera, Monte Oro, ex CBS a Dro, alla Maza e a Caneve.
Dai parcheggi di attestamento prevedere navette a trazione elettrica gratuite, con frequenza di 15 minuti, verso i centri abitati a ZTL.

Inoltre riteniamo che insistere nella progettazione e realizzazione di parcheggi nel centro storico, come avvenuto finora, va in controtendenza e complica ulteriormente la congestione esistente.

Nel medio-lungo termine il CMST ha proposto tre ipotesi progettuali di collegamento ferroviario tra Rovereto e il lago di Garda.
Tali ipotesi progettuali prevedono l'utilizzo del tram-treno, un sistema di trasporto che potrebbe collegare Trento e Rovereto con i centri abitati di Torbole, Arco e Riva del Garda senza rotture di carico.

Negli ultimi dieci anni sono state proposte soluzioni molto costose che non risolveranno, purtroppo, gli endemici problemi di viabilità e mobilità nell'Alto Garda e di questo ci sarà evidenza all’apertura del tunnel Loppio-Busa.

Condividi e seguici per rimanere aggiornato sui futuri sviluppi.

Apprezziamo l’iniziativa del consigliere Zanella in Consiglio Provinciale per impegnare il Presidente della Provincia e ...
05/11/2025

Apprezziamo l’iniziativa del consigliere Zanella in Consiglio Provinciale per impegnare il Presidente della Provincia e la Giunta al vero potenziamento della linea ferroviaria della Valsugana.

Già da alcuni anni il propone raddoppio, rettifica del tracciato e completa elettrificazione della linea Trento-Primolano-Venezia.
Sin dal 2007 il compianto ing. Alberto Baccega, bassanese, aveva elaborato un’ipotesi progettuale particolareggiata e con dettagli tecnici innovativi tali da far superare il ruolo locale nel quale la linea era stata relegata fin dalla nascita.

Lo sviluppo economico raggiunto dall’area del Nord-Est, con relativa necessità di scambi commerciali anche attraverso il valico del Brennero e con le province di Trento e Bolzano, la posizione strategica dell’area posta fra i porti dell’Alto Adriatico e il valico stesso, i flussi turistici da e per le località marine, montane e città d’arte nonché la f***a dislocazione di importanti atenei conferiscono centralità al percorso attraverso la Valsugana, soprattutto nell’ottica di una più equilibrata ripartizione modale dei traffici.

Il CMST ritiene che il vero potenziamento della linea ferroviaria della Valsugana assieme alla messa in sicurezza della SS.47 e alla realizzazione di nuove infrastrutture ciclabili possano costituire il corridoio di accesso est al Trentino così come previsto nel Piano Urbanistico Provinciale in alternativa al completamento della Valdastico Nord A31.

È importante realizzare la connessione tra Veneto e Trentino in ambedue le modalità, ferro e strada: raddoppio dei binari, ultimazione doppia careggiata sulla SS47 e collegamento ferroviario del Bellunese attraverso l’anello delle Dolomiti.
Tutto ciò permetterebbe di migliorare il trasporto pendolari, ottimizzare le relazioni turistiche e a lunga percorrenza tra il Nord Europa e le località del Trentino e del Veneto oltre che di collegare direttamente i porti dell’Alto Adriatico e gli interporti veneti con l'asse del Brennero per il trasporto delle merci senza passare dall'ormai saturo nodo di Verona.

Speriamo che la discussione porti ad un esito positivo e ci proponiamo per illustrare sia alla PAT che ai comuni interessati il progetto elaborato a suo tempo.



Stamattina il Comitato Mobilità Sostenibile Trentino "ing.Alberto Baccega" ha partecipato alla visita guidata ai cantier...
31/10/2025

Stamattina il Comitato Mobilità Sostenibile Trentino "ing.Alberto Baccega" ha partecipato alla visita guidata ai cantieri sud e nord del lotto 3A organizzato dal Consorzio Tridentum e dall'Osservatorio Ambientale e per la Sicurezza del Lavoro che ringraziamo per l'accoglimento della richiesta fatta nel maggio 2025 dal e dalla Rete dei Cittadini, in conformità a quanto previsto dai protocolli.

Dopo una breve introduzione per illustrare l'opera pubblica presso gli uffici del Consorzio Tridentum, i partecipanti alla visita guidata si sono recati al cantiere sud a Mattarello dove è stato possibile assistere alla gettata di calcestruzzo per realizzare i manufatti della galleria artificiale dell'imbocco sud. I lavori nel cantiere procedono per l'installazione nella prossima primavera delle due frese TBM che abbiamo potuto vedere smontate nelle aree del cantiere.
Lì abbiamo constatato anche la notevole emissione di rumore e vibrazioni provocata dalle macchine operatrici, sarebbe opportuno secondo noi monitorare tali emissioni e rendere pubbliche la loro entità in relazione alle soglie previste dal Testo Unico della Salute e Sicurezza per i Lavoratori e a quanto previsto dalla legislazione per la popolazione. Abbiamo anche verificato che il rumore del cantiere è mitigato da barriere anti rumore che sono state installate sul perimetro.

Non ci è stato permesso di accedere al cantiere di Trento nord perché non sono stati ancora predisposti i sentieri pedonali per l'accesso in sicurezza dei visitatori; da quanto è stato possibile osservare dal varco di ingresso i lavori della trincea e della galleria artificiale non sono ancora iniziati.
Durante la visita, i rappresentanti del CMST hanno posto ai tecnici ITALFERR e del Consorzio Tridentum moltissime domande anche in relazione a quelle già formulate nei tre dossier comunicati all'Osservatorio durante le riunioni svoltesi nel recente passato.

Si nutrono forti perplessità, specialmente a Trento nord, sulla diffusione dei contaminanti nella falda acquifera e sulla mancata realizzazione di un potenziamento della barriera idraulica a sud dell'ex area Carbochimica e la realizzazione di un'altra barriera a sud dell'ex area Sloi; riteniamo che la messa in sicurezza in tali aree di cantiere debba essere una priorità.
Riteniamo inoltre che sia opportuno prevedere l'imbocco della Galleria Trento più a nord, nei pressi del parco Melta in attesa della realizzazione del lotto 5, il collegamento ferroviario tra circonvallazione di Trento e quella di Bolzano.

A conclusione della visita non possiamo che confermare quanto già dichiarato in precedenza e ribadire che la realizzazione dei lotti 3A e 3B rappresentano un'opportunità irripetibile per definire un sistema di mobilità sostenibile delle merci e delle persone per l'intero Trentino.



Associazione Rete dei Cittadini di Trento

Regole rigide su fotografie e sicurezza per i 15 partecipanti. Già esauriti i posti per novembre, si attendono nuove date

  ✍️
29/09/2025

✍️

Per la gratuità del trasporto pubblico locale in Trentino

26/09/2025

Indirizzo

Ala
38061

Sito Web

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